Metilprednisolone

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Glucocorticoidi. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: glucocorticoide sintetico non fluorurato, potenza intermedia · ATC: H02AB04 · Nomi commerciali: Urbason, Medrol (orale), Depo-Medrol (acetato, depot), Solu-Medrol (sodio succinato, endovena) · PubChem CID 6741

Perché questa molecola

È il glucocorticoide che si studia per i suoi sali, non per la molecola. Il metilprednisolone è farmacologicamente vicinissimo al prednisolone — stessa potenza (~5× il cortisolo, 4 mg = 20 mg di idrocortisone), attività mineralcorticoide ancora più bassa — ma è formulato in due esteri che si comportano in modo opposto:

  • il sodio succinato (Solu-Medrol) è idrosolubile: si scioglie subito, si dà in vena, agisce in minuti. È il sale della terapia pulsata (grammi in poche ore) e delle emergenze.
  • l’acetato (Depo-Medrol) è insolubile: sospensione microcristallina che si deposita e si scioglie in circa una settimana. È il sale del depot intramuscolare e intrarticolare.

Stessa molecola, due destini decisi dall’estere: è l’esempio più pulito, in tutta la materia, di come la formulazione e non il principio attivo determini indicazione, via e durata. Nel management della gotta compare per entrambe le vie — l’acetato per l’infiltrazione, il succinato quando serve un colpo sistemico rapido.

Un terzo delta, minore ma reale: fra i glucocorticoidi è quello con la migliore penetrazione polmonare, ed è per questo il preferito nelle riacutizzazioni di asma e BPCO e nelle polmoniti gravi.

Struttura

Struttura 2D del metilprednisolone (PubChem CID 6741). Formula C₂₂H₃₀O₅, PM 374,5 g/mol. È il prednisolone con un metile in posizione 6α: quel singolo gruppo aumenta leggermente la potenza glucocorticoide e riduce ulteriormente l’affinità per il recettore dei mineralcorticoidi, cioè la ritenzione di sodio. A differenza del triamcinolone e del desametasone non è fluorurato, il che gli risparmia la miopatia da fluorurati. L’ossidrile in 17 è il punto su cui si costruiscono i due esteri, acetato e sodio succinato.

Farmacodinamica

Catena d’azione: metilprednisolone → lega il recettore glucocorticoide citoplasmatico → traslocazione nucleare → transrepressione di NF-κB e AP-1 e transattivazione dei geni antinfiammatori → caduta di citochine, COX-2, fosfolipasi A₂ e molecole di adesione → riduzione del reclutamento leucocitario. Alle dosi pulsate ad alto dosaggio si aggiunge un effetto non genomico rapido, di membrana, che spiega perché l’effetto compaia in minuti anziché in ore.

flowchart TD
  A["metilprednisolone"] --> B["recettore glucocorticoide citoplasmatico"]
  B --> C["transrepressione di NF-kB e AP-1"]
  C --> D["citochine, COX-2, molecole di adesione in calo"]
  D --> E["reclutamento dei neutrofili bloccato: attacco gottoso spento"]
  A --> F["sale sodio succinato: idrosolubile"]
  F --> G["endovena, effetto in minuti, terapia pulsata"]
  A --> H["sale acetato: microcristalli insolubili"]
  H --> I["deposito IM o intrarticolare, rilascio per ~7 giorni"]
  A --> L["metile in 6-alfa: affinita' mineralcorticoide ridotta"]
  L --> M["poca ritenzione di sodio"]
  G --> N["dosi alte e ripetute: iperglicemia, immunosoppressione, asse HPA soppresso"]

Livello meccanicistico completo in Glucocorticoidi e Recettori Intracellulari.

Farmacocinetica

  • Potenza: 4 mg = 20 mg di idrocortisone (~5×), equivalente al triamcinolone e di poco superiore al prednisone.
  • Attività mineralcorticoide: minima (inferiore a quella del prednisolone).
  • Emivita plasmatica: ~2,5-3,5 h. Emivita biologica: 12-36 h → glucocorticoide a durata intermedia, adatto alla somministrazione a giorni alterni.
  • Biodisponibilità orale: elevata (~80-90%); non è un profarmaco, a differenza del prednisone che deve essere attivato dall’11β-HSD1 epatica — vantaggio nell’insufficienza epatica.
  • Metabolismo: epatico, CYP3A4; eliminazione renale dei metaboliti.
  • Durata del deposito (acetato): l’assorbimento dalla sede intrarticolare prosegue per circa 7 giorni.

