Claritromicina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Macrolidi. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: macrolide semisintetico a 14 atomi · ATC: J01FA09 · AWaRe: Watch · Nomi commerciali (IT): Klacid, Macladin, Veclam · PubChem CID 84029

Perché questa molecola

È il macrolide che ha risolto il problema di stabilità dell’eritromicina — la metilazione in posizione 6 la rende acido-stabile, con biodisponibilità e tollerabilità gastrointestinale nettamente migliori — mantenendo però la caratteristica più scomoda della molecola madre: è un potente inibitore del CYP3A4, con un carico di interazioni che l’azitromicina non ha. Ha inoltre un metabolita attivo, la 14-idrossi-claritromicina, che è sinergica sulla molecola madre contro H. influenzae. Il suo ruolo distintivo è terapeutico: è il macrolide degli schemi di eradicazione di Helicobacter pylori e delle micobatteriosi non tubercolari.

Struttura

Struttura 2D della claritromicina (PubChem CID 84029). Formula C₃₈H₆₉NO₁₃, PM 748,0 g/mol.

Farmacodinamica

Catena d’azione: claritromicina → accumulo intracellulare → si lega alla subunità 50S → blocco della traslocazione → arresto della sintesi proteica → batteriostatica; il metabolita 14-OH contribuisce all’attività.

flowchart TD
  A["claritromicina (metilata in C6 → acido-stabile)"] --> B["buon assorbimento orale"]
  A -->|CYP3A4| C["14-idrossi-claritromicina (metabolita attivo)"]
  A --> D["subunità ribosomiale 50S"]
  C --> D
  D --> E["blocco della traslocazione → arresto della sintesi proteica"]
  E --> F["Gram+, H. influenzae (sinergia madre + metabolita)"]
  E --> G["H. pylori, micobatteri non tubercolari"]
  A --> H["⚠️ potente inibizione del CYP3A4"]
  H --> I["statine, warfarin, ciclosporina, colchicina: interazioni maggiori"]
  H --> J["allungamento del QT"]

Meccanismo di classe completo in Macrolidi e Meccanismi d’Azione degli Antibiotici.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: ~50%, acido-stabile; il cibo non riduce l’assorbimento in modo rilevante.
  • Metabolita attivo: 14-idrossi-claritromicina, sinergica su H. influenzae.
  • Emivita: ~3–7 h → 2 somministrazioni/die (esistono formulazioni a rilascio modificato per la monosomministrazione).
  • Distribuzione: ottima penetrazione tissutale e intracellulare, incluse le secrezioni bronchiali e la mucosa gastrica (da cui l’uso nell’H. pylori).
  • Metabolismo: epatico via CYP3A4, di cui è potente inibitore.
  • Eliminazione: epatica e renale → aggiustare nell’insufficienza renale grave.
  • PK/PD: tempo-dipendente (vedi Antibiotici Tempo-dipendenti).

Posologia e monitoraggio

Orale, 2 volte/die (tipicamente 250–500 mg). Aggiustamento nell’insufficienza renale grave. Nessun TDM; la sorveglianza vera riguarda interazioni e QT all’ECG nel paziente politrattato o cardiopatico.

Tossicità

  • Disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea) e disgeusia — il caratteristico sapore metallico persistente, frequente causa di scarsa aderenza.
  • ⚠️ Allungamento del QT e torsione di punta.
  • Epatotossicità colestatica.
  • Confusione, allucinazioni, incubi — soprattutto nell’anziano e nel nefropatico.
  • Segnalato un aumento di eventi cardiovascolari a lungo termine in pazienti coronaropatici.

Resistenza

Stessi meccanismi della classe, con resistenza crociata a tutti i macrolidi: metilazione del 23S (erm, fenotipo MLSb) ed efflusso (mef). Per H. pylori la resistenza alla claritromicina è ormai così diffusa che, dove supera il 15%, le linee guida raccomandano di non usare più lo schema triplice standard senza test di sensibilità — motivo per cui il CHMP ha rimosso l’indicazione all’eradicazione per l’azitromicina e la claritromicina va usata con criterio. Vedi Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca).

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità ai macrolidi; QT lungo; ipopotassiemia; insufficienza epatica grave; associazione con ergotamina, pimozide, alcune statine, colchicina nel nefropatico.
  • Gruppi speciali: ⚠️ gravidanza — a differenza degli altri macrolidi è sconsigliata (dati sfavorevoli sul primo trimestre); insufficienza renale grave → ridurre la dose; anziano → rischio di confusione e di interazioni.
  • Interazioni rilevanti (le più pericolose della classe, con l’eritromicina):
    • Statine (simvastatina, atorvastatina) → rabdomiolisi: sospendere la statina durante il ciclo;
    • Colchicina → tossicità grave, potenzialmente fatale nel nefropatico;
    • Warfarin → aumento dell’INR ed emorragie;
    • Ciclosporina, tacrolimus → aumento dei livelli, nefrotossicità;
    • Farmaci che allungano il QT → torsione di punta;
    • Carbamazepina, digossina, teofillina, midazolam → aumento dei livelli.

Posto in terapia

Eradicazione di H. pylori (in triplice terapia con inibitore di pompa e amoxicillina o metronidazolo), infezioni respiratorie di comunità e da patogeni atipici, micobatteriosi non tubercolari (M. avium complex), infezioni ORL nell’allergico ai β-lattamici. Categoria Watch WHO (Classificazione WHO degli Antibiotici (Access-Watch-Reserved)). In commercio in Italia.

🔗 Compare in

  • Macrolidi — insieme all’azitromicina, il macrolide più usato oggi.

Fonti: PubChem CID 84029 (struttura, formula, ATC J01FA09); EMA SmPC e DailyMed SPL per metabolita attivo, interazioni via CYP3A4, QT e uso in gravidanza. Consultate il 2026-08-04.