Loratadina

Scheda-farmaco — molecola della classe Antistaminici Anti-H1 di Seconda Generazione. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-15.

Classe: antagonista H1 di seconda generazione, derivato piperidinico triciclico · ATC: R06AX13 · Nomi commerciali (IT): Clarityn, Fristamin · PubChem CID 3957

Perché questa molecola

È l’esempio più pulito della frase-chiave della nota madre: «questi farmaci non sono profarmaci — sono già attivi, ma il loro metabolita terminale è ancora più attivo». La loratadina lega H1 di suo; il suo metabolita, la desloratadina, lo lega con affinità circa dieci volte superiore ed è quello che sostiene gran parte dell’effetto clinico. All’effetto finale contribuiscono entrambi.

Il secondo delta è la sicurezza cardiaca. La loratadina è metabolizzata dal CYP3A4 come la terfenadina, ma quando quella via si satura entra in gioco il CYP2D6 come percorso alternativo — e soprattutto né la madre né il metabolita bloccano hERG in modo clinicamente rilevante. È la molecola che ha dimostrato che la cardiotossicità non era un effetto di classe ma un difetto di una singola struttura.

Struttura

Struttura 2D della loratadina (PubChem CID 3957). Formula C₂₂H₂₃ClN₂O₂, PM 382,9 g/mol.

Un sistema triciclico benzocicloeptapiridinico clorurato, legato con un doppio legame esociclico a una piperidina il cui azoto porta un carbammato etilico. È quel carbammato a essere rimosso per idrolisi/decarbossilazione: ciò che resta — la piperidina con l’NH libero — è la desloratadina, da cui il nome (des-carboetossi-loratadina).

Farmacodinamica

Catena d’azione: loratadina → antagonismo H1 periferico → ↓vasodilatazione, ↓permeabilità, ↓prurito; in parallelo CYP3A4/2D6 → desloratadina, che fa la stessa cosa con affinità superiore e emivita molto più lunga.

flowchart TD
  A["LORATADINA"] --> B["antagonismo H1 periferico"]
  A --> C["CYP3A4 (via principale)<br/>CYP2D6 (via alternativa)"]
  C --> D["DESLORATADINA<br/>(3ª generazione)"]
  D --> E["stesso H1, affinità ~10x<br/>emivita ~27 h"]
  B --> F["↓ pomfo, prurito, rinorrea"]
  E --> F
  A --> G["struttura priva di affinità per hERG<br/>→ nessuna cardiotossicità"]
  A --> H["scarsa penetrazione della BEE<br/>+ substrato della glicoproteina P"]
  H --> I["NON sedativa alle dosi terapeutiche"]

Che non sia sedativa dipende da due fattori sommati: la bassa lipofilia relativa e il fatto di essere substrato della glicoproteina P, che la ributta fuori dall’endotelio cerebrale. È lo stesso meccanismo della fexofenadina, e la ragione per cui la sedazione ricompare se si superano le dosi.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: assorbimento rapido, Tmax ~1 ora; il cibo ritarda ma non riduce l’assorbimento.
  • Profarmaco: no — attiva di per sé, ma genera un metabolita più potente (è la precisazione del docente).
  • Metabolismo: epatico ed esteso, CYP3A4 con CYP2D6 come via di riserva.
  • Emivita: ~8–10 ore la loratadina, ~27 ore la desloratadina → monosomministrazione giornaliera.
  • Eliminazione: urinaria e biliare, come metaboliti.

Posologia e monitoraggio

Adulto e bambino > 12 anni: 10 mg una volta al giorno. Bambino 2–12 anni: 5 mg/die (o per peso). Nessun monitoraggio. Nell’insufficienza epatica o renale grave si parte a giorni alterni.

Tossicità

  • Molto ben tollerata: cefalea, sonnolenza (~8%, simile al placebo negli studi registrativi), secchezza delle fauci.
  • Nessuna cardiotossicità clinicamente rilevante, neppure in associazione a inibitori del CYP3A4: eritromicina e ketoconazolo ne aumentano le concentrazioni senza conseguenze sull’ECG. È la differenza sostanziale con la terfenadina.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità nota; nessuna controindicazione cardiologica.
  • Gruppi speciali: gravidanza — è, con la cetirizina, l’anti-H1 con la maggiore esperienza d’uso e quello generalmente preferito quando il trattamento è necessario; allattamento: passa nel latte in piccola quantità; insufficienza epatica → ridurre.
  • Interazioni rilevanti: inibitori del CYP3A4 (claritromicina, eritromicina, itraconazolo) aumentano l’esposizione — rilevante da conoscere, ma senza rischio aritmico; potenziamento della sedazione con alcol solo a dosi sovraterapeutiche.
  • Antidoto: non pertinente.

Posto in terapia

Prima linea nella rinite allergica stagionale e perenne, nella congiuntivite allergica e nell’orticaria cronica spontanea. Farmaco da banco, tra i più venduti al mondo. Chi non risponde o vuole la dose minima passa direttamente alla desloratadina.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 3957 (struttura, formula, ATC R06AX13); DailyMed SPL loratadine (posologia, PK, studi di interazione); sbobina 40 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-15.