Ustekinumab

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Farmaci Anti-IL-23 e IL-17 (Ustekinumab).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: anticorpo monoclonale interamente umano IgG1κ diretto contro la subunità p40 di IL-12 e IL-23 · ATC: L04AC05 · Nomi commerciali (IT): Stelara e biosimilari (Wezenla, Pyzchiva)

Perché questa molecola

Perché non è un anti-IL-23 puro, ed è importante sapere perché.

IL-12 e IL-23 sono citochine diverse ma condividono la subunità p40: IL-12 è p40+p35, IL-23 è p40+p19. L’ustekinumab lega la p40, cioè la parte in comune, e quindi neutralizza entrambe — spegne insieme l’asse Th1 (IL-12 → IFN-γ) e l’asse Th17 (IL-23 → IL-17). Gli anti-IL-23 di seconda generazione (guselkumab, risankizumab, tildrakizumab) legano invece la p19, esclusiva dell’IL-23, e sono quindi selettivi.

Questo doppio blocco è il suo delta, in entrambi i sensi. Da un lato copre più vie e resta efficace là dove l’IL-12 conta, come nel morbo di Crohn. Dall’altro, nelle malattie in cui il motore è l’asse IL-23/Th17 — la psoriasi — gli anti-p19 selettivi si sono dimostrati più efficaci, perché concentrano tutto il blocco dove serve. Bloccare due citochine anziché una non è automaticamente meglio: dipende da quale delle due guida la malattia.

Il secondo delta è pratico e non irrilevante per l’aderenza: dopo l’induzione si somministra una volta ogni 8–12 settimane, cioè da quattro a sei iniezioni all’anno.

Struttura

Struttura cristallografica del complesso fra il frammento Fab dell’ustekinumab e l’IL-12 — PDB 3HMX, “Crystal structure of ustekinumab FAB/IL-12 complex”.

IgG1κ di ~148 kDa, interamente umana. Nella struttura il Fab è agganciato al dominio D1 della subunità p40: è la superficie con cui p40 si lega al recettore IL-12Rβ1, condiviso da entrambe le citochine. Coprendo quel punto, un solo anticorpo impedisce a due citochine distinte di ingaggiare il proprio recettore — la selettività, o la sua mancanza, è scritta nell’epitopo scelto.

Farmacodinamica

Catena d’azione: ustekinumab → lega la subunità p40 di IL-12 e IL-23 → nessuna delle due può legare IL-12Rβ1 → non si attivano JAK2/TYK2 né STAT4 (via IL-12) e STAT3 (via IL-23) → si spengono insieme il differenziamento Th1 (IFN-γ) e il mantenimento dei Th17 (IL-17, IL-22) → cessa l’iperproliferazione dei cheratinociti e l’infiammazione della mucosa intestinale.

flowchart TD
  A["USTEKINUMAB"] --> B["lega la subunità p40"]
  B --> C["IL-12 (p40 + p35)"]
  B --> D["IL-23 (p40 + p19)"]
  C --> E["❌ nessun legame a IL-12Rβ1 / IL-12Rβ2"]
  D --> F["❌ nessun legame a IL-12Rβ1 / IL-23R"]
  E --> G["↓ STAT4 → ↓ differenziamento Th1 → ↓ IFN-γ"]
  F --> H["↓ STAT3 → i Th17 non si mantengono → ↓ IL-17, IL-22"]
  G --> I["✅ efficacia nel morbo di Crohn"]
  H --> L["↓ iperproliferazione dei cheratinociti<br/>→ risoluzione della placca psoriasica"]
  M["guselkumab · risankizumab · tildrakizumab"] -.->|"legano invece la p19:<br/>solo IL-23, più efficaci nella psoriasi"| D

Farmacocinetica

  • Induzione endovenosa peso-dipendente nelle malattie intestinali; sottocutanea nelle indicazioni dermato-reumatologiche e per tutto il mantenimento.
  • Emivita ~3 settimane → mantenimento ogni 8 o 12 settimane.
  • Catabolismo proteolitico; nessun coinvolgimento dei CYP.
  • Immunogenicità bassa (ADA in circa il 3–6 % dei pazienti), coerente con l’origine interamente umana.

Posologia e monitoraggio

  • Psoriasi e artrite psoriasica: 45 mg SC alle settimane 0 e 4, poi ogni 12 settimane (90 mg se il peso supera i 100 kg).
  • Morbo di Crohn e colite ulcerosa: induzione endovenosa singola peso-dipendente (~6 mg/kg), poi 90 mg SC ogni 8–12 settimane.
  • ⚠️ Prima di iniziare: screening per tubercolosi latente (IGRA/Mantoux + RX torace) e per le epatiti virali; aggiornamento vaccinale.
  • Monitoraggio: clinico, con attenzione a infezioni e cute. Non richiede esami di laboratorio di routine — è uno dei biologici più “silenziosi” da questo punto di vista.

Tossicità

Profilo di sicurezza fra i migliori della materia:

  • Infezioni delle vie respiratorie superiori, rinofaringite — comuni e banali.
  • Reazioni al sito d’iniezione, in genere lievi.
  • Cefalea, artralgie, affaticamento.
  • Infezioni gravi poco frequenti; il rischio di riattivazione tubercolare esiste ma è inferiore a quello degli anti-TNF (l’IL-12 partecipa al controllo dei micobatteri, il che giustifica lo screening).
  • Reazioni di ipersensibilità rare; casi isolati di polmonite eosinofila e alveolite allergica.
  • Psoriasi pustolosa paradossa e dermatite esfoliativa, rare.
  • Nessun segnale consolidato di aumento del rischio neoplastico nei registri a lungo termine.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: infezione attiva clinicamente rilevante, tubercolosi attiva, ipersensibilità.
  • Gruppi speciali: gravidanza → dati crescenti e rassicuranti, ma attraversa la placenta nel terzo trimestre → vaccini vivi al neonato differiti; allattamento consentito; nessun aggiustamento renale o epatico previsto.
  • Interazioni rilevanti: vaccini vivi controindicati (BCG: sospendere il farmaco almeno 15 settimane prima e riprenderlo 2 settimane dopo); non associare ad altri biologici immunosoppressori.
  • Non è metabolizzato dai CYP, ma vale la regola generale dei biologici antinfiammatori: normalizzando l’infiammazione può far risalire l’attività dei CYP che l’infiammazione stessa deprimeva, riducendo i livelli di farmaci a indice terapeutico stretto (warfarin, ciclosporina).

Posto in terapia

Psoriasi a placche da moderata a severa e artrite psoriasica (anche pediatriche, dai 6 anni), morbo di Crohn e colite ulcerosa da moderati a severi dopo fallimento o intolleranza degli anti-TNF. Nelle IBD è oggi una delle alternative di riferimento agli anti-TNF, apprezzata proprio per la sicurezza infettivologica e per la somministrazione rada. Nella psoriasi pura resta valido ma tende a cedere il passo agli anti-IL-23 selettivi e agli anti-IL-17. In commercio in Italia, con biosimilari.

🔗 Compare in

Fonti: PDB 3HMX (struttura del Fab di ustekinumab con IL-12); EMA SmPC Stelara e DailyMed SPL (bersaglio p40, schemi posologici SC e induzione e.v. nelle IBD, emivita, screening TB, immunogenicità, vaccini vivi e intervallo per BCG); sbobina 21 per l’inquadramento nell’asse IL-23/IL-17 della psoriasi. Consultate il 2026-08-14.