Ibuprofene
Scheda-farmaco — singola molecola della classe FANS tradizionali. Il meccanismo di classe sta nelle note madri: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.
Classe: FANS non selettivo, derivato dell’acido arilpropionico (“profeni”) · ATC: M01AE01 · Nomi commerciali (IT): Brufen, Moment, Nurofen, Antalgil · PubChem CID 3672
Perché questa molecola
Per tre motivi che nessun altro FANS mette insieme. È il FANS di riferimento da banco: la sua inibizione “gentile” di entrambe le isoforme fa sì che alle dosi OTC il rischio gastrico e cardiovascolare resti molto contenuto (Potenza, Efficacia e Selettività dei FANS). È il protagonista dell’interazione farmacodinamica con l’aspirina — il caso didattico dell’ingombro sterico reversibile che impedisce all’acetilazione irreversibile di avvenire (Interazione FANS-Aspirina). Ed è il FANS con la maggiore forbice fra dose registrata e dose off-label sostenuta da letteratura: 200 mg da supermercato da un lato, 3,6 g/die nella pericardite acuta dall’altro.
Il rovescio è che quella sicurezza è dose-dipendente e si perde: a dosi ≥ 2400 mg/die il rischio cardiovascolare diventa sovrapponibile a quello dei coxib (revisione EMA/PRAC 2015). L’ibuprofene è quindi l’esempio del principio che il profilo di rischio di un FANS non è una proprietà della molecola, ma della coppia molecola-dosaggio.
Struttura
Struttura 2D dell’ibuprofene (PubChem CID 3672). Formula C₁₃H₁₈O₂, PM 206,28 g/mol. Molecola chirale: l’attività inibitoria sulle COX risiede quasi interamente nell’enantiomero S, ma il farmaco è commercializzato come racemo perché in vivo avviene un’inversione chirale unidirezionale R → S, catalizzata da una 2-arilpropionil-CoA epimerasi — di fatto la quota R funziona da serbatoio della forma attiva.
Farmacodinamica
Catena d’azione: ibuprofene → inibizione competitiva e reversibile di COX-1 e COX-2, con potenza modesta e bilanciata su entrambe → ↓ prostaglandine → analgesia, antipiresi, antinfiammazione, e in misura contenuta ↓ PGE₂/PGI₂ gastriche e renali.
flowchart TD A["ibuprofene (racemo R/S)"] -->|inversione chirale R→S| B["S-ibuprofene attivo"] B -->|inibizione competitiva reversibile| C["COX-1 e COX-2"] C --> D["↓ prostaglandine"] D --> E["analgesia, antipiresi, antinfiammazione"] D --> F["↓ PGE₂ gastrica → gastrolesività, ma bassa a ≤1200 mg/die"] D --> G["↓ PGI₂ endoteliale → rischio CV, rilevante solo a ≥2400 mg/die"] B -.->|occupa il canale della COX-1 per ingombro sterico| H["blocca l'accesso dell'aspirina alla Ser529"] H --> I["perdita dell'effetto antitrombotico dell'aspirina"]
L’ultimo ramo è il vero delta clinico della molecola: l’ibuprofene non inibisce l’aggregazione in modo utile (il legame è reversibile e non raggiunge il 95% continuativo richiesto), ma impedisce all’acido acetilsalicilico di farlo — meccanismo completo in Interazione FANS-Aspirina.
Farmacocinetica
- Assorbimento: rapido e pressoché completo; picco plasmatico in 1-2 ore (il sale di lisina e le formulazioni liquide anticipano l’onset a ~30 minuti).
- Legame proteico: ~99% all’albumina.
- Emivita: 2-4 ore — è breve, ed è la ragione per cui la finestra di gastrolesività resta stretta (vedi Emivita dei FANS). Lo steady-state si raggiunge però in 4-5 emivite, cioè già al 4° giorno di uso continuativo: da lì l’interferenza con l’aspirina diventa permanente.
- Distribuzione: si concentra nel liquido sinoviale, dove le concentrazioni restano elevate quando il farmaco è già sceso in plasma → effetto articolare più lungo dell’emivita.
- Metabolismo: epatico, CYP2C9 (idrossilazione e carbossilazione) più glucuronoconiugazione.
- Eliminazione: renale come metaboliti inattivi, praticamente completa in 24 ore.
Posologia e monitoraggio
- OTC (automedicazione): 200-400 mg ogni 4-6 ore, massimo 1200 mg/die e non oltre 3 giorni per la febbre / 5 per il dolore senza consultare il medico.
- Prescrizione: fino a 1800 mg/die in scheda tecnica italiana, in 3 somministrazioni.
- Off-label documentato (prescrivibile assumendone la responsabilità, vedi Potenza, Efficacia e Selettività dei FANS): 2,4 g/die nelle infezioni respiratorie del paziente con fibrosi cistica; 3,6 g/die nella pericardite acuta.