Posologia e monitoraggio

  • Orale (Medrol/Urbason): 4-48 mg/die secondo indicazione; nella gotta poliarticolare si usa uno schema breve, tipicamente 32 mg/die a scalare in 5-10 giorni.
  • Intrarticolare (acetato, Depo-Medrol): 20-80 mg nelle grandi articolazioni (ginocchio, caviglia, spalla), 10-40 mg nelle medie (gomito, polso), 4-10 mg nelle piccole (metacarpo-falangee, interfalangee, sternoclavicolare, acromioclavicolare). Le iniezioni si ripetono a intervalli da una a cinque o più settimane, secondo la risposta.
  • Endovena (sodio succinato, Solu-Medrol): da 40-125 mg nelle situazioni acute fino ai boli da 0,5-1 g/die per 3 giorni della terapia pulsata (vasculiti, rigetto, sclerosi multipla in ricaduta).

Monitoraggio: glicemia (soprattutto nel diabetico), pressione arteriosa, potassiemia, segni di infezione; nelle terapie protratte densitometria ossea e profilassi con calcio e vitamina D. Le terapie superiori a 2-3 settimane non si sospendono di colpo: l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene è soppresso e serve uno scalaggio.

La via dell'acetato non è intercambiabile

Depo-Medrol (acetato) non va mai somministrato per via endovenosa, intratecale o epidurale: è una sospensione di microcristalli. La forma endovenosa è il sodio succinato. È lo scambio fra i due sali uno degli errori di somministrazione classici.

Tossicità

  • Metaboliche: iperglicemia e scompenso del diabete, aumento dell’appetito e del peso, dislipidemia, facies cushingoide nelle terapie protratte.
  • Endocrine: soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, con rischio di insufficienza surrenalica acuta alla sospensione brusca.
  • Muscoloscheletriche: osteoporosi e fratture, osteonecrosi della testa femorale, miopatia prossimale.
  • Infettive: immunosoppressione, riattivazione di tubercolosi e herpes zoster, mascheramento dei segni di infezione.
  • Gastrointestinali: dispepsia, ulcera peptica (rischio moltiplicato in associazione ai FANS).
  • Neuropsichiche: insonnia, euforia, irritabilità, fino alla psicosi da steroidi alle dosi alte.
  • Oculari: cataratta sottocapsulare posteriore, glaucoma.
  • Con la terapia pulsata endovenosa: flushing, disgeusia metallica, bradiaritmie se l’infusione è troppo rapida.
  • Locali (acetato intrarticolare): flare post-iniettivo, atrofia del sottocute, artrite settica iatrogena.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: infezioni sistemiche non controllate; artrite settica nella sede da infiltrare; vaccini vivi durante la terapia; ipersensibilità. La forma acetato è controindicata per via endovenosa, intratecale ed epidurale.
  • Gruppi speciali: diabetico → iperglicemia attesa, la terapia antidiabetica va rinforzata; insufficienza epatica → preferibile al prednisone perché non richiede attivazione; anziano → osteoporosi e psichismo; gravidanza → passa poco la placenta (a differenza del betametasone), quindi tratta la madre e non il feto; ulcera peptica → gastroprotezione se associato ai FANS.
  • Interazioni rilevanti:
    • Inibitori del CYP3A4 (claritromicina, ritonavir, antifungini azolici, ciclosporina) → esposizione aumentata, fino alla sindrome di Cushing iatrogena.
    • Induttori del CYP3A4 (rifampicina, fenitoina, carbamazepina) → perdita di efficacia.
    • FANS → rischio gastrolesivo sommato; associazione frequente proprio nella gotta, da coprire con IPP.
    • Diuretici deplettivi di potassio → ipopotassiemia.
    • Anticoagulanti orali → risposta variabile, INR da monitorare.
    • Vaccini vivi → controindicati alle dosi immunosoppressive.

Posto in terapia

Nella gotta è la scelta quando lo steroide serve per via sistemica — attacco poliarticolare o multilocalizzato, dove non si può infiltrare ogni sede — e quando FANS e colchicina sono controindicati, tipicamente nel nefropatico. Per il singolo grosso articolo infiammato resta preferibile l’infiltrazione, con acetato di metilprednisolone o triamcinolone acetonide. Fuori dalla gotta è uno dei glucocorticoidi più usati in assoluto: riacutizzazioni di asma e BPCO, malattie autoimmuni, rigetto di trapianto, e la terapia pulsata endovenosa delle vasculiti e delle ricadute di sclerosi multipla.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 6741 (struttura, formula, ATC H02AB04); DailyMed SPL Depo-Medrol per la posologia intrarticolare (20-80 mg grandi articolazioni, 10-40 mg medie, 4-10 mg piccole), l’assorbimento prolungato ~7 giorni dalla sede di iniezione e le restrizioni di via; DailyMed SPL Solu-Medrol per la forma endovenosa e la terapia pulsata; EMA/AIFA SmPC Urbason per potenza relativa (4 mg = 20 mg di idrocortisone), emivita biologica 12-36 h e avvertenze. Consultate il 2026-08-14.