Isavuconazolo
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Azoli (Antifungini). Il meccanismo di
classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: triazolo di seconda generazione, somministrato come profarmaco isavuconazonio solfato · ATC: J02AC05 · Nomi commerciali (IT): Cresemba · PubChem CID 6918485
Perché questa molecola
È il triazolo più recente, ed è nato per risolvere i difetti pratici del Voriconazolo. Tre differenze contano davvero.
Primo: è un profarmaco idrosolubile. L’isavuconazonio solfato viene idrolizzato dalle esterasi plasmatiche a isavuconazolo attivo; poiché è già solubile in acqua, la formulazione endovenosa non contiene ciclodestrina — il veicolante che nel voriconazolo si accumula nell’insufficienza renale. È quindi l’azolo endovenoso utilizzabile senza riserve nel paziente nefropatico.
Secondo: la farmacocinetica è prevedibile. Biodisponibilità orale ~98%, indipendente dal cibo e dall’acidità gastrica, cinetica lineare, nessun polimorfismo dominante: il TDM di routine non serve — l’esatto opposto di voriconazolo e Itraconazolo.
Terzo, e vale come domanda d’esame: è l’unico azolo che accorcia il QT invece di allungarlo. Ciò lo rende maneggevole nel cardiopatico politrattato, ma controindicato nella sindrome del QT corto familiare.
In più copre i Mucorales, come il Posaconazolo.
Struttura
Struttura 2D dell’isavuconazolo (PubChem CID 6918485). Formula C₂₂H₁₇F₂N₅OS, PM 437,5 g/mol.
La molecola attiva è relativamente piccola; è la porzione isavuconazonio (rimossa dalle esterasi) a conferire l’idrosolubilità che permette di fare a meno della ciclodestrina.
Farmacodinamica
Catena d’azione: isavuconazonio solfato → esterasi plasmatiche → isavuconazolo attivo → inibisce la lanosterolo 14-α-demetilasi (CYP51 fungino) → blocco della sintesi dell’ergosterolo + accumulo di 14-α-metilsteroli → danno di membrana.
flowchart TD A["isavuconazonio solfato (profarmaco idrosolubile)"] -->|esterasi plasmatiche| B["isavuconazolo attivo"] B --> C["CYP51 fungino (14-α-demetilasi)"] C --> D["blocco ergosterolo + 14-α-metilsteroli"] D --> E["Aspergillus"] D --> F["Mucorales"] D --> G["Candida, funghi dimorfi"] A -.->|NON serve ciclodestrina nella formulazione ev| H["utilizzabile nell'insufficienza renale"] B --> I["accorciamento del QT (unico fra gli azoli)"]
Farmacocinetica
- Biodisponibilità: ~98% per os, indipendente dal cibo e dal pH gastrico → orale ed endovena sono intercambiabili a parità di dose.
- Legame proteico: > 99%; ampio volume di distribuzione, buona penetrazione tissutale.
- Metabolismo: epatico via CYP3A4/3A5 e successiva coniugazione. È un inibitore moderato del CYP3A4 (meno del voriconazolo) e induttore debole del CYP2B6.
- Emivita: ~130 h — la più lunga della classe → una somministrazione al giorno dopo il carico.
- Eliminazione: prevalentemente fecale; escrezione urinaria del farmaco immodificato < 1% → nessun aggiustamento nell’insufficienza renale, dialisi compresa.
Posologia e monitoraggio
Dose di carico 200 mg ogni 8 h per 6 dosi (48 h), poi 200 mg una volta al giorno, per os o ev indifferentemente. Non richiede TDM di routine né aggiustamento renale; nell’insufficienza epatica lieve-moderata non serve modificare la dose. Da controllare: transaminasi ed ECG (per il QT corto).
Tossicità
Il profilo di tollerabilità migliore fra gli azoli di seconda generazione — nel trial di confronto diretto (SECURE) ha causato meno eventi avversi epatici, cutanei e oculari del voriconazolo.
- Nausea, vomito, diarrea, cefalea.
- Rialzo delle transaminasi (epatotossicità di classe, ma più rara).
- Accorciamento del QT, dose-dipendente.
- Ipokaliemia, reazioni in sede d’infusione.
- Non dà le fotopsie né le allucinazioni tipiche del voriconazolo.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: sindrome del QT corto familiare; co-somministrazione con inibitori potenti del CYP3A4 (ketoconazolo, ritonavir ad alte dosi) o con induttori potenti (Rifampicina, carbamazepina, erba di San Giovanni).
- Gruppi speciali: nessun aggiustamento nell’insufficienza renale — è il suo punto di forza rispetto al voriconazolo ev; insufficienza epatica grave → non studiato; gravidanza sconsigliata.
- Interazioni rilevanti: ↑ tacrolimus, Ciclosporina, sirolimus, ↑ digossina, ↑ statine; interazioni complessivamente meno numerose rispetto agli altri triazoli. Vedi Citocromi P450.
Posto in terapia
Aspergillosi invasiva — alternativa di pari efficacia al voriconazolo e da preferire nel paziente con insufficienza renale, epatopatia o rischio di allungamento del QT — e mucormicosi, dove è uno dei due soli azoli utilizzabili insieme al posaconazolo. In commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Azoli (Antifungini) — il triazolo più recente, spettro ampio e disponibile per via orale ed endovenosa.
Fonti: PubChem CID 6918485 (struttura, formula, ATC J02AC05); EMA SmPC e DailyMed SPL per profarmaco, assenza di ciclodestrina, emivita e QT; trial SECURE (aspergillosi) e VITAL (mucormicosi) per efficacia e tollerabilità comparate. Consultate il 2026-08-14.