- Pediatria: 20-30 mg/kg/die in 3-4 dosi; per via endovenosa nel neonato pretermine per la chiusura del dotto arterioso pervio (dose iniziale 10 mg/kg, poi 5 mg/kg a 24 e 48 ore).
Monitoraggio: pressione arteriosa nei trattamenti prolungati, funzione renale nel paziente disidratato o nefropatico, emocromo e segni di sanguinamento; nell’uso ad alto dosaggio va rivalutato il rischio cardiovascolare.
Tossicità
- Gastrointestinale: la più bassa fra i FANS tradizionali a dosi ≤ 1200 mg/die (dispepsia, raramente ulcera); il vantaggio si annulla salendo di dose (Tossicità Gastrointestinale dei FANS).
- Cardiovascolare: trascurabile alle dosi OTC; a ≥ 2400 mg/die l’aumento del rischio trombotico è paragonabile a quello dei coxib (EMA/PRAC 2015) → Tossicità Cardiovascolare dei FANS e Equilibrio Prostaciclina-Trombossano.
- Renale: riduzione della filtrazione glomerulare, ritenzione idrosalina, rialzo pressorio; il rischio si concentra nel paziente ipovolemico — nel bambino febbrile e disidratato può precipitare un’insufficienza renale acuta (FANS nelle Infezioni e Rischio nella Risoluzione, Tossicità Renale dei FANS).
- Neurologica rara ma caratteristica: meningite asettica, descritta soprattutto nel LES e nelle connettiviti — reazione di ipersensibilità, non tossicità diretta.
- Broncospasmo negli asmatici sensibili ai FANS; rare reazioni cutanee.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ulcera peptica attiva o storia di emorragia/perforazione da FANS, insufficienza cardiaca grave, insufficienza renale o epatica severa, terzo trimestre di gravidanza (chiusura prematura del dotto di Botallo, oligoidramnios, inibizione del travaglio), asma/orticaria da ASA o altri FANS, bypass aortocoronarico perioperatorio.
- Gruppi speciali: anziano → rischio GI e renale maggiore, dose minima efficace; bambino → è il FANS pediatrico di prima scelta, ma nella febbre alta con disidratazione va preferito il paracetamolo; nefropatico o scompensato → uso molto meditato.
- Interazioni rilevanti:
- Aspirina a basso dosaggio → ne annulla l’effetto cardioprotettivo. Se indispensabile, assumere l’aspirina prima e distanziare di ≥ 30 min-2 h; regola valida solo per l’uso sporadico, perché in cronico lo steady-state la vanifica (Interazione FANS-Aspirina).
- SSRI → rischio di sanguinamento GI ×7 (Interazione FANS-SSRI e Rischio di Sanguinamento).
- Glucocorticoidi → danno mucosale potenziato (le microlesioni non si rimarginano).
- ACE-inibitori/sartani + diuretici (“triplice sinergia”) → danno renale acuto; i FANS ne riducono inoltre l’efficacia antipertensiva.
- Anticoagulanti orali, eparina → rischio emorragico additivo; con il warfarin va monitorato l’INR.
- Litio e metotrexato → ridotta clearance renale, tossicità.
- Antidoto: nessuno specifico. Sovradosaggio: carbone attivo entro un’ora, supporto; oltre i 400 mg/kg possibili acidosi metabolica, convulsioni e insufficienza renale.
Posto in terapia
Dolore lieve-moderato di ogni origine (cefalea, dismenorrea, dolore dentario, muscolo-scheletrico), febbre nell’adulto e nel bambino, riacutizzazioni artrosiche e reumatiche a dosaggio pieno. Nel paziente in prevenzione cardiovascolare con aspirina è invece il FANS da evitare: le alternative indicate dal corso sono il paracetamolo (non antinfiammatorio), l’etoricoxib e il ketoprofene.
🔗 Compare in
- Classificazione dei FANS — FANS tradizionale non selettivo, il più usato.
- Potenza, Efficacia e Selettività dei FANS — inibitore “gentile”; uso off-label ad alte dosi.
- Interazione FANS-Aspirina — la molecola che blocca il canale della COX-1 per ingombro sterico.
- Tossicità Gastrointestinale dei FANS — impatto contenuto sotto i 1200 mg/die.
- FANS nelle Infezioni e Rischio nella Risoluzione — insufficienza renale acuta nel bambino disidratato.
Fonti: PubChem CID 3672 (struttura, formula, ATC M01AE01); EMA/AIFA SmPC Brufen e DailyMed SPL per posologia, controindicazioni e interazioni; EMA/PRAC, revisione 2015 sull’ibuprofene ad alto dosaggio per il rischio cardiovascolare. Consultate il 2026-08-13.