Paracetamolo

Analgesico che agisce a livello della sinapsi spinale, non come antinfiammatorio periferico.

Struttura 2D del paracetamolo, acetaminofene (PubChem CID 1983). Formula C₈H₉NO₂, PM 151,16 g/mol.

Assenza di azione antinfiammatoria

Il paracetamolo non ha proprietà antinfiammatorie: inibisce pochissimo la COX-2 e per nulla la COX-1. L’inibizione minima della COX-2 vale zero nei processi infiammatori perché il paracetamolo è chimicamente instabile e in un ambiente infiammatorio i numerosi radicali liberi lo modificano.

Meccanismo d’azione (spinale, cannabinoide)

Il paracetamolo si concentra molto bene nel midollo spinale, dove viene metabolizzato a una molecola chiamata M404 (AM404), molto simile all’anandamide, il principale cannabinoide endogeno. Agisce quindi potenziando il tono cannabinoide endogeno a livello spinale.

Struttura 2D di AM404 (PubChem CID 6604822). Formula C₂₆H₃₇NO₂, PM 395,6 g/mol. Si confronti con la struttura dell’anandamide (C₂₂H₃₇NO₂): la lunga catena polinsatura dell’acido arachidonico è la stessa — cambia solo la testa polare, un anello fenolico al posto dell’etanolamina.

Il confronto fra le due immagini è il punto della nota: dal paracetamolo (una molecola piccola, un fenolo acetilato) il midollo spinale ricava, agganciandogli l’acido arachidonico, un analogo dell’anandamide. Non è quindi il paracetamolo a legarsi ai recettori cannabinoidi: è il suo metabolita ad aumentare il tono anandamidico già presente nella sinapsi spinale.

💊 Nota pratica

Paracetamolo e oppiacei deboli sono spesso in associazione fissa: con la codeina (Tachidol, Co-Efferalgan), con il tramadolo (Patrol) e con l’ossicodone (Depalgos). Il razionale è la complementarità dei meccanismi — spinale-cannabinoide da un lato, μ-oppioide dall’altro — e, nel caso della codeina, il fatto che il paracetamolo copra la quota di pazienti che per polimorfismo del CYP2D6 non la convertono in morfina.

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