Oppioidi (Meccanismo Spinale e Classificazione)

Oppioide vs oppiaceo

  • Oppioide: endogeno (recettori oppioidi, peptidi oppioidi).
  • Oppiaceo: esogeno (morfina, ossicodone).

Meccanismo d’azione spinale

Nel midollo spinale il rilascio di oppioidi endogeni è governato dalle vie discendenti, che stimolano interneuroni a rilasciarli. Sul terminale i recettori μ:

  • pre-sinapticamente chiudono i canali del Ca²⁺ → il nocicettore diventa “muto”;
  • post-sinapticamente aprono i canali del K⁺ → il neurone spino-talamico diventa “sordo”.

In pratica gli oppioidi “zittiscono” la sinapsi spinale del dolore.

Classificazione

Oppiacei deboli

  • Buprenorfina: agonista parziale del recettore μ; a bassi dosaggi è più potente della morfina. Molto usata in cerotto transdermico, anche nell’anziano.
  • Codeina: clinicamente debole, ma farmacologicamente è un profarmaco — inattiva finché non viene convertita in morfina dal CYP2D6, enzima molto polimorfico (alcuni soggetti ne hanno poco o nulla). Un soggetto con due alleli funzionanti converte ~10% della codeina in morfina.
  • Tramadolo: agonista parziale dei recettori μ, considerato un oppiaceo atipico perché inibisce anche il reuptake di serotonina e noradrenalina (vedi azione sulle vie discendenti).
  • Diidrocodeina.

Oppiacei forti

  • Morfina
  • Idromorfone
  • Ossicodone
  • Tapentadolo (atipico: oltre ai μ inibisce il reuptake della sola noradrenalina)
  • Fentanyl: molecola lipofilica, usata per via endovenosa, transdermica o transmucosale.

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