Adalimumab

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Inibitori del TNF-alfa (Infliximab, Etanercept).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: anticorpo monoclonale interamente umano IgG1κ anti-TNFα · ATC: L04AB04 · Nomi commerciali (IT): Humira e biosimilari (Amgevita, Imraldi, Hyrimoz, Idacio, Yuflyma)

Perché questa molecola

Perché è il punto in cui la tecnologia degli anticorpi monoclonali arriva a maturazione, e si vede subito nei numeri.

È il primo anticorpo terapeutico interamente umano approvato (2002), ottenuto non immunizzando un animale ma per phage display: una libreria di frammenti anticorpali umani selezionata in vitro contro il TNFα. Nessuna sequenza murina, quindi immunogenicità nettamente minore dell’infliximab — anche se non nulla: gli ADA compaiono comunque in una quota di pazienti, e anche qui l’associazione al metotrexato serve a contenerli.

È l’anticorpo che unisce i due vantaggi delle sorelle. Come l’infliximab lega il TNF transmembrana e induce apoptosi, quindi funziona nelle malattie infiammatorie intestinali, dove l’etanercept fallisce. Come l’etanercept si somministra per via sottocutanea a domicilio, senza infusione ospedaliera. È questa combinazione — efficacia intestinale + comodità sottocutanea + bassa immunogenicità — ad averne fatto per oltre un decennio il farmaco più venduto al mondo, e oggi il capofila di una delle più ampie famiglie di biosimilari.

Struttura

Struttura cristallografica del TNFα in complesso con il frammento Fab dell’adalimumab — PDB 3WD5, “Crystal structure of TNFalpha in complex with Adalimumab Fab fragment”.

IgG1κ di ~148 kDa, con sequenza interamente umana in tutte le regioni, variabili comprese. Nella struttura si vede il Fab agganciato a una faccia del TNF trimerico: legandosi lì, l’anticorpo copre la superficie con cui la citochina si inserisce nel recettore, e ne impedisce l’ingaggio. Ogni anticorpo bivalente può legare due trimeri, formando immunocomplessi che vengono rimossi dal circolo.

Farmacodinamica

Catena d’azione: adalimumab → lega il TNFα solubile e transmembrana → blocca il legame a TNFR1 e TNFR2 → si spegne NF-κB → calano IL-1, IL-6, chemochine e molecole di adesione; sulle cellule che espongono TNF di membrana induce in più apoptosi complemento- e cellulo-mediata.

flowchart TD
  A["ADALIMUMAB (IgG1 interamente umano)"] --> B["lega TNFα SOLUBILE"]
  A --> C["lega TNFα TRANSMEMBRANA"]
  B --> D["blocco del legame a TNFR1 / TNFR2"]
  D --> E["↓ via NF-κB"]
  E --> F["↓ IL-1, IL-6, chemochine, adesione<br/>→ remissione clinica"]
  C --> G["CDC + ADCC + segnale inverso"]
  G --> H["APOPTOSI delle cellule infiammatorie<br/>della lamina propria"]
  H --> I["✅ efficace nel Crohn e nella colite ulcerosa"]
  A --> L["nessuna sequenza murina"]
  L --> M["✅ immunogenicità ridotta rispetto all'infliximab"]
  E --> N["⚠️ il TNF mantiene il granuloma tubercolare"]
  N --> O["RIATTIVAZIONE DI TB LATENTE"]

Farmacocinetica

  • Sottocutanea, in penna o siringa preriempita, autosomministrata.
  • Biodisponibilità ~64 %; picco lento, in 5 giorni.
  • Emivita ~14 giorni → somministrazione ogni 2 settimane.
  • Catabolismo proteolitico; nessun coinvolgimento dei CYP.
  • La clearance aumenta in presenza di ADA, con caduta dei livelli e perdita secondaria di risposta: è il motivo per cui nella pratica si dosano livelli sierici e anticorpi anti-farmaco prima di dichiarare un fallimento.

Posologia e monitoraggio

  • Reumatologia / psoriasi: 40 mg SC ogni 2 settimane (nella psoriasi con dose iniziale di 80 mg).
  • Malattie infiammatorie intestinali: induzione con 160 mg → 80 mg → 40 mg ogni 2 settimane; nelle forme refrattarie si passa a settimanale.
  • ⚠️ Prima di iniziare: screening per tubercolosi latente (IGRA/Mantoux + RX torace) e per HBV, HCV, HIV; valutazione cardiologica e anamnesi neoplastica e demielinizzante.
  • Monitoraggio: emocromo, transaminasi, segni di infezione; controllo dermatologico periodico (rischio di tumori cutanei); drug monitoring dei livelli e degli ADA nelle perdite di risposta.

Tossicità

  • Reazioni al sito d’iniezione, frequenti e in genere lievi.
  • ⚠️ Infezioni gravi e riattivazione di tubercolosi latente, spesso extrapolmonare — il rischio che definisce la classe.
  • Riattivazione dell’epatite B; micosi endemiche, listeriosi, legionellosi.
  • ⚠️ Peggioramento dello scompenso cardiaco — controindicato in NYHA III–IV.
  • Autoimmunità paradossa: ANA/anti-dsDNA, lupus indotto (raro), psoriasi paradossa (paradossalmente frequente proprio con i farmaci usati per la psoriasi).
  • Demielinizzazione centrale o periferica.
  • Citopenie rare.
  • Neoplasie: modesto aumento del rischio di linfoma e di tumori cutanei non melanoma; ⚠️ linfoma epatosplenico a cellule T nei giovani con IBD in associazione a tiopurine.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: infezione grave in atto, tubercolosi attiva, scompenso cardiaco NYHA III–IV, ipersensibilità.
  • Gruppi speciali: gravidanza → è, con il certolizumab, l’anti-TNF meglio caratterizzato; attraversa la placenta nel terzo trimestre, per cui al neonato esposto non vanno somministrati vaccini vivi (BCG, rotavirus) per i primi 6 mesi; allattamento consentito; nessun aggiustamento renale o epatico.
  • Interazioni rilevanti: ⚠️ mai associare ad anakinra o ad abatacept; vaccini vivi controindicati; vaccinazioni inattivate raccomandate prima di iniziare.
  • Antidoto: non esiste; in caso di infezione grave si sospende, sapendo che l’effetto persiste per settimane.

Posto in terapia

Lo spettro di indicazioni più ampio della classe: artrite reumatoide, artrite idiopatica giovanile, artrite psoriasica, spondilite anchilosante, spondiloartrite assiale non radiografica, psoriasi a placche, idrosadenite suppurativa, uveite non infettiva, morbo di Crohn (adulto e pediatrico) e colite ulcerosa. È di fatto l’anti-TNF di riferimento quando serve un farmaco sottocutaneo che funzioni anche sull’intestino. La scadenza brevettuale e i molti biosimilari lo hanno reso una scelta di prima linea anche per costo. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PDB 3WD5 (struttura del TNFα con il Fab di adalimumab); EMA SmPC Humira e DailyMed SPL (biodisponibilità, emivita, schemi di induzione reumatologici e gastroenterologici, screening TB e HBV, gravidanza e vaccini vivi nel neonato, divieto di associazione con anakinra e abatacept); documenti di consenso ECCO ed EULAR per il posto in terapia. Consultate il 2026-08-14.