Idrossizina

Scheda-farmaco — molecola della classe Antistaminici Anti-H1 di Prima Generazione. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-15.

Classe: antagonista H1 di prima generazione, piperazina; classificata come ansiolitico · ATC: N05BB01 · Nomi commerciali (IT): Atarax · PubChem CID 3658

Perché questa molecola

Per due ragioni, e sono entrambe d’esame.

La prima: il suo codice ATC non è R06 (antistaminici) ma N05B (ansiolitici). È l’unico anti-H1 classificato come psicofarmaco, perché la sedazione — difetto negli altri — qui è l’effetto che si cerca. È l’ansiolitico che si usa quando si vuole evitare una benzodiazepina: non dà dipendenza, non dà tolleranza, non deprime il respiro.

La seconda, ed è il ponte fra due generazioni: il suo metabolita ossidativo è la cetirizina. L’idrossizina viene ossidata sul carbonio terminale della catena etossi-etanolica e diventa un acido carbossilico — e quell’unico gruppo COOH, ionizzato a pH fisiologico, è ciò che impedisce alla cetirizina di entrare nel SNC. Un solo passaggio metabolico separa il sedativo più usato della prima generazione dal non-sedativo più usato della seconda: è la dimostrazione, sulla stessa impalcatura molecolare, che la sedazione non dipende dal blocco H1 ma da dove il farmaco arriva.

Struttura

Struttura 2D dell’idrossizina (PubChem CID 3658). Formula C₂₁H₂₇ClN₂O₂, PM 374,9 g/mol.

Un nucleo benzidrilpiperazinico clorurato con una catena etossi-etanolica terminante in un alcol primario. È quell’alcol a essere ossidato ad acido carbossilico: da lì nasce la cetirizina.

Farmacodinamica

Catena d’azione: idrossizina → antagonismo H1 centrale (sedazione, ansiolisi) e periferico (antiprurito) → e, a dosi alte, blocco del canale hERG (I_Kr) → allungamento del QT.

flowchart TD
  A["IDROSSIZINA"] --> B["H1 centrale"]
  A --> C["H1 periferico + effetto antimuscarinico"]
  A --> D["canale hERG (I_Kr)"]
  A --> E["ossidazione dell'alcol primario<br/>ad acido carbossilico"]
  B --> F["sedazione, ansiolisi<br/>= EFFETTO CERCATO"]
  C --> G["antiprurito, antiorticaria"]
  D --> H["⚠️ ↑ QT → torsione di punta<br/>restrizione EMA 2015"]
  E --> I["CETIRIZINA<br/>(2ª generazione, non sedativa)"]

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: buona per os; effetto entro 15–30 minuti.
  • Profarmaco: no — è attiva di per sé, ma genera un metabolita attivo che è un farmaco a sé stante (cetirizina).
  • Metabolismo: epatico; l’ossidazione ad acido carbossilico è mediata soprattutto dall’alcol deidrogenasi, con contributo del CYP3A4/3A5.
  • Emivita: ~14–20 ore nell’adulto, fino a ~29 ore nell’anziano → 1–3 somministrazioni/die.
  • Eliminazione: renale, in gran parte come cetirizina.

Posologia e monitoraggio

Adulto: 25–100 mg/die frazionati. Dal 2015 vige un tetto di dose imposto dall’EMA: max 100 mg/die nell’adulto, 50 mg/die oltre i 65 anni, 2 mg/kg/die nel bambino sotto i 40 kg. ECG basale se coesistono altri fattori di rischio per il QT, e correzione preventiva di ipokaliemia e ipomagnesiemia.

Tossicità

  • Di classe: sedazione marcata, secchezza delle fauci, capogiro.
  • Propria, ed è il punto: allungamento del QT con rischio di torsione di punta. Nel 2015 il PRAC dell’EMA ha concluso una revisione europea imponendo dose massima, durata minima di trattamento e nuove controindicazioni — non un ritiro, ma una restrizione d’uso. È l’anti-H1 di prima generazione con il problema cardiaco, così come la terfenadina lo è stata per la seconda.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: QT lungo congenito o acquisito, bradicardia significativa, ipokaliemia/ipomagnesiemia non corrette, uso concomitante di altri farmaci che allungano il QT; glaucoma ad angolo chiuso, ritenzione urinaria; gravidanza.
  • Gruppi speciali: anziano → dose dimezzata per emivita prolungata e rischio anticolinergico; insufficienza renale ed epatica → riduzione di dose.
  • Interazioni rilevanti: somma con tutti i farmaci che allungano il QT (antiaritmici di classe III, macrolidi, antipsicotici, azoli); potenziamento dei depressori centrali; somma di effetti anticolinergici.
  • Antidoto: nessuno specifico.

Posto in terapia

Prima linea nel prurito di origine allergica e nell’orticaria in cui si accetta o si desidera la sedazione, e nell’ansia a breve termine quando si vuole evitare la benzodiazepina. Usata anche in premedicazione anestesiologica — l’impiego che la nota madre discute nel confronto con le BDZ (sedazione e riduzione delle secrezioni, ma niente amnesia anterograda).

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 3658 (struttura, formula, ATC N05BB01); EMA/PRAC, esito della revisione sui medicinali contenenti idrossizina — nuove restrizioni per il rischio di allungamento del QT (febbraio 2015); DailyMed SPL hydroxyzine (PK, posologia); sbobina 40 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-15.