Anakinra
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Farmaci Anti-IL-1 (Anakinra, Canakinumab, Rilonacept).
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: antagonista recettoriale dell’IL-1 ricombinante (IL-1Ra), proteina non glicosilata prodotta in E. coli · ATC: L04AC03 · Nome commerciale (IT): Kineret
Perché questa molecola
Perché non è un farmaco inventato: è una proteina che abbiamo già. L’organismo produce fisiologicamente un antagonista recettoriale dell’IL-1 (IL-1Ra), che si infila nel recettore IL-1R1 senza attivarlo e ne regola il tono. L’anakinra è quella stessa proteina prodotta in E. coli, identica salvo l’aggiunta di una metionina N-terminale e l’assenza di glicosilazione. È l’esempio più puro del corso di farmaco che riproduce un freno endogeno invece di introdurne uno nuovo.
Il suo delta pratico è tutto farmacocinetico, e spiega la strategia d’uso che il docente descrive. Pesando 17 kDa — un decimo di un anticorpo — viene filtrata dal rene e ha un’emivita di 4–6 ore: va iniettata ogni giorno, e in cambio si spegne in poche ore. Questa è insieme la sua debolezza (l’aderenza, le reazioni al sito d’iniezione quotidiane) e la sua forza: nel paziente settico o con sospetta infezione, un farmaco che scompare in mezza giornata è molto più sicuro di un anticorpo che resta per settimane. Da qui la logica di iniziare con l’anakinra e poi stabilizzare con il monoclonale a lunga durata — canakinumab — una volta accertato che il paziente lo tolleri.
Una precisazione sulla lezione. In aula l’anakinra è descritta come «piccola molecola». È piccola rispetto a un anticorpo monoclonale (17 kDa contro ~150), ma resta una proteina ricombinante, non una molecola di sintesi: non si assume per bocca e va iniettata.
Struttura
Struttura cristallografica del recettore dell’interleuchina-1 in complesso con l’antagonista recettoriale IL-1Ra — PDB 1IRA, “Complex of the interleukin-1 receptor with the interleukin-1 receptor antagonist (IL1Ra)“. È la proteina che l’anakinra riproduce.
L’IL-1Ra ha lo stesso ripiegamento a β-trefoil dell’IL-1β e ne occupa la medesima tasca sul recettore IL-1R1. La differenza è che le manca il secondo sito di legame, quello che nell’IL-1 recluta la proteina accessoria IL-1RAcP: senza il reclutamento del co-recettore il complesso non si completa, i domini TIR intracellulari non si avvicinano e non parte alcun segnale. Antagonismo competitivo puro, scritto nella struttura.
Farmacodinamica
Catena d’azione: anakinra → occupa IL-1R1 senza reclutare IL-1RAcP → i domini TIR non si accoppiano → niente MyD88/IRAK → NF-κB non si attiva → crollano IL-6, PCR, prostaglandine e la risposta di fase acuta.
flowchart TD A["ANAKINRA (IL-1Ra ricombinante, 17 kDa)"] --> B["occupa il recettore IL-1R1"] B --> C["❌ NON recluta il co-recettore IL-1RAcP"] C --> D["i domini TIR intracellulari non si accoppiano"] D --> E["niente MyD88 / IRAK"] E --> F["NF-κB NON si attiva"] F --> G["↓ IL-6, ↓ PCR, ↓ COX-2, ↓ febbre<br/>→ spegnimento della fase acuta"] H["IL-1α e IL-1β endogene"] -.->|"legame competitivamente impedito"| B A --> I["17 kDa → FILTRAZIONE RENALE"] I --> L["emivita 4–6 h → 1 iniezione/die"] L --> M["✅ si spegne in poche ore:<br/>sicura se sopraggiunge un'infezione"]
Perché il blocco sia efficace serve un eccesso molare enorme di antagonista rispetto alla citochina: bastano pochissimi recettori occupati dall’IL-1 per generare segnale. È la ragione delle dosi elevate rispetto alle quantità fisiologiche di IL-1Ra.
