Etoricoxib

Scheda-farmaco — singola molecola della classe coxib. Il meccanismo di classe sta nelle note madri: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.

Classe: inibitore selettivo della COX-2 (coxib), bipiridina · ATC: M01AH05 · Nomi commerciali (IT): Arcoxia, Tauxib · PubChem CID 123619

Perché questa molecola

Perché è l’unico coxib rimasto in commercio in Italia e il più selettivo per la COX-2 fra i FANS in uso (Classificazione dei FANS, Potenza, Efficacia e Selettività dei FANS). Su di lui il compromesso della classe si legge allo stato puro, e in entrambe le direzioni:

Da qui la regola pratica che il corso dà per il paziente in aspirina: si può usare, ma non oltre 4-5 giorni, perché oltre quel tempo lo sbilanciamento prostaciclina/trombossano diventa il problema. Una peculiarità regolatoria completa il quadro: l’etoricoxib è approvato in Europa ma non è mai stato autorizzato dalla FDA negli Stati Uniti, proprio per il profilo cardiovascolare e ipertensivo.

Struttura

Struttura 2D dell’etoricoxib (PubChem CID 123619). Formula C₁₈H₁₅ClN₂O₂S, PM 358,8 g/mol. È una bipiridina con gruppo metilsolfonilico (SO₂CH₃): a differenza del celecoxib non è una sulfonamide — quindi non dà cross-allergia con i sulfamidici — e la geometria più rigida gli conferisce la selettività COX-2/COX-1 più alta della classe.

Farmacodinamica

Catena d’azione: etoricoxib → inibizione altamente selettiva della COX-2 → ↓ prostaglandine infiammatorie e ↓ prostaciclina endoteliale, con COX-1 sostanzialmente intatta.

flowchart TD
  A["etoricoxib"] -->|selettività COX-2 la più alta della classe| B["COX-2"]
  A -.->|COX-1 non inibita| C["COX-1 gastrica e piastrinica intatte"]
  B --> D["↓ prostaglandine infiammatorie → analgesia e antinfiammazione"]
  B --> E["↓ prostaciclina endoteliale (COX-2 costitutiva)"]
  B --> F["↓ prostaglandine renali → ritenzione idrosalina"]
  C --> G["nessuna perforazione gastrica"]
  C --> H["non blocca il canale della COX-1 → l'aspirina resta efficace"]
  E --> I["squilibrio PGI₂/TXA₂ → ↑ rischio di ictus e trombosi"]
  F --> J["ipertensione: l'effetto avverso più frequente e dose-dipendente"]

Il nodo da fissare: la COX-2 endoteliale e renale è costitutiva, non inducibile da NF-κB (COX-1 e COX-2). Un farmaco selettivo per la COX-2 non colpisce quindi solo l’infiammazione — colpisce anche quella fisiologica, ed è tutta lì l’origine del rischio cardiovascolare dei coxib.

Farmacocinetica

  • Assorbimento: biodisponibilità orale ~100%; picco in ~1 ora a digiuno (il cibo lo ritarda ma non lo riduce).
  • Legame proteico: ~92%.
  • Emivita: ~22 ore → una sola somministrazione al giorno, che insieme all’assenza di gastrolesività è il suo principale vantaggio pratico.
  • Metabolismo: epatico, prevalentemente CYP3A4 (ossidazione a 6′-idrossimetil-etoricoxib, inattivo).
  • Eliminazione: renale (~70%) come metaboliti; meno dell’1% immodificato.

Posologia e monitoraggio

Quattro dosaggi, uno per indicazione — lo schema che il corso chiede di ricordare:

DoseIndicazione
30 mg/dieosteoartrosi (dose iniziale; fino a 60 mg se insufficiente)
60 mg/dieosteoartrosi
90 mg/dieartrite reumatoide, spondilite anchilosante
120 mg/diegotta acuta, per un massimo di 8 giorni

La pressione arteriosa è il criterio d'uso

L’etoricoxib è controindicato se la pressione non è stabilmente controllata sotto 140/90 mmHg. La PA va misurata prima di iniziare, rivalutata entro due settimane e poi periodicamente: è l’unico FANS per cui il monitoraggio pressorio è una condizione formale di prescrizione, non una raccomandazione generica.

