Posaconazolo

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Azoli (Antifungini). Il meccanismo di

classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: triazolo di seconda generazione · ATC: J02AC04 · Nomi commerciali (IT): Noxafil · PubChem CID 468595

Perché questa molecola

È il primo azolo con attività sui Mucorales, gli agenti della mucormicosi — quelli che Voriconazolo e Fluconazolo non toccano e che fino ad allora obbligavano all’Amfotericina B. Con l’Isavuconazolo è quindi metà dell’unica coppia di azoli utilizzabile lì.

Il secondo motivo è clinico prima che farmacologico: è il farmaco della profilassi. Nel paziente neutropenico per leucemia acuta o sindrome mielodisplastica e nel trapiantato di midollo con graft-versus-host, la profilassi con posaconazolo riduce le infezioni fungine invasive rispetto a fluconazolo e itraconazolo — è una delle poche profilassi antifungine con un vantaggio dimostrato.

Terzo, è il caso di scuola di come una formulazione possa cambiare un farmaco: la vecchia sospensione orale aveva un assorbimento erratico, saturabile e dipendente dal pasto grasso, tanto da rendere il fallimento imprevedibile; la compressa gastroresistente a rilascio ritardato e la formulazione endovenosa hanno reso l’esposizione affidabile a parità di molecola.

Struttura

Struttura 2D del posaconazolo (PubChem CID 468595). Formula C₃₇H₄₂F₂N₈O₄, PM 700,8 g/mol.

È un analogo strutturale dell’Itraconazolo, da cui deriva la lipofilia e il legame proteico molto alto; la catena laterale più lunga è ciò che allarga lo spettro ai Mucorales.

Farmacodinamica

Catena d’azione: posaconazolo → inibisce la lanosterolo 14-α-demetilasi (CYP51 fungino) → blocco della sintesi dell’ergosterolo + accumulo di 14-α-metilsteroli → danno di membrana. L’affinità elevata per il CYP51 di Rhizopus e Mucor è ciò che gli dà lo spettro esteso.

flowchart TD
  A["posaconazolo"] --> B["CYP51 fungino (14-α-demetilasi)"]
  B --> C["blocco ergosterolo + 14-α-metilsteroli"]
  C --> D["Candida (incluse krusei e glabrata)"]
  C --> E["Aspergillus"]
  C --> F["MUCORALES: Rhizopus, Mucor — il delta della molecola"]
  C --> G["funghi dimorfi endemici"]
  H["compressa gastroresistente / ev"] -->|esposizione affidabile| A
  I["vecchia sospensione orale"] -.->|assorbimento erratico, richiede pasto grasso| A

Farmacocinetica

  • Assorbimento: dipende dalla formulazione. La compressa a rilascio ritardato si assorbe bene e in modo prevedibile, indipendentemente dal pasto; la sospensione orale richiede un pasto ad alto contenuto di grassi ed è saturabile (va frazionata in 4 dosi). Le due non sono intercambiabili.
  • Legame proteico: > 98%; volume di distribuzione ampio, penetrazione tissutale buona ma scarsa nel liquor.
  • Metabolismo: non è metabolizzato dai CYP — viene coniugato per glucuronidazione (UGT1A4) ed eliminato per via fecale. È però un potente inibitore del CYP3A4 e della glicoproteina-P: subisce poche interazioni, ma ne provoca molte.
  • Emivita: ~25–35 h → una somministrazione al giorno (dopo la dose di carico).

Posologia e monitoraggio

Compressa gastroresistente o ev: 300 mg due volte il primo giorno (carico), poi 300 mg una volta al giorno. La sospensione orale, ormai di seconda scelta, si dà 200 mg × 3–4/die. Il TDM è raccomandato soprattutto con la sospensione e nel paziente con mucosite o diarrea: valle > 0,7 mg/L in profilassi, > 1,0–1,25 mg/L in terapia. Vanno controllate transaminasi, elettroliti (potassio e magnesio) ed ECG.

Tossicità

Complessivamente ben tollerato, e in particolare senza i disturbi visivi del voriconazolo.

  • Nausea, vomito, diarrea (frequenti in profilassi ematologica, spesso confusi con la mucosite).
  • Ipokaliemia e ipomagnesiemia.
  • Rialzo delle transaminasi e iperbilirubinemia (epatotossicità di classe).
  • Prolungamento del QT.
  • Pseudoiperaldosteronismo: ipertensione e ipokaliemia da inibizione dell’11-β-idrossilasi surrenalica, tipico delle esposizioni elevate.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: co-somministrazione con alcaloidi della segale cornuta, pimozide, chinidina, simvastatina e lovastatina, sirolimus.
  • Gruppi speciali: l’assorbimento della sospensione crolla con IPP, antiacidi e mucosite — problema che la compressa gastroresistente risolve; nessun aggiustamento nell’insufficienza renale per la via orale (la formulazione ev, che contiene ciclodestrina, va invece evitata con clearance < 50 mL/min); usare con cautela nell’epatopatia.
  • Interazioni rilevanti: ↑ Ciclosporina, tacrolimus, sirolimus, ↑ alcaloidi della vinca (neurotossicità), ↑ statine, ↑ midazolam; Rifampicina e fenitoina ne riducono drasticamente i livelli. Vedi Citocromi P450.

Posto in terapia

Profilassi delle infezioni fungine invasive nel neutropenico ad alto rischio (leucemia acuta, sindrome mielodisplastica) e nel trapiantato di cellule staminali con GvHD — è la sua indicazione principale. In terapia: mucormicosi (in associazione o come step-down dopo l’amfotericina B liposomiale), aspergillosi refrattaria o intollerante al voriconazolo, candidosi orofaringea fluconazolo-resistente. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

  • Azoli (Antifungini) — spettro esteso ai Mucorales, disponibile per via orale ed endovenosa.

Fonti: PubChem CID 468595 (struttura, formula, ATC J02AC04); EMA SmPC e DailyMed SPL per formulazioni, posologia e interazioni; linee guida ECIL-6 per la profilassi nel paziente ematologico. Consultate il 2026-08-14.