Sirolimus
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Inibitori di mTOR (Sirolimus, Everolimus).
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: immunosoppressore, inibitore di mTOR, macrolide lattonico · ATC: L04AH01 (in precedenza L04AA10) · Nomi commerciali (IT): Rapamune · PubChem CID 5284616
Perché questa molecola
È il capostipite della classe, e porta con sé tre cose che nessun altro immunosoppressore del cluster ha.
Lega la stessa immunofillina del tacrolimus e fa l’opposto. Sirolimus e tacrolimus si legano entrambi alla FKBP12 — ma il complesso tacrolimus-FKBP12 inibisce la calcineurina, mentre il complesso sirolimus-FKBP12 inibisce mTORC1. Stessa serratura, due chiavi che aprono porte diverse: è il motivo per cui i due farmaci agiscono in serie sulla stessa cascata, e anche il motivo per cui competono per lo stesso partner.
Non è nefrotossico. È l’unico immunosoppressore di mantenimento che non danneggia il rene trapiantato, e da qui nasce tutta la sua ragione clinica: i protocolli CNI-sparing, in cui si riduce o si sospende il tacrolimus proprio per proteggere il graft.
In compenso ha una tossicità tutta sua, che nasce dal fatto che mTOR non serve solo ai linfociti: ritarda la cicatrizzazione delle ferite (per cui non si dà nell’immediato post-operatorio), dà dislipidemia marcata, ulcere orali, proteinuria e la pneumopatia interstiziale che il docente segnala come effetto da sorvegliare.
Curiosità che vale la pena ricordare: si chiama rapamicina perché il Streptomyces hygroscopicus che la produce fu isolato nel suolo dell’isola di Rapa Nui (Isola di Pasqua). Nasce come antifungino, e solo dopo se ne scopre l’attività immunosoppressiva e antiproliferativa.
Struttura
Struttura 2D del sirolimus (PubChem CID 5284616). Formula C₅₁H₇₉NO₁₃, PM 914,2 g/mol.
È un macrolide a 31 atomi con un dominio pipecolinico. Due regioni distinte fanno due lavori: una faccia della molecola lega la FKBP12, l’altra — esposta solo dopo che il primo legame è avvenuto — lega il dominio FRB di mTOR. Il farmaco funziona cioè da colla molecolare: non blocca il sito catalitico, ma incolla insieme due proteine che normalmente non si toccano. È lo stesso principio del tacrolimus, con un secondo bersaglio diverso.
Farmacodinamica
Catena d’azione: sirolimus → lega la FKBP12 → il complesso si aggancia al dominio FRB di mTORC1 → non vengono più fosforilate S6K1 e 4E-BP1 → si ferma la traduzione delle proteine del ciclo cellulare → il linfocita T, già stimolato dall’IL-2, si blocca al passaggio G1→S e non prolifera.
flowchart TD A["SIROLIMUS"] --> B["lega la FKBP12 (immunofillina)"] B --> C["complesso sirolimus–FKBP12"] C -->|"si aggancia al dominio FRB"| D["mTORC1"] E["IL-2 → recettore dell'IL-2 → PI3K/Akt"] --> D D -.bloccato.-> F["S6K1 e 4E-BP1 non fosforilate"] F --> G["↓ traduzione delle cicline e delle proteine del ciclo"] G --> H["ARRESTO in G1 → il linfocita non entra in fase S<br/>= IMMUNOSOPPRESSIONE"] I["TACROLIMUS"] --> B I -.->|"stesso partner FKBP12,<br/>bersaglio diverso"| L["CALCINEURINA → ↓ IL-2"] L -.->|"i due farmaci agiscono IN SERIE<br/>sulla stessa cascata"| E D --> M["mTOR anche in fibroblasti, endotelio, epatociti"] M --> N["⚠️ ritardo di cicatrizzazione · dislipidemia · proteinuria · polmonite"]
Il ramo di destra spiega da solo il profilo di tossicità: gli effetti avversi del sirolimus non sono “collaterali” in senso stretto, sono lo stesso meccanismo applicato a cellule che non c’entrano con l’immunità.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale bassa (~15 %) e variabile; il cibo grasso la modifica → assumere sempre in modo costante rispetto ai pasti.
- Substrato di CYP3A4 e di P-glicoproteina, entrambi già a livello intestinale → esposto alle stesse interazioni della ciclosporina.
- Distribuzione: si concentra negli eritrociti → il TDM si fa su sangue intero, non su plasma.
- ⚠️ Emivita ~62 ore — la più lunga della classe: consente una sola somministrazione al giorno, ma comporta che lo steady state arrivi dopo 5–7 giorni e che una dose di carico sia necessaria per non restare scoperti all’inizio.
