Budesonide
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Terapia Inalatoria e Corticosteroidi Inalatori.
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.
Classe: corticosteroide non fluorurato ad azione topica · ATC: R03BA02 (inalatorio), A07EA06 (intestinale), R01AD05 (nasale) · Nomi commerciali (IT): Pulmicort, Symbicort (+formoterolo), Entocort / Budenofalk (capsule a rilascio ileale), Cortiment MMX · PubChem CID 5281004
Perché questa molecola
Condivide con il fluticasone il principio di classe — alto metabolismo di primo passaggio, quindi azione topica senza effetti sistemici — ma lo porta fuori dal polmone, ed è qui il suo delta. Con una biodisponibilità orale di circa il 10% (~90% distrutto al primo passaggio via CYP3A4), la budesonide è l’unico corticosteroide di cui si sia costruita una formulazione orale a rilascio ileo-colico: la capsula rilascia il farmaco dove serve — ileo terminale e colon destro — dove agisce sulla mucosa infiammata, e ciò che viene assorbito è quasi interamente demolito dal fegato prima di raggiungere il circolo sistemico.
Il risultato è un corticosteroide per il morbo di Crohn con la frazione di effetti collaterali sistemici del prednisone (meno aspetto cushingoide, meno soppressione dell’asse), al prezzo di un’efficacia un po’ inferiore e limitata alla sede ileo-cecale. È lo stesso identico ragionamento farmacocinetico della terapia inalatoria, applicato all’intestino: il “topico” non è una via, è una strategia.
La seconda peculiarità è d’associazione: la budesonide è la componente steroidea di Symbicort (con formoterolo), l’associazione ICS/LABA che — grazie alla rapidità d’azione del formoterolo — può essere usata sia come terapia di fondo sia come rescue nello schema MART/AIR, cosa che le associazioni con salmeterolo non consentono.
Struttura
Struttura 2D della budesonide (PubChem CID 5281004). Formula C₂₅H₃₄O₆, PM 430,5 g/mol.
È un acetale ciclico (16,17-butilidenediossi) dell’16α-idrossiprednisolone: non contiene fluoro, a differenza di fluticasone, desametasone e betametasone — è l’anello acetalico, non un alogeno, a darle lipofilia e potenza topica. In commercio è una miscela ~1:1 dei due epimeri 22R e 22S, di cui il 22R è circa 2-3 volte più attivo. Una proprietà rara e utile: forma esteri reversibili con acidi grassi dentro le cellule della mucosa (fatty-acid conjugation), un serbatoio intracellulare che rilascia lentamente farmaco libero e ne prolunga la permanenza nel tessuto.
Farmacodinamica
Catena d’azione: budesonide → si deposita sulla mucosa (bronchiale o ileo-colica) → lega il recettore GR → traslocazione nucleare → transrepressione di NF-κB e AP-1 con reclutamento di HDAC2 → ↓ citochine proinfiammatorie e ↓ infiltrato locale; la quota assorbita → primo passaggio CYP3A4 (~90%) → esposizione sistemica bassa.
flowchart TD A["budesonide"] --> B["deposito topico: mucosa bronchiale o ileo-colica"] B --> C["esteri con acidi grassi = serbatoio intracellulare"] C --> D["rilascio lento di farmaco libero"] D --> E["recettore GR"] E --> F["TRANSREPRESSIONE: NF-κB, AP-1 + HDAC2"] F --> G["↓ citochine, ↓ infiltrato infiammatorio locale"] B --> H["quota assorbita → vena porta"] H --> I["primo passaggio CYP3A4 ~90%"] I --> J["biodisponibilità sistemica ~10% → pochi effetti sistemici"]
Il meccanismo molecolare completo nelle vie aeree sta in Meccanismo d’Azione Molecolare dei Glucocorticoidi nelle Vie Aeree; il livello generale del recettore in Glucocorticoidi.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~10-11% (capsule a rilascio ileale), contro <1% del fluticasone e ~80% del prednisone — la via di mezzo che rende praticabile l’uso orale topico.
- Profarmaco: no.
- Legame proteico: ~85-90%.
