Desametasone
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Glucocorticoidi. Il meccanismo di classe
sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.
Classe: glucocorticoide sintetico fluorurato, ad azione lunga · ATC: H02AB02 · Nomi commerciali (IT): Decadron, Soldesam, Luxazone (oftalmico), Fortecortin · PubChem CID 5743
Perché questa molecola
È il glucocorticoide “puro”: ~25-30 volte più potente del cortisolo sull’attività antinfiammatoria e con attività mineralcorticoide praticamente nulla. Questa combinazione è il suo intero delta clinico — si può dare a dosi alte senza provocare ritenzione di sodio, edemi e ipertensione, cosa impossibile con l’idrocortisone. È per questo il farmaco d’elezione dove serve massima potenza antinfiammatoria e antiedemigena senza carico volemico: edema cerebrale, compressione midollare, prevenzione della CINV, maturazione polmonare fetale, COVID-19 severo.
Il secondo delta è diagnostico: l’assenza di cross-reattività con i dosaggi del cortisolo lo rende il tracciante ideale del test di soppressione nella Sindrome di Cushing.
La terza peculiarità è l’emivita biologica lunghissima (36-72 h), che è al tempo stesso un vantaggio (monosomministrazione) e un limite: sopprime l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene più di ogni altro steroide, quindi è una pessima scelta per la terapia sostitutiva cronica.
Struttura
Struttura 2D del desametasone (PubChem CID 5743). Formula C₂₂H₂₉FO₅, PM 392,5 g/mol.
Rispetto al cortisolo porta tre modifiche che spiegano tutto il profilo: il doppio legame Δ¹ sull’anello A (↑ attività glucocorticoide, ↓ mineralcorticoide), il fluoro in 9α (↑ potenza) e il metile in 16α (abolisce l’attività mineralcorticoide e rallenta il metabolismo).
Farmacodinamica
Catena d’azione: desametasone → attraversa la membrana → lega il recettore GR citoplasmatico → distacco delle HSP e traslocazione nucleare → dimerizzazione e legame ai GRE → transattivazione (annessina-1, IκB) e transrepressione di NF-κB/AP-1 → ↓ citochine, ↓ COX-2, ↓ permeabilità vascolare.
flowchart TD A["desametasone (lipofilo)"] --> B["recettore GR citoplasmatico"] B --> C["distacco delle HSP → NLS smascherato"] C --> D["traslocazione nucleare, dimerizzazione"] D --> E["TRANSATTIVAZIONE: ↑ annessina-1, ↑ IκB"] D --> F["TRANSREPRESSIONE: ↓ NF-κB, ↓ AP-1"] E --> G["↓ fosfolipasi A2 → ↓ acido arachidonico"] F --> H["↓ citochine, ↓ COX-2, ↓ iNOS"] G --> I["effetto antinfiammatorio potente"] H --> I I --> J["↓ edema, ↓ permeabilità vascolare"] D --> K["effetti metabolici: iperglicemia, catabolismo proteico"]
Il livello meccanicistico completo (domini del recettore, effetti genomici e non genomici) sta in Recettori Intracellulari e Glucocorticoidi.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: 70-80%, buona e affidabile. Disponibile anche EV, IM, intrarticolare, oftalmico.
- Legame proteico: ~70%, non lega la transcortina (a differenza del cortisolo) → quota libera maggiore e più stabile.
- Metabolismo: epatico via CYP3A4.
- Emivita plasmatica ~4 h, ma emivita biologica 36-72 h — è quest’ultima che conta per l’effetto e per la soppressione dell’asse.
- Eliminazione: renale come metaboliti.
Posologia e monitoraggio
Dose molto variabile per indicazione: 0,5-10 mg/die nelle indicazioni comuni; 16 mg/die o più nell’edema cerebrale; 6 mg/die per 10 giorni nel COVID-19 severo; 12 mg × 2 IM nella maturazione polmonare fetale. Equivalenza indicativa: 0,75 mg di desametasone ≈ 5 mg di prednisone ≈ 20 mg di idrocortisone. Da monitorare in terapia protratta: glicemia (iperglicemia frequente e precoce), pressione, peso, potassiemia, densitometria ossea, controllo oculistico (cataratta, glaucoma).
Tossicità
Sono gli effetti di classe, amplificati dalla potenza: iperglicemia fino al diabete steroideo, immunosoppressione con riattivazione di infezioni latenti (TBC, herpes, strongiloidiasi), osteoporosi e necrosi avascolare della testa femorale, miopatia prossimale, assottigliamento cutaneo e strie, disturbi psichiatrici (insonnia, euforia, agitazione, fino alla psicosi steroidea — più frequenti proprio con desametasone ad alte dosi), cataratta, ulcera peptica se associato ai FANS. Manca invece la ritenzione idro-salina tipica degli steroidi con attività mineralcorticoide.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: infezioni sistemiche non controllate (in assenza di terapia specifica), micosi sistemiche, vaccini vivi attenuati durante la terapia ad alte dosi.
- ⚠️ Sospensione: dopo terapia protratta mai brusca — la soppressione dell’asse espone alla crisi surrenalica acuta. Serve una riduzione graduale (tapering).
- Gruppi speciali: gravidanza — attraversa bene la placenta (è proprio ciò che lo rende utile per la maturazione polmonare fetale, mentre per il trattamento materno si preferiscono prednisone/prednisolone, inattivati dalla placenta); pediatria → rallentamento della crescita; anziano → maggiore rischio osteoporotico e psichiatrico; diabetico → riadeguare la terapia ipoglicemizzante.
- Interazioni rilevanti:
- Induttori del CYP3A4 (rifampicina, fenitoina, carbamazepina) → ne riducono l’efficacia.
- Inibitori del CYP3A4 (ketoconazolo, ritonavir, claritromicina) → ne aumentano tossicità.
- FANS → rischio additivo di ulcera e sanguinamento GI.
- Antidiabetici → antagonismo, con perdita di controllo glicemico.
- Diuretici che perdono potassio → ipokaliemia (modesta, data la scarsa attività mineralcorticoide).
- Antidoto: non pertinente; nella crisi surrenalica da sospensione si somministra idrocortisone EV.
Posto in terapia
Farmaco di riferimento dove servono potenza antinfiammatoria e antiedemigena senza carico sodico: edema cerebrale peritumorale, compressione midollare metastatica, croup, profilassi antiemetica in chemioterapia, riacutizzazioni di malattie autoimmuni, COVID-19 con necessità di ossigeno, maturazione polmonare fetale nel parto pretermine. Non è il farmaco della terapia sostitutiva surrenalica (lì si usa l’idrocortisone, che ha il profilo fisiologico giusto). In commercio in Italia in tutte le formulazioni.
🔗 Compare in
- Recettori Intracellulari — citato come farmaco che amplifica l’attività del cortisolo endogeno.
- Glucocorticoidi — il glucocorticoide sintetico più potente della classe.
- Farmaci Antiemetici (Classi e Siti d’Azione) — componente degli schemi antiemetici.
Fonti: PubChem CID 5743 (struttura, formula, ATC H02AB02); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, equivalenze, tossicità e interazioni; sbobina 04 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-04.