Tossicità

  • Cardiovascolare e ipertensiva — il delta della molecola: aumento della pressione arteriosa dose-dipendente, edemi, e aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi, in particolare ictus. È il prezzo diretto della selettività COX-2.
  • Gastrointestinale: la più bassa dei FANS: non essendo inibita la COX-1, muco e bicarbonato restano prodotti e la perforazione non si verifica (Tossicità Gastrointestinale dei FANS). È l’unico FANS che il corso esclude dalla regola della gastroprotezione sistematica (Gestione degli IPP nel Paziente in Terapia con FANS) — a patto che non si associ l’aspirina.
  • Renale: ritenzione idrosalina, riduzione della filtrazione glomerulare, scompenso cardiaco nei predisposti — la selettività non protegge il rene, dove la COX-2 è costitutiva (Tossicità Renale dei FANS).
  • Epatica: rialzo delle transaminasi, in genere reversibile.
  • Reazioni cutanee da ipersensibilità, rare ma incluse forme gravi.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipertensione arteriosa non controllata (> 140/90 mmHg persistente), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica, malattia cerebrovascolare, insufficienza cardiaca (NYHA II-IV), ulcera peptica o sanguinamento GI in atto, malattie infiammatorie croniche intestinali, insufficienza renale severa (ClCr < 30 mL/min), insufficienza epatica moderata-severa (Child-Pugh ≥ 7), gravidanza e allattamento, asma/orticaria da ASA o FANS, età < 16 anni.
  • Gruppi speciali: anziano → sorveglianza pressoria e renale rinforzata; iperteso → il farmaco va scelto solo se la PA è a target e resta a target; paziente in aspirina → utilizzabile, ma per cicli brevi (4-5 giorni).
  • Interazioni rilevanti:
    • Aspirina a basso dosaggio → non ne compromette l’effetto antiaggregante (dato in scheda tecnica); resta però l’aumento del rischio di ulcera rispetto al solo etoricoxib (Interazione FANS-Aspirina).
    • Antipertensivi (ACE-inibitori, sartani, diuretici, β-bloccanti) → efficacia ridotta: l’interazione clinicamente più rilevante di questa molecola.
    • Warfarin → ↑ INR, monitoraggio.
    • Rifampicina (induttore) → ↓ concentrazioni di ~65%; inibitori del CYP3A4 → ↑ concentrazioni.
    • Litio e metotrexato → ↑ concentrazioni per ridotta escrezione renale.
    • Contraccettivi orali → ↑ concentrazioni di etinilestradiolo → rischio tromboembolico additivo.
  • Antidoto: nessuno; supporto, sospensione, controllo pressorio. Non dializzabile.

Posto in terapia

Antinfiammatorio per il paziente con rischio gastrointestinale alto e rischio cardiovascolare basso e pressione controllata: osteoartrosi, artrite reumatoide, spondilite anchilosante e — con il dosaggio da 120 mg — l’attacco acuto di gotta, dove l’efficacia è paragonabile a quella dell’indometacina senza i suoi effetti centrali. È inoltre il FANS di riferimento quando serve un antinfiammatorio in un paziente in profilassi con aspirina, per cicli brevi. Nel paziente iperteso o cardiopatico è invece la scelta peggiore della classe.

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Fonti: PubChem CID 123619 (struttura, formula, ATC M01AH05); EMA/AIFA SmPC Arcoxia e Tauxib per dosaggi per indicazione, soglia pressoria, controindicazioni e interazioni; EMA, revisione europea sui coxib (2008) per le avvertenze cardiovascolari. Consultate il 2026-08-13.