Sensibilizzazione Periferica

La sensibilizzazione periferica è la prima e principale violazione delle regole della nocicezione nel dolore infiammatorio acuto e cronico. Forme molto distanti di dolore infiammatorio (cute, articolazione, viscere) hanno in comune questo stesso meccanismo: come diceva Woolf, il dolore dell’appendicite è sovrapponibile a quello di una gonartrosi infiammata. Il meccanismo centrale è l’abbassamento della soglia del nocicettore.

Mediatori: prostaglandine e citochine

Le cellule dell’infiltrato infiammatorio producono molte sostanze (bradichinina, ATP, protoni, radicali liberi), ma soprattutto due classi che non stimolano direttamente il nocicettore ma lo sensibilizzano (ne abbassano la soglia): le prostaglandine e le citochine. Tramite i loro recettori sulla punta del nocicettore innescano una cascata di eventi fosforilativi (attivazione di PKA e PKC), che fosforilano specifiche serine e treonine delle proteine di membrana.

Effetti della fosforilazione

  • Canale del sodio (NaV): il periodo refrattario assoluto passa da 100 ms a 20 ms → il canale conduce molto più facilmente.
  • TRPV1: la soglia di apertura passa da 43 °C a 37 °C → la temperatura corporea diventa sufficiente a provocare dolore.

Il terminale nocicettivo si è sensibilizzato.

Allodinia e ampliamento dei campi recettivi

Esempio della pulpite: prima si battono i denti senza dolore (fibre propriocettive); con la carie, battere il dente provoca dolore — è allodinia, lo stimolo è lo stesso ma la fibra trigeminale ha abbassato la soglia. Poi il dolore diventa spontaneo (sensibilizzazione periferica), e infine si amplia a tutta l’arcata, guancia, orecchio: è l’allodinia secondaria, fenomeno di sensibilizzazione centrale (ampliamento dei campi recettivi, vedi Sinapsi Spinale e Recettore NMDA nel Dolore).

Razionale terapeutico

Per ripristinare la soglia bisogna eliminare prostaglandine e citochine: per questo nel dolore infiammatorio si usano FANS (inibiscono le ciclossigenasi) e glucocorticoidi (inibiscono NF-κB, che induce la COX-2). Tra i glucocorticoidi si preferiscono desametasone e betametasone (lunga emivita biologica, niente ritenzione di sali, molto potenti). FANS molto usati nel dolore: etoricoxib e nimesulide (preferenziali per COX-2 ma in parte anche COX-1), ibuprofene, ketoprofene.

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