Sinapsi Spinale e Recettore NMDA nel Dolore

La sinapsi spinale (corna posteriori del midollo) è il punto cruciale dove il dolore può modificarsi: scomparire, persistere, cronicizzare, ampliarsi o restringersi. È bersaglio di molti farmaci, a cominciare dagli oppioidi.

Rilascio di glutammato (calcio-dipendente)

È una sinapsi prevalentemente, ma non esclusivamente, glutammatergica. L’arrivo dei potenziali d’azione apre i canali del calcio voltaggio-dipendenti: il rilascio di neurotrasmettitore (fusione delle vescicole) è calcio-dipendente. Più potenziali d’azione → più Ca²⁺ entra → maggiore rilascio di glutammato (più alcuni peptidi e altre sostanze). Il rilascio è quindi proporzionale agli stimoli ricevuti.

Dolore fisiologico: recettori AMPA

Nel dolore fisiologico il glutammato si lega sul versante post-sinaptico ai recettori-canale AMPA, li apre, entra sodio e la conduzione prosegue lungo la via spinotalamica.

Recettore NMDA e tappo di magnesio

Il recettore NMDA normalmente non si apre perché è voltaggio-dipendente e ha un tappo di Mg²⁺ che viene rimosso solo in caso di importante depolarizzazione della membrana. Solo in presenza di molto glutammato (infiammazione periferica, lesione della fibra) l’NMDA si apre e fa entrare molto calcio.

Il calcio non è solo uno ione ma un secondo messaggero: attiva proteine calcio-calmodulina-dipendenti che modificano le proteine di membrana del neurone spinotalamico. Questo non muore (a differenza di alcune aree corticali dove si ha morte da glutammato), ma scarica molto di più → base della sensibilizzazione centrale e della cronicizzazione del dolore.

Il magnesio come integrazione (dolore cronico, post-operatorio) è una vecchia ipotesi razionale (il Mg²⁺ rientrerebbe nell’NMDA tenendolo silente), ma manca di studi clinici seri.

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