Applicazioni Terapeutiche degli Anticorpi Monoclonali
Una volta resi utilizzabili nell’uomo (vedi Evoluzione e Nomenclatura degli Anticorpi Monoclonali), gli Anticorpi Monoclonali sono diventati farmaci di enorme impatto, con un mercato in esplosione (≈300 miliardi di dollari nel 2025, esclusi i biosimilari). Tra i capostipiti: il rituximab e l’abciximab, poi il trastuzumab e l’infliximab.
La curva del mercato mondiale dei MAB dal 1975 al 2019, con accanto a ogni tappa il farmaco che l’ha prodotta. Fino al 1997 la curva è piatta: c’è solo il muromonab-CD3 (1986, rigetto del trapianto renale) e l’abciximab (1994, anti-GPIIb/IIIa in angioplastica). Poi arrivano rituximab, trastuzumab (Herceptin) e infliximab (Remicade), e la curva parte: 5,4 miliardi nel 2002, 50 nel 2012, 115 nel 2018 — con la proiezione a 300 miliardi nel 2025. Ogni riquadro nomina bersaglio e indicazione: è, di fatto, una mappa dei MAB in commercio.
Anti-TNFα
L’infliximab (nome commerciale Remicade), chimerico diretto contro il TNFα, è nato per l’artrite reumatoide e oggi si usa anche in morbo di Crohn, artrite psoriasica, spondilite anchilosante. In patologie in cui il TNFα è dominante dà risultati nettamente superiori a un immunosoppressore classico o a un glucocorticoide. Come lui agiscono l’adalimumab (interamente umano) e, con la strategia decoy, l’etanercept — vedi Inibitori del TNF-alfa (Infliximab, Etanercept).
Anti-CD20 e selettività dell’epitopo
Il CD20 è espresso dai linfociti B. Diversi anticorpi anti-CD20 riconoscono epitopi diversi e sono quindi farmaci distinti (non biosimilari):
- rituximab (chimerico) e obinutuzumab (umanizzato): epitopi non identici.
- rituximab e ofatumumab: epitopi completamente diversi sul CD20.
A sinistra la mappatura CLIPS dell’epitopo: le due sequenze riconosciute su CD20 si sovrappongono solo in parte — il rituximab lega la regione EPANPSEK, l’obinutuzumab la regione PSEKNSP — e sotto si vede come cambia la conformazione dell’ansa attorno all’asparagina 171. A destra la struttura ai raggi X dei due complessi: l’orientamento con cui i due anticorpi si appoggiano sullo stesso antigene è diverso. È la prova visiva che due anti-CD20 non sono lo stesso farmaco.
Indicazioni: inizialmente le leucemie (questi anticorpi possono uccidere le cellule bersaglio), poi tutte le condizioni in cui si vuole limitare i linfociti B / il loro ruolo anticorpale:
- Pemfigo: malattia autoimmune con autoanticorpi diretti contro le giunzioni dell’epidermide; nelle forme severe è mortale (infezioni, perdita di liquidi per evaporazione). Il rituximab “mette a riposo” i linfociti B. L’immunosoppressione resta un possibile effetto avverso.
- Sclerosi multipla: i farmaci anti-CD20 sono di ultimissima generazione e hanno cambiato drasticamente la storia della malattia (ritardando di molto la disabilità). Qui non si guarisce ma si cronicizza la malattia. Il farmaco registrato è l’ocrelizumab (umanizzato), unico approvato anche nella forma primariamente progressiva; l’alternativa non deplezionante è il natalizumab, che impedisce ai linfociti di entrare nel SNC invece di ucciderli.
(Integrazione da: sbobina 21)
Altri esempi e strategie
Il ventaglio di patologie trattate con MAB è ampio (es. artrite reumatoide severa con anti-TNFα, nettamente più risolutiva di clorochina/cortisone/metotrexate). Tra le applicazioni meno comuni, anticorpi diretti contro tossine (es. anti-antrace). I meccanismi d’azione (classi 1-2-3), i bispecifici e i decoy sono trattati nelle note dedicate; molti MAB sono inoltre immunosoppressori.
Tra le strategie cellulari affini ci sono i CAR-T: terapie costosissime ma altamente personalizzate per determinati tumori (vedi Prodotti Medicinali di Terapia Avanzata (ATMP)). Il blinatumomab è la versione “da farmaco” della stessa idea: invece di ingegnerizzare i linfociti T del paziente, li si aggancia alla cellula tumorale con un anticorpo bispecifico.
Dove li ritrovi nel corso
Gli anticorpi monoclonali non sono un capitolo a sé: attraversano quasi tutti i cluster della materia. Questa è la mappa di dove il corso li incontra.
| Area | Bersaglio | Farmaci |
|---|---|---|
| Oncologia | HER2 · EGFR · VEGF | Trastuzumab · Cetuximab · Bevacizumab |
| Ematologia oncologica | CD20 · CD19/CD3 | Rituximab · Blinatumomab |
| Reumatologia e IBD | TNFα · IL-6 · IL-1 · IL-17/IL-23 | Infliximab · Adalimumab · Tocilizumab (anti-IL-6) · Anakinra · Secukinumab · Ustekinumab |
| Neurologia | CD20 · integrina α4 | Ocrelizumab · Natalizumab (blocco adesione e homing) |
| Trapianto | CD25 · CD80/CD86 | Anticorpi Deplezionanti i Linfociti (Basiliximab, OKT-3, Thymoglobulin) · Belatacept |
| Emostasi | GPIIb/IIIa · fattori IX-X · dabigatran | Abciximab · Emicizumab · Idarucizumab |
| Metabolismo | PCSK9 | Inibitori di PCSK9 (Evolocumab, Alirocumab) |
| Respiratorio | IgE · IL-5/IL-13 | Modificatori dei Leucotrieni e Terapie Anti-IgE nell’Asma · Asma Eosinofila e Bersagli Citochinici |
| Complemento | C5 | Eculizumab (anti-C5) |
🔗 Collegamenti
- Anticorpi Monoclonali — ⬆️ struttura e produzione
- Evoluzione e Nomenclatura degli Anticorpi Monoclonali — 🔗 chimerici/umanizzati negli esempi
- Biosimilari — 🔗 copie post-brevetto
- Meccanismi d’Azione dei MAB in Terapia — 🔗 le tre classi di meccanismo
- Farmaci Immunosoppressori — 🔗 molti MAB sono immunosoppressori