Farmacocinetica
- Sottocutanea, 1 volta/die a orario fisso.
- Biodisponibilità ~95 %; picco in 3–7 ore.
- ⚠️ Emivita 4–6 ore — la più breve fra tutti i biologici del cluster.
- Eliminazione renale per filtrazione glomerulare: è l’unico biologico del cluster che richiede un aggiustamento nell’insufficienza renale. Con eGFR < 30 mL/min si somministra a giorni alterni.
- Nessuna interazione mediata dai CYP.
Posologia e monitoraggio
- Artrite reumatoide: 100 mg SC/die.
- CAPS (sindromi periodiche associate alla criopirina) e malattia di Still: 1–2 mg/kg/die, con possibilità di salire fino a 8 mg/kg/die nelle forme neonatali (NOMID).
- Ruotare il sito d’iniezione; conservazione in frigorifero.
- Monitoraggio: emocromo con formula al basale, mensile per 3–6 mesi, poi trimestrale — la neutropenia è l’effetto di laboratorio da sorvegliare; funzione renale; PCR come indice di risposta.
Tossicità
- ⚠️ Reazioni al sito d’iniezione — l’effetto dominante: eritema, prurito e tumefazione in circa due terzi dei pazienti. Compaiono nelle prime settimane e in genere si attenuano; sono la prima causa di abbandono della terapia.
- Neutropenia, di solito lieve; sospendere se i neutrofili scendono sotto 1500/mm³.
- Infezioni — soprattutto delle vie respiratorie; le infezioni gravi sono meno frequenti che con gli anti-TNF.
- Cefalea, nausea, artralgie; rialzo del colesterolo.
- Reazioni di ipersensibilità rare.
- Epatotossicità rara, descritta soprattutto nella malattia di Still.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità alle proteine derivate da E. coli, neutropenia < 1500/mm³, infezione grave in atto.
- Gruppi speciali: insufficienza renale grave → a giorni alterni; epatica → nessun aggiustamento; gravidanza → dati limitati, uso solo se necessario; vaccini vivi controindicati.
- ⚠️ Interazioni rilevanti: l’associazione con gli inibitori del TNF-α (etanercept, infliximab, adalimumab) è da evitare — negli studi ha aumentato le infezioni gravi e la neutropenia senza guadagno di efficacia. Stessa cautela con abatacept.
- Antidoto: non serve — la brevissima emivita rende sufficiente sospendere.
Posto in terapia
Artrite reumatoide (oggi in posizione marginale, superata dagli anti-TNF e dagli anti-IL-6), e soprattutto le malattie autoinfiammatorie, dove l’IL-1 è il motore della malattia e l’anakinra dà risposte spettacolari: CAPS (sindrome di Muckle-Wells, NOMID/CINCA), malattia di Still dell’adulto e artrite idiopatica giovanile sistemica, febbre mediterranea familiare refrattaria, pericardite ricorrente idiopatica, deficit di IL-1Ra (DIRA) — dove è letteralmente terapia sostitutiva della proteina mancante. Usata inoltre nella sindrome da attivazione macrofagica e, durante la pandemia, nelle forme iperinfiammatorie di COVID-19, dove la sua rapidità di on-off è il vantaggio decisivo. In commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Farmaci Anti-IL-1 (Anakinra, Canakinumab, Rilonacept) — la nota di classe: è l’antagonista recettoriale delle tre strategie anti-IL-1.
Fonti: PDB 1IRA (struttura del complesso IL-1R1/IL-1Ra); EMA SmPC Kineret e DailyMed SPL (composizione ricombinante in E. coli, emivita 4–6 h, eliminazione renale e aggiustamento con eGFR < 30, reazioni al sito d’iniezione, neutropenia e monitoraggio dell’emocromo, divieto di associazione con anti-TNF, indicazioni CAPS/Still/DIRA/pericardite ricorrente); sbobina 21 per la strategia «iniziare con anakinra, stabilizzare con il monoclonale». Consultate il 2026-08-14.