Betametasone

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Glucocorticoidi. Il meccanismo di classe

sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.

Classe: glucocorticoide sintetico fluorurato, ad azione lunga · ATC: H02AB01 (sistemico), D07AC01 (topico), R03BA04 (inalatorio) · Nomi commerciali (IT): Bentelan, Diprosone / Diprosalic (topico), Celestone Cronodose · PubChem CID 9782

Perché questa molecola

È l’epimero 16β del desametasone (che è 16α): stessa formula bruta, stessa potenza (~25-30× il cortisolo), stessa assenza di attività mineralcorticoide, stessa emivita biologica lunga. Sul piano farmacodinamico i due sono intercambiabili, e proprio per questo il delta del betametasone non è molecolare ma d’uso: è la molecola che la pratica clinica italiana ha scelto per due nicchie precise.

La prima è ostetrica. Come il desametasone — e a differenza del prednisone — non viene inattivato dall’11β-HSD2 placentare, quindi attraversa la placenta in forma attiva e raggiunge il feto: è il farmaco della profilassi della sindrome da distress respiratorio nel parto pretermine, dove induce la produzione di surfattante. È la controprova clinica del dato sperimentale citato in Glucocorticoidi: il topo knockout per il GR muore alla nascita per distress respiratorio, e per il surfattante basta la forma monomerica del recettore.

La seconda è dermatologica: gli esteri valerato e dipropionato sono corticosteroidi topici di potenza alta e molto alta, tra i più prescritti in dermatologia.

Struttura

Struttura 2D del betametasone (PubChem CID 9782). Formula C₂₂H₂₉FO₅, PM 392,5 g/mol.

Porta le stesse tre modifiche del desametasone — Δ¹ sull’anello A, fluoro in 9α, metile in 16 — con l’unica differenza dell’orientamento β anziché α del metile in 16. È una differenza stereochimica minima, che non cambia il profilo recettoriale: la scelta fra i due è di fatto una questione di formulazione e di abitudine prescrittiva.

Farmacodinamica

Catena d’azione: betametasone → attraversa la membrana → lega il recettore GR citoplasmatico → distacco delle HSP e traslocazione nucleare → dimerizzazione sui GRE (transattivazione) e transrepressione monomerica di NF-κB → ↓ citochine, ↓ COX-2; nel polmone fetale → ↑ trascrizione delle proteine del surfattante e maturazione degli pneumociti II.

flowchart TD
  A["betametasone"] --> B["recettore GR citoplasmatico"]
  B --> C["distacco HSP → traslocazione nucleare"]
  C --> D["GR dimero sui GRE → TRANSATTIVAZIONE"]
  C --> E["GR monomero su p50-p65 → TRANSREPRESSIONE"]
  E --> F["↓ NF-κB → ↓ IL-1, ↓ TNF-α, ↓ COX-2"]
  D --> G["polmone fetale: ↑ surfattante, maturazione pneumociti II"]
  G --> H["↓ distress respiratorio neonatale"]
  D --> I["effetti metabolici: iperglicemia, catabolismo proteico"]

Il livello meccanicistico completo sta in Glucocorticoidi e Azione antinfiammatoria e immunosoppressiva dei glucocorticoidi.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: buona (~70-90%). Disponibile per os, IM, EV, topico, inalatorio.
  • Profarmaco: no. Le formulazioni depot sono esteri (fosfato sodico, a rilascio rapido; acetato, a rilascio lento) idrolizzati a betametasone libero.
  • Legame proteico: ~65%; come il desametasone non lega la transcortina, quindi la quota libera è più stabile di quella del prednisolone.
  • Metabolismo: epatico via CYP3A4.
  • Emivita plasmatica ~5 h, ma emivita biologica 36-54 h — è questa che determina l’effetto e la soppressione dell’asse.
  • Eliminazione: renale come metaboliti.

Posologia e monitoraggio

Maturazione polmonare fetale: 12 mg IM, due dosi a 24 h di distanza, fra la 24ª e la 34ª settimana di gestazione — lo schema di riferimento. Uso sistemico generale: 0,5-8 mg/die per os o parenterale secondo la gravità; nelle riacutizzazioni allergiche e asmatiche dosi singole più alte per via IM. Equivalenza indicativa: 0,75 mg di betametasone ≈ 0,75 mg di desametasone ≈ 5 mg di prednisone ≈ 20 mg di idrocortisone. Da monitorare in terapia protratta: glicemia, pressione, peso, densitometria ossea, controllo oculistico. Nella somministrazione ostetrica va sorvegliata la glicemia materna, soprattutto nella gestante diabetica.

Tossicità

Sono gli effetti di classe descritti in Glucocorticoidi, sovrapponibili a quelli del desametasone: iperglicemia, immunosoppressione con riattivazione di infezioni latenti, osteoporosi e necrosi avascolare, miopatia prossimale, assottigliamento cutaneo e strie, disturbi psichiatrici (insonnia, euforia, fino alla psicosi steroidea), cataratta sottocapsulare e glaucoma. Manca la ritenzione idro-salina, per l’assenza di attività mineralcorticoide. Nell’uso topico prolungato, tipico degli esteri dermatologici: atrofia cutanea, teleangectasie, strie irreversibili, dermatite periorale e — su superfici estese o in occlusione — assorbimento sistemico con soppressione dell’asse, soprattutto nel bambino.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: infezioni sistemiche non controllate senza terapia specifica, micosi sistemiche, vaccini vivi attenuati in corso di terapia immunosoppressiva; per il topico, infezioni cutanee batteriche, virali o micotiche non trattate.
  • ⚠️ Sospensione: dopo terapia protratta mai brusca (rischio di crisi surrenalica): serve il tapering descritto in Sindrome di Cushing.
  • Gruppi speciali: gravidanza — attraversa la placenta ed è proprio questo l’uso voluto nella maturazione polmonare fetale; per trattare la madre si preferisce invece il prednisone, che la placenta inattiva (vedi Barriera Placentare). Pediatria → rapporto superficie/peso elevato, quindi maggior rischio di assorbimento sistemico dal topico e di rallentamento della crescita. Anziano → rischio osteoporotico e psichiatrico maggiore.
  • Interazioni rilevanti:
    • Induttori del CYP3A4 (rifampicina, fenitoina, carbamazepina) → ne riducono l’efficacia.
    • Inibitori potenti del CYP3A4 (ketoconazolo, ritonavir, claritromicina) → ne aumentano l’esposizione e la tossicità.
    • FANS → rischio additivo di ulcera e sanguinamento gastrointestinale.
    • Antidiabetici → antagonismo, con perdita del controllo glicemico; rilevante nello schema ostetrico della gestante diabetica.
    • β2-agonisti tocolitici → in ostetricia l’associazione aumenta il rischio di edema polmonare materno.
  • Antidoto: non pertinente; nella crisi surrenalica da sospensione si somministra idrocortisone EV.

Posto in terapia

Farmaco di prima linea nella profilassi del distress respiratorio neonatale, dove la sua capacità di attraversare la placenta è il requisito stesso dell’indicazione — è una delle poche situazioni in cui il passaggio transplacentare si cerca invece di evitarlo. Per il resto è un glucocorticoide sistemico potente e a lunga durata, intercambiabile col desametasone, molto usato in Italia per via IM nelle riacutizzazioni allergiche e asmatiche, e in dermatologia come topico di alta potenza. In commercio in Italia in tutte le formulazioni.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 9782 (struttura, formula, ATC H02AB01); EMA/AIFA SmPC Bentelan e Celestone Cronodose, DailyMed SPL per posologia, schema ostetrico, tossicità e interazioni; sbobina 04 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-13.