Ossicodone

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Oppioidi (Meccanismo Spinale e Classificazione).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-17.

Classe: oppioide forte, agonista pieno del recettore μ · ATC: N02AA05 (da solo), N02AA55 (con naloxone) · Nomi commerciali (IT): OxyContin, Oxycodone EG, Depalgos (con paracetamolo), Targin (con naloxone) · PubChem CID 5284603

Perché questa molecola

Ha due delta, uno farmacocinetico e uno storico-formulativo.

Il primo è la biodisponibilità orale. Dove la morfina si ferma al 20-40% per l’esteso primo passaggio, l’ossicodone arriva al 60-87%: è l’oppioide forte orale per eccellenza, con un rapporto dose orale/effetto molto più prevedibile. A questo si aggiunge che la molecola madre è attiva di per sé — a differenza della codeina non è un profarmaco — quindi il polimorfismo del CYP2D6 ne influenza l’effetto molto meno.

Il secondo è l’associazione fissa con il naloxone (Targin), il primo tentativo industriale di risolvere la stipsi da oppiacei senza toccare l’analgesia: il naloxone somministrato per bocca blocca i recettori μ intestinali ma viene distrutto quasi interamente dal fegato al primo passaggio, e non raggiunge il SNC. È la premessa storica dei PAMORA — e ne mostra anche il limite, perché il rapporto è fisso e salta appena serve una rotazione dell’oppiaceo (vedi Effetti Avversi degli Oppioidi e PAMORA).

Va ricordato anche il suo ruolo nella crisi degli oppioidi americana: OxyContin, la formulazione retard lanciata nel 1996 con la promessa (rivelatasi falsa) di un basso potenziale d’abuso, è il farmaco attorno a cui è nata l’epidemia che il docente commenta in Terapia del Dolore Neuropatico (Linee Guida).

Struttura

Struttura 2D dell’ossicodone (PubChem CID 5284603). Formula C₁₈H₂₁NO₄, PM 315,4 g/mol.

Oppioide semisintetico derivato dalla tebaina (alcaloide minore dell’oppio). Rispetto alla morfina ha il gruppo 3-metossilico (come la codeina), un gruppo chetonico in 6 al posto dell’ossidrile e un ossidrile in 14: sono queste ultime due modifiche a restituirgli l’attività intrinseca piena che la sola metilazione in 3 toglierebbe.

Farmacodinamica

Catena d’azione: ossicodone → agonismo pieno μ (con attività minore su κ) → ↓ cAMP, apertura dei canali K⁺ postsinaptici e chiusura dei canali Ca²⁺ presinaptici → blocco della trasmissione nocicettiva spinale e sovraspinale.

flowchart TD
  A["ossicodone (attivo di per sé)"] -->|agonista PIENO| B["recettore μ"]
  B --> C["analgesia (≈1,5-2× morfina per os)"]
  A -->|CYP3A4, via MAGGIORITARIA| D["norossicodone (attività trascurabile)"]
  A -->|CYP2D6, via minore| E["ossimorfone (molto potente,<br/>ma quantità piccola)"]
  E --> B
  F["associazione fissa con NALOXONE per os"] --> G["blocco μ INTESTINALE<br/>→ meno stipsi"]
  F --> H["naloxone distrutto dal 1° passaggio epatico<br/>→ NON raggiunge il SNC<br/>→ analgesia conservata"]
  G -.limite.-> I["rapporto FISSO: salta se serve<br/>una ROTAZIONE dell'oppiaceo"]