- Metabolismo: epatico, CYP3A4 → 6β-idrossibudesonide e 16α-idrossiprednisolone, entrambi con attività <1% del composto madre.
- Emivita ~2-3,5 h (più lunga della permanenza tissutale grazie alla coniugazione con acidi grassi).
- Eliminazione: urinaria e fecale come metaboliti.
Posologia e monitoraggio
Asma (inalatoria): 200-1600 µg/die, in una o due somministrazioni secondo lo step; in associazione fissa con formoterolo nello schema MART. Morbo di Crohn ileo-cecale attivo lieve-moderato: 9 mg/die per os in monosomministrazione mattutina per 8 settimane, poi riduzione a 6 e 3 mg. Colite microscopica: 9 mg/die per l’induzione, dosi inferiori per il mantenimento. Colite ulcerosa (formulazione MMX): 9 mg/die. Da monitorare: tecnica inalatoria e risciacquo del cavo orale; nei cicli orali prolungati (>3 mesi) glicemia, pressione, densità ossea e crescita nel bambino, perché il vantaggio sistemico si riduce col protrarsi del trattamento.
Tossicità
Locali (via inalatoria): candidosi orofaringea, disfonia, tosse irritativa — prevenibili con risciacquo del cavo orale e distanziatore. Sistemiche: nettamente inferiori a quelle degli steroidi sistemici a parità di efficacia, ma non nulle: nei trattamenti orali prolungati compaiono aspetto cushingoide lieve, acne, iperglicemia, riduzione della densità ossea e soppressione parziale dell’asse. Alle dosi inalatorie alte valgono le cautele di classe (cataratta, glaucoma, ecchimosi, crescita nel bambino), e nella BPCO il rischio di polmonite proprio degli ICS.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità; infezioni non trattate della sede di somministrazione (TBC polmonare attiva; ascessi e infezioni intestinali per la formulazione orale). Non è un farmaco di rescue nella forma inalatoria da sola.
- ⚠️ Interazione principale — inibitori potenti del CYP3A4. Itraconazolo, ketoconazolo, ritonavir, cobicistat, claritromicina e il succo di pompelmo annullano il primo passaggio e possono far salire l’esposizione sistemica di diverse volte, con comparsa di effetti steroidei sistemici e soppressione surrenalica. È la stessa vulnerabilità del fluticasone: la sicurezza di queste molecole è il CYP3A4.
- Gruppi speciali: gravidanza — fra gli ICS è quello con i dati di sicurezza più solidi ed è tradizionalmente il preferito; allattamento compatibile; pediatria → distanziatore e sorveglianza della crescita; insufficienza epatica → il primo passaggio si riduce e l’esposizione sistemica aumenta: dose da rivalutare.
- Altre interazioni rilevanti: induttori del CYP3A4 (rifampicina, carbamazepina) → riduzione dell’efficacia, rilevante soprattutto per la formulazione orale.
- ⚠️ Sospensione: dopo cicli orali prolungati la riduzione va graduale, con le stesse cautele della Sindrome di Cushing iatrogena.
Posto in terapia
Nell’asma è uno degli ICS di prima linea, e nell’associazione con formoterolo è la molecola che rende possibile la strategia MART (stesso inalatore per fondo e rescue). Nel morbo di Crohn ileo-cecale lieve-moderato è il corticosteroide di prima scelta per l’induzione della remissione, preferito al prednisone proprio per il migliore profilo di sicurezza sistemica — mentre nelle forme estese o gravi resta necessario lo steroide sistemico. È inoltre il farmaco di riferimento della colite microscopica. In commercio in Italia in formulazione inalatoria, nasale e orale a rilascio ileale.
🔗 Compare in
- Terapia Inalatoria e Corticosteroidi Inalatori — ICS ad alto metabolismo di primo passaggio.
- Glucocorticoidi — l’esempio di come la strategia “topica” si estenda oltre la via inalatoria.
Fonti: PubChem CID 5281004 (struttura, formula, ATC R03BA02 e A07EA06); EMA/AIFA SmPC Pulmicort, Symbicort, Entocort/Budenofalk e DailyMed SPL per posologia, farmacocinetica, tossicità e interazioni; sbobina 31 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-13.