Statine

Le statine sono inibitori dell’enzima HMG-CoA reduttasi (idrossimetilglutaril-CoA reduttasi), cardine del trattamento dell’ipercolesterolemia.

Meccanismo d’azione

L’HMG-CoA reduttasi converte l’idrossimetilglutaril-CoA in acido mevalonico, precursore (dopo una serie di intermedi) del colesterolo. Inibendo l’enzima, le statine bloccano questa conversione e riducono la sintesi endogena di colesterolo.

La riduzione della sintesi endogena rende l’epatocita avido di LDL: aumenta la captazione delle LDL circolanti per compensare la mancata produzione propria, e così i livelli di colesterolo-LDL si abbassano.

Con le statine più potenti si ottiene fino al 60% di riduzione del LDL-colesterolo e un aumento oltre il 30% dell’HDL-colesterolo.

Farmaci usati

Oggi la terapia si appoggia all’80% (o più) su Atorvastatina e Rosuvastatina (ultima generazione, la più recente ed efficace); ancora usata la Simvastatina.

Farmacocinetica (Atorvastatina vs Rosuvastatina)

  • Cmax: entrambe a 2-3 h.
  • Biodisponibilità: non altissima — atorvastatina 12%, rosuvastatina 20%.
  • Lipofilia: atorvastatina molto lipofila, rosuvastatina no.
  • Legame proteico plasmatico: simile per entrambe.
  • Metabolismo: atorvastatina molto metabolizzata da CYP3A4; rosuvastatina poco da CYP3A4 e in parte da CYP2C9 e CYP2C19 → la rosuvastatina ha minori interazioni farmacologiche. Entrambe hanno metaboliti attivi.
  • Emivita: simile (15-30 h vs ~20 h). Escrezione urinaria minore, escrezione fecale molto alta per entrambe.

Le due statine sono molto simili: la differenza principale è metabolica (interazioni del CYP3A4 per l’atorvastatina; la rosuvastatina ne ha meno).

Reazioni avverse

Prevalentemente cefalea, alterazioni del gusto, insonnia. La più importante è il dolore muscolare: può essere espressione di una miopatia farmaco-indotta con miolisi. Le cellule muscolari scheletriche possono andare incontro a morte e rilasciare mioglobina, che in circolo ostruisce glomeruli e tubuli renali provocando insufficienza renale acuta con aumento del potassio: è la rabdomiolisi, evento raro ma molto pericoloso.

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