Farmaci Immunosoppressori

Farmaci, spesso biologici, usati per deprimere un sistema immunitario troppo vivace.

Indicazioni

  • Profilassi del rigetto dei trapianti.
  • Trattamento delle malattie autoimmuni e autoinfiammatorie.
  • Tumori (es. il Rituximab usato nel linfoma B può servire anche come immunosoppressore).

Nel trapianto l’obiettivo è che sistema immunitario e graft (organo trapiantato) si incontrino il più tardi e il meno possibile, per prolungarne la sopravvivenza. Esistono tre tipi di rigetto (iperacuto, acuto, cronico); prima o poi, anche con ottima terapia e compliance, dopo 10-13 anni l’organo può comunque essere rigettato (rigetto cronico, non trattabile).

Gli 8 meccanismi principali

  1. Inibire l’espressione genica per modulare la risposta infiammatoria — i Glucocorticoidi (prednisone, desametasone).
  2. Depletare popolazioni di linfociti in espansione con antimetaboliti — oltre all’azatioprina, l’antifolato metotrexato, il micofenolato, la leflunomide e la ciclofosfamide.
  3. Inibire il signaling dei linfociti per bloccarne attivazione ed espansione — CNI (tacrolimus, ciclosporina) e inibitori di mTOR (sirolimus, everolimus).
  4. Neutralizzare citochine e loro recettori che mediano la risposta immunitaria — anti-TNFα (infliximab, etanercept, adalimumab), anti-IL (anakinra, ustekinumab, secukinumab).
  5. Eliminare cellule immunitarie specifiche con anticorpi specifici — Basiliximab, Thymoglobulin, e gli anti-CD20 rituximab e ocrelizumab.
  6. Bloccare la costimolazione per indurre anergia — abatacept, belatacept.
  7. Bloccare adesione e migrazione (homing) delle cellule infiammatorie — Natalizumab (SNC) e Vedolizumab (intestino).
  8. Inibire l’immunità innata, incluso il complemento — l’Eculizumab (anti-C5).

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