Sistema Cannabinoide Endogeno e Cannabinoidi nel Dolore
I cannabinoidi funzionano perché esiste un sistema cannabinoide endogeno. Rispetto al dolore questo sistema non è un inibitore (come quello oppioide) ma un modulatore.
Funzionamento
- Attivazione “on demand”: il cannabinoide endogeno (anandamide) viene sintetizzato al bisogno. Quando il rilascio di glutammato è abbondante e si attiva anche il recettore NMDA, l’aumento di Ca²⁺ attiva gli enzimi di sintesi dell’anandamide, che viene rilasciata nella sinapsi.
- Segnalazione retrograda: l’anandamide, prodotta a livello post-sinaptico, agisce pre-sinapticamente sui recettori cannabinoidi (CB1), che chiudono i canali del calcio e impediscono l’ulteriore rilascio di neurotrasmettitore.
Ruolo terapeutico
I cannabinoidi non sono efficaci nel dolore quanto gli oppioidi, ma offrono vantaggi sulla qualità di vita: favoriscono il sonno, sono ansiolitici, interferiscono con l’appetito. Possono essere associati agli oppiacei nel paziente con dolore oncologico, dove la combinazione può essere molto utile.
Il Paracetamolo agisce in parte attraverso questo sistema: viene metabolizzato nel midollo spinale a M404, analogo dell’anandamide.
🔗 Collegamenti
- Paracetamolo — 🔗 metabolita M404 ~ anandamide
- Oppioidi (Meccanismo Spinale e Classificazione) — 🔄 inibitore vs modulatore; associabili
- Sinapsi Spinale e Recettore NMDA nel Dolore — 🔗 contesto sinaptico spinale