Ivabradina

Scheda-farmaco — molecola citata in Funny Current e Nodo Senoatriale. Il meccanismo del canale HCN sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-09.

Classe: inibitore selettivo della corrente I_f (canali HCN del nodo senoatriale), talvolta indicato come antiaritmico di “classe 5” · ATC: C01EB17 · Nomi commerciali (IT): Procoralan, Corlentor · PubChem CID 132999

Perché questa molecola

È l’unico farmaco in terapia che rallenta il cuore senza toccare né i recettori adrenergici né la contrattilità. Tutti gli altri bradicardizzanti — β-bloccanti, verapamil e diltiazem — agiscono a monte o su bersagli condivisi con il miocardio di lavoro, e portano con sé inotropismo negativo, effetti sulla conduzione e (per i β-bloccanti) broncocostrizione e mascheramento dell’ipoglicemia. L’ivabradina agisce a valle, direttamente sul canale che genera la depolarizzazione diastolica: l’effetto è puramente cronotropo negativo. È il caso da manuale in cui conoscere la trasduzione permette di isolare un solo effetto fra tanti.

Il secondo motivo per cui merita una scheda è dimostrativo: la sua esistenza è la prova farmacologica che la funny current è il pacemaker del cuore.

Struttura

Struttura 2D dell’ivabradina (PubChem CID 132999). Formula C₂₇H₃₆N₂O₅, PM 468,6 g/mol.

Farmacodinamica

Catena d’azione: ivabradina → entra nel poro del canale HCN4 dal versante intracellulare quando il canale è aperto → blocco use-dependent della corrente I_f → la depolarizzazione diastolica del nodo senoatriale diventa più lenta → ↓ frequenza cardiaca → allungamento della diastole → ↑ tempo di perfusione coronarica e ↓ consumo miocardico di ossigeno.

flowchart TD
  A["ivabradina"] -->|blocco use-dependent dall'interno| B["canale HCN4, nodo senoatriale"]
  B --> C["↓ corrente I_f (funny current)"]
  C --> D["depolarizzazione diastolica più lenta"]
  D --> E["↓ frequenza cardiaca"]
  E --> F["diastole più lunga → ↑ perfusione coronarica"]
  E --> G["↓ consumo miocardico di O₂ → effetto antianginoso"]
  B -.->|HCN1 retinico, stesso meccanismo| H["fosfeni (effetto avverso tipico)"]
  A -.->|nessuna azione su β-recettori o canali Ca²⁺| I["nessun effetto inotropo negativo"]

Due conseguenze del meccanismo, entrambe utili a ricordarlo:

  • Il blocco è use-dependent: più il cuore batte veloce, più il canale si apre, più il farmaco entra. L’effetto è quindi massimo sulle frequenze alte e minimo a riposo — un’autoregolazione che riduce il rischio di bradicardia eccessiva.
  • Il farmaco funziona solo se il nodo senoatriale comanda: in fibrillazione atriale è inutile, perché il ritmo non nasce più dal nodo.

Farmacocinetica

  • Assorbimento: rapido e quasi completo, ma biodisponibilità ~40% per esteso effetto di primo passaggio. Il cibo ne rallenta l’assorbimento e ne aumenta l’esposizione di ~20-30%: si assume durante i pasti, in modo costante.
  • Legame proteico: ~70%.
  • Metabolismo: ossidazione via CYP3A4 — sia il farmaco sia il suo metabolita attivo S-18982. È il punto critico del profilo (vedi interazioni).
  • Emivita: effettiva ~11 h; 2 somministrazioni/die.
  • Eliminazione: metaboliti per via renale e fecale in misura simile.

Posologia e monitoraggio

Orale, 2 volte/die ai pasti. Dose iniziale abituale 5 mg × 2 (2,5 mg × 2 nell’anziano ≥75 anni), titolabile a 7,5 mg × 2 dopo 2-4 settimane in base alla risposta. Si scende o si sospende se la frequenza a riposo cala sotto 50 bpm o compaiono sintomi da bradicardia. Il monitoraggio è clinico ed elettrocardiografico (frequenza, comparsa di fibrillazione atriale): nessun dosaggio plasmatico di routine.

Tossicità

  • Fosfeni (~15% dei pazienti) — sensazioni luminose transitorie, tipicamente scatenate da variazioni improvvise di luminosità. Sono l’effetto avverso firma del farmaco e hanno una spiegazione elegante: i canali HCN1 della retina appartengono alla stessa famiglia del bersaglio cardiaco. Di solito lievi e reversibili.
  • Bradicardia sintomatica, blocchi del nodo.
  • Fibrillazione atriale — incidenza aumentata rispetto al placebo: è la ragione principale delle cautele regolatorie.
  • Cefalea, capogiri, visione offuscata.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: frequenza a riposo < 70 bpm prima dell’inizio, shock cardiogeno, infarto acuto, ipotensione severa, malattia del nodo del seno e blocchi seno-atriali/AV di 3° grado, pazienti pacemaker-dipendenti, fibrillazione atriale, insufficienza epatica severa.
  • Gruppi speciali: gravidanza e allattamento controindicati (embriotossicità negli animali); nelle donne fertili serve contraccezione efficace. Anziano → dose iniziale ridotta. Insufficienza renale con ClCr < 15 mL/min → cautela.
  • Interazioni rilevanti: essendo substrato quasi esclusivo del CYP3A4, il profilo è dominato da questo enzima.
    • Inibitori potenti del CYP3A4 (ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, telitromicina, nefazodone, inibitori delle proteasi) → controindicati: l’esposizione si moltiplica e con essa la bradicardia.
    • Succo di pompelmo → ↑ esposizione, da evitare.
    • Induttori del CYP3A4 (rifampicina, carbamazepina, fenitoina, erba di San Giovanni) → ↓ efficacia.
    • Farmaci che allungano il QT e altri bradicardizzanti → effetto additivo sulla frequenza.
  • Antidoto: nessuno specifico. Nella bradicardia sintomatica si sospende il farmaco e si somministra atropina; nei casi refrattari, supporto con stimolazione temporanea.

Posto in terapia

Angina pectoris cronica stabile in pazienti in ritmo sinusale con frequenza ≥ 70 bpm, quando i β-bloccanti sono controindicati, non tollerati o insufficienti (spesso in associazione). Scompenso cardiaco cronico con frazione d’eiezione ridotta, in ritmo sinusale e frequenza ≥ 75 bpm, in aggiunta alla terapia standard: qui riduce ospedalizzazioni e mortalità cardiovascolare. Non è un antipertensivo e non sostituisce mai il β-bloccante quando questo è tollerato.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 132999 (struttura, formula, ATC C01EB17); EMA SmPC Procoralan/Corlentor per farmacocinetica, posologia, controindicazioni e interazioni; linee guida ESC sullo scompenso cardiaco per il posto in terapia. Consultate il 2026-08-09.