Azitromicina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Macrolidi. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: azalide (macrolide a 15 atomi con azoto nell’anello) · ATC: J01FA10 · AWaRe: Watch · Nomi commerciali (IT): Zitromax, Azitromicina generica · PubChem CID 447043

Perché questa molecola

È il macrolide più usato, e il motivo è una farmacocinetica anomala per un antibiotico: l’azoto inserito nell’anello la rende una base più forte, che si concentra nei tessuti e soprattutto dentro i fagociti, i quali la trasportano nel focolaio infettivo. Ne derivano concentrazioni tissutali decine di volte superiori a quelle plasmatiche e un’emivita tissutale di 2–4 giorni: si somministra una volta al giorno per 3–5 giorni e continua ad agire per giorni dopo l’ultima dose. Il docente segnala due elementi di attualità: la penetrazione polmonare eccellente, e il fatto che il CHMP le ha rimosso alcune indicazioni (acne, eradicazione di H. pylori), oltre all’ipersomministrazione durante il COVID in associazione con l’idrossiclorochina, poi smentita dagli studi retrospettivi.

Struttura

Struttura 2D dell’azitromicina (PubChem CID 447043). Formula C₃₈H₇₂N₂O₁₂, PM 749,0 g/mol.

Farmacodinamica

Catena d’azione: azitromicina → captata dai fagociti → rilasciata nel focolaio → si lega alla subunità 50S → blocco della traslocazione → arresto della sintesi proteica → batteriostatica.

flowchart TD
  A["azitromicina (azalide, base forte)"] --> B["captazione nei fagociti"]
  B --> C["trasporto al focolaio infettivo"]
  C --> D["concentrazioni tissutali ≫ plasmatiche"]
  D --> E["subunità ribosomiale 50S"]
  E --> F["blocco della traslocazione → arresto della sintesi proteica"]
  F --> G["Gram+, H. influenzae, patogeni atipici e intracellulari"]
  D --> H["emivita tissutale 2-4 giorni"]
  H --> I["ciclo breve 3-5 giorni, 1 somministrazione/die"]
  H --> J["⚠️ code sub-inibitorie prolungate → selezione di resistenze"]

Meccanismo di classe completo in Macrolidi e Meccanismi d’Azione degli Antibiotici.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: ~37%, stabile in ambiente acido (a differenza dell’eritromicina).
  • Distribuzione: eccezionale — accumulo intracellulare e tissutale, ottima penetrazione polmonare e nelle secrezioni bronchiali.
  • Emivita: tissutale 2–4 giorni, la più lunga della classe → posologia breve e monosomministrazione.
  • Metabolismo: epatico, ma inibizione del CYP3A4 trascurabile — vantaggio decisivo sull’eritromicina e sulla claritromicina.
  • Eliminazione: prevalentemente biliare → nessun aggiustamento renale di routine.
  • PK/PD: AUC/MIC-dipendente (vedi Antibiotici AUC-dipendenti).

Posologia e monitoraggio

Orale, 1 volta/die per 3–5 giorni (schemi tipici: 500 mg/die per 3 giorni, oppure 500 mg il primo giorno e 250 mg nei 4 successivi); dose singola da 1 g nelle infezioni da clamidia. Nessun TDM. Nel paziente cardiopatico o politrattato, valutare il QT all’ECG.

Tossicità

  • Disturbi gastrointestinali, molto meno marcati che con l’eritromicina.
  • ⚠️ Allungamento del QT e rischio di torsione di punta; sono stati segnalati aumenti della mortalità cardiovascolare in pazienti ad alto rischio cardiaco.
  • Epatotossicità (rara, colestatica).
  • Ipoacusia reversibile nei trattamenti prolungati ad alte dosi.

Resistenza

Stessi meccanismi della classe, con resistenza crociata a tutti i macrolidi: metilazione del 23S (geni erm, fenotipo MLSb) ed efflusso (geni mef). ⚠️ La lunga coda di concentrazioni sub-inibitorie dopo la fine del ciclo è un fattore di selezione noto: paradossalmente, ciò che la rende comoda la rende anche ecologicamente costosa. In Italia la resistenza di S. pneumoniae e S. pyogenes ai macrolidi è elevata. Vedi Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca) e Pressione Selettiva e One Health.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità ai macrolidi; QT lungo; ipopotassiemia/ipomagnesiemia non corrette; anamnesi di torsione di punta.
  • Gruppi speciali: insufficienza epatica grave → evitare; insufficienza renale → nessun aggiustamento di routine; gravidanza e allattamento → considerata utilizzabile; pediatria → ampiamente usata.
  • Interazioni rilevanti: molte meno che con eritromicina e claritromicina (inibizione del CYP3A4 trascurabile). Restano: farmaci che allungano il QT (antiaritmici, antipsicotici, fluorochinoloni) → rischio additivo di torsione di punta; antiacidi con alluminio/magnesio → riducono il picco (distanziare); warfarin → sorvegliare l’INR.
  • ⚠️ Indicazioni rimosse dal CHMP: non va più usata per l’acne né per l’eradicazione di H. pylori (vedi Classificazione WHO degli Antibiotici (Access-Watch-Reserved)).

Posto in terapia

Infezioni respiratorie di comunità (polmonite, riacutizzazioni di bronchite, otite, faringite nell’allergico ai β-lattamici), infezioni da patogeni atipici (Mycoplasma, Chlamydia, Legionella), infezioni sessualmente trasmesse da Chlamydia trachomatis (dose singola), enteriti da Campylobacter, profilassi delle micobatteriosi atipiche nell’HIV. Categoria Watch WHO. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 447043 (struttura, formula, ATC J01FA10); EMA SmPC e DailyMed SPL per farmacocinetica tissutale, QT e restrizioni d’indicazione CHMP. Consultate il 2026-08-04.