- Eliminazione: prevalentemente fecale.
Posologia e monitoraggio
- Per os, 1 volta/die a orario fisso. Nel trapianto renale: dose di carico seguita da 2 mg/die, poi guidata dai livelli.
- ⚠️ TDM obbligatorio — concentrazione di valle (C0) su sangue intero, range indicativo 4–12 ng/mL in associazione, più alto in monoterapia. Il farmaco ha indice terapeutico stretto come i CNI.
- ⚠️ Se associato alla ciclosporina, va assunto 4 ore dopo: la ciclosporina ne aumenta l’assorbimento e la somministrazione contemporanea rende i livelli imprevedibili.
- Da monitorare inoltre: assetto lipidico (sale quasi sempre), proteinuria, emocromo, funzione renale, cavo orale (ulcere aftose).
Tossicità
Tutte riconducibili al blocco di mTOR fuori dal linfocita:
- Dislipidemia — ipercolesterolemia e soprattutto ipertrigliceridemia, molto frequenti, spesso da trattare con statina.
- ⚠️ Ritardo di cicatrizzazione e linfocele — il motivo per cui non si inizia nell’immediato post-trapianto, ma dopo che la ferita chirurgica è guarita.
- Ulcere aftose del cavo orale, tipiche e precoci.
- Mielosoppressione: soprattutto trombocitopenia, poi anemia e leucopenia.
- ⚠️ Pneumopatia interstiziale / polmonite non infettiva — dose-dipendente, potenzialmente grave: tosse secca e dispnea in corso di terapia impongono TC del torace e sospensione. È l’effetto che il corso segnala esplicitamente.
- Proteinuria, talvolta di grado nefrosico, specie nel passaggio da CNI a sirolimus.
- Edemi periferici, acne, artralgie, ipokaliemia.
- Immunosoppressione: infezioni opportunistiche; il rischio di PCP impone la profilassi con cotrimossazolo.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità ai macrolidi lattonici; trapianto di fegato e di polmone — in quei contesti l’uso precoce è associato a trombosi dell’arteria epatica e a deiscenza dell’anastomosi bronchiale.
- Gruppi speciali: insufficienza epatica → ridurre; renale → nessun aggiustamento (non è eliminato per via renale); gravidanza sconsigliata, contraccezione durante e per 12 settimane dopo; vaccini vivi controindicati.
- ⚠️ Interazioni rilevanti — le stesse di ogni substrato CYP3A4/P-gp:
| Direzione | Farmaci | Conseguenza |
|---|---|---|
| ↓ livelli (induttori) | Rifampicina, Fenobarbital, Carbamazepina, fenitoina, iperico | ⚠️ rigetto |
| ↑ livelli (inibitori) | voriconazolo, ketoconazolo, Azoli (Antifungini), Claritromicina, Verapamil e Diltiazem (Calcio-antagonisti Cardioselettivi), succo di pompelmo | ⚠️ tossicità |
| Da distanziare | Ciclosporina | assumere il sirolimus 4 ore dopo |
| Additività | ACE-inibitori | angioedema |
- Antidoto: non esiste; non è dializzabile. Nella tossicità si sospende e si attende, tenendo conto dell’emivita lunga.
Posto in terapia
Profilassi del rigetto nel trapianto renale, tipicamente introdotto dopo le prime settimane in sostituzione o riduzione del CNI quando la funzione renale si deteriora (schema di profilassi), o aggiunto quando il paziente vira verso il rigetto acuto. Fuori dal trapianto: linfangioleiomiomatosi polmonare (dove il bersaglio molecolare è direttamente mutato), complesso della sclerosi tuberosa, malformazioni vascolari, alcune forme di GvHD e di citopenie autoimmuni. Riveste inoltre la superficie degli stent coronarici medicati, dove l’effetto antiproliferativo serve a impedire la restenosi. In commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Inibitori di mTOR (Sirolimus, Everolimus) — la nota di classe.
- Schema Terapeutico della Profilassi del Rigetto — aggiunto quando il trapianto vira verso il rigetto acuto.
- Tacrolimus (Farmacocinetica e Monitoraggio) — stessa immunofillina FKBP12, bersaglio a valle.
Fonti: PubChem CID 5284616 (struttura, formula, ATC L04AH01); EMA SmPC Rapamune e DailyMed SPL (biodisponibilità, emivita, TDM su sangue intero, distanziamento dalla ciclosporina, controindicazione nel trapianto di fegato e polmone, pneumopatia, dislipidemia); linee guida KDIGO sul trapianto renale per il posto in terapia; sbobina 21 per la fibrosi polmonare e l’inserimento nello schema di profilassi. Consultate il 2026-08-14.