Il meccanismo spinale di classe è in Oppioidi (Meccanismo Spinale e Classificazione); il razionale dell’antagonismo μ intestinale in Effetti Avversi degli Oppioidi e PAMORA.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: 60-87% — il dato che lo caratterizza, contro il 20-40% della morfina.
  • Potenza: ~1,5-2 volte la morfina per via orale (10 mg di ossicodone ≈ 15-20 mg di morfina orale).
  • Metabolismo: epatico. CYP3A4 → norossicodone (via quantitativamente principale, metabolita praticamente inattivo); CYP2D6 → ossimorfone, molto potente ma prodotto in quantità minima. Poiché la molecola madre è attiva, il fenotipo CYP2D6 conta molto meno che per la codeina — ma gli inibitori del CYP3A4 contano molto.
  • Emivita: 3-4,5 h → rilascio immediato ogni 4-6 h, formulazioni retard ogni 12 h.
  • Eliminazione: renale (metaboliti e ~10% immodificato). ⚠️ Si accumula nell’insufficienza renale, anche se meno pericolosamente della morfina perché non genera un M6G.

Posologia e monitoraggio

Paziente naïve: 5 mg ogni 6 h a rilascio immediato, o 10 mg ogni 12 h retard; si titola sull’effetto senza dose massima teorica. Dosi al bisogno pari a 1/6 della dose giornaliera per il dolore episodico intenso. Nell’associazione con naloxone il rapporto è 2:1 (es. 10/5 mg) e la posologia non deve superare 160/80 mg/die, perché oltre quella soglia il naloxone comincia a saturare il primo passaggio e può raggiungere il SNC. Da monitorare: sedazione e frequenza respiratoria (la sedazione precede sempre la depressione respiratoria), alvo, funzione renale ed epatica.

Tossicità

Sono gli effetti di classe descritti in Effetti Avversi degli Oppioidi e PAMORA — stipsi (costante, senza tolleranza), nausea, sedazione, prurito, ritenzione urinaria, miosi, e come rischio letale la depressione respiratoria. Rispetto alla morfina: meno liberazione di istamina (meno prurito e ipotensione) e, per alcuni, minore incidenza di allucinazioni; in compenso un potenziale d’abuso ben documentato, soprattutto con le formulazioni retard manomesse (frantumate o iniettate) — la ragione per cui esistono formulazioni abuse-deterrent. Tolleranza e dipendenza fisica con l’uso prolungato.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: depressione respiratoria, asma acuto grave, ileo paralitico, addome acuto, insufficienza epatica grave, cuore polmonare, uso di IMAO nei 14 giorni precedenti. Per l’associazione con naloxone si aggiunge l’insufficienza epatica moderata-grave (il naloxone sfuggirebbe al primo passaggio e precipiterebbe l’astinenza).
  • Gruppi speciali: insufficienza renale ed epatica → ridurre del 30-50%; anziano → “start low, go slow”; gravidanza → sindrome d’astinenza neonatale con l’uso protratto.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ Inibitori del CYP3A4 (claritromicina, ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, succo di pompelmo) → ↑ concentrazioni di ossicodone → sedazione e depressione respiratoria.
    • Induttori del CYP3A4 (rifampicina, carbamazepina, fenitoina, iperico) → ↓ efficacia, con rischio di astinenza.
    • ⚠️ Benzodiazepine, gabapentinoidi, alcol → depressione respiratoria additiva: la combinazione responsabile della maggior parte dei decessi da oppioidi.
    • IMAO → controindicati.
  • ⚠️ Antidoto: Naloxone, 0,4 mg EV ripetibili. Attenzione: la sua emivita è più breve di quella dell’ossicodone, e più ancora delle formulazioni retard → il paziente può ricadere in depressione respiratoria ore dopo il risveglio. Serve infusione continua e osservazione prolungata.

Posto in terapia

Terzo gradino della scala OMS: alternativa alla morfina nel dolore oncologico e nel dolore cronico severo, con il vantaggio della biodisponibilità orale prevedibile. In Italia è disponibile da solo, con paracetamolo (Depalgos, per il dolore moderato) e con naloxone (Targin, quando la stipsi è il problema dominante). Regime di stupefacenti.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 5284603 (struttura, formula, ATC N02AA05); EMA SmPC e EPAR Targin per il razionale e i limiti dell’associazione con naloxone; DailyMed SPL OxyContin per posologia, conversioni e interazioni CYP3A4; sbobina 42 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-17.