Naloxone
Scheda-farmaco — l' antagonista di riferimento della classe Oppioidi (Meccanismo Spinale e Classificazione).
Il meccanismo recettoriale μ sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-17.
Classe: antagonista competitivo puro dei recettori oppioidi (μ ≫ κ, δ) · ATC: V03AB15 · Nomi commerciali (IT): Narcan (fiale), Nyxoid (spray nasale), Targin (in associazione con ossicodone) · PubChem CID 5284596
Perché questa molecola
Il naloxone è la molecola che si studia due volte, per due ragioni opposte.
Come antidoto è l’antagonista competitivo puro: nessuna attività intrinseca, affinità μ elevatissima, spiazza l’agonista dal recettore e riapre il respiro in un-due minuti. È il farmaco che rende reversibile l’unico effetto letale degli oppioidi (vedi Agonista e Antagonista).
Come strumento farmacocinetico è invece l’esempio di manuale di come si possa sfruttare un difetto: la sua biodisponibilità orale è ~2%, distrutta da un primo passaggio epatico quasi totale. Un farmaco per bocca inutile — a meno che il bersaglio non sia proprio l’intestino. Da qui l’associazione fissa ossicodone + naloxone, in cui il naloxone blocca i recettori μ della parete intestinale (togliendo la stipsi) e viene poi eliminato dal fegato prima di raggiungere il SNC, lasciando intatta l’analgesia.
Il suo terzo tratto distintivo è il più insidioso: l’emivita di ~60-90 minuti è più breve di quella di quasi tutti gli oppioidi che deve antagonizzare. Il paziente si risveglia, e poi ricade.
Struttura
Struttura 2D del naloxone (PubChem CID 5284596). Formula C₁₉H₂₁NO₄, PM 327,4 g/mol.
È l’ossimorfone con un sostituente N-allilico al posto del metile sull’azoto. Quella singola sostituzione è il caso-scuola della farmacologia recettoriale: la molecola conserva (anzi aumenta) l’affinità per il recettore μ ma perde completamente l’attività intrinseca — si lega e non attiva. Affinità e attività intrinseca sono proprietà indipendenti, ed è questa coppia di strutture a dimostrarlo.
Farmacodinamica
Catena d’azione: naloxone → occupazione competitiva del recettore μ → spiazzamento dell’agonista → cessazione della segnalazione Gi → ripresa del drive respiratorio bulbare.
flowchart TD A["naloxone"] -->|affinità ALTA<br/>attività intrinseca ZERO| B["recettore μ"] B --> C["spiazzamento competitivo dell'agonista"] C --> D["ripresa del drive respiratorio<br/>(effetto in 1-2 min EV)"] C --> E["⚠️ reversione ANCHE dell'analgesia"] C --> F["⚠️ ASTINENZA PRECIPITATA nel dipendente<br/>(agitazione, dolore, tachicardia, edema polmonare)"] G["via ORALE"] -->|biodisponibilità ~2%<br/>1° passaggio epatico quasi totale| H["azione solo sui μ INTESTINALI<br/>→ ↓ stipsi, analgesia conservata<br/>(ossicodone+naloxone)"] I["emivita 60-90 min<br/>< emivita degli oppioidi"] --> L["⚠️ RISEDAZIONE dopo il risveglio<br/>→ infusione continua + osservazione"]
Il confronto agonista/antagonista è sviluppato in Agonista e Antagonista; l’uso intestinale in Effetti Avversi degli Oppioidi e PAMORA.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~2% — il dato che definisce la molecola. Per via intranasale sale a ~40-50%, ed è ciò che ha reso possibili i kit di soccorso.
- Vie utilizzabili: endovenosa (onset 1-2 min), intramuscolare/sottocutanea (2-5 min), intranasale (~8-13 min), endotracheale.
- Distribuzione: molto lipofilo → passa rapidamente la barriera ematoencefalica; questa è la ragione della rapidità d’azione.
- Metabolismo: epatico, glucuronidazione a naloxone-3-glucuronide (inattivo).
- ⚠️ Emivita: 60-90 minuti, durata d’azione clinica 30-90 minuti — più breve di morfina, ossicodone, metadone, fentanyl e di tutte le formulazioni retard.
- Eliminazione: renale.
Posologia e monitoraggio
Overdose con arresto respiratorio: 0,4 mg EV (o IM se non c’è accesso venoso), ripetibili ogni 2-3 minuti fino a ripresa del respiro; se non c’è risposta dopo 10 mg complessivi, la causa non è oppioide. Nel paziente dipendente si parte da 0,04-0,1 mg e si titola, per non precipitare un’astinenza violenta: l’obiettivo è riaprire il respiro, non svegliare il paziente. Spray nasale 1,8 mg: kit di soccorso territoriale, ripetibile nell’altra narice. Dopo la dose in bolo serve quasi sempre un’infusione continua (tipicamente 2/3 della dose che ha funzionato, per ora) e un’osservazione di almeno 4-6 ore — molto più lunga con metadone o formulazioni retard. Da monitorare: frequenza respiratoria, SpO₂, stato di coscienza, segni di astinenza.
Tossicità
Il naloxone di per sé è notevolmente sicuro: senza oppioidi in circolo non produce quasi alcun effetto. La sua tossicità è tutta indiretta, conseguenza di una reversione troppo brusca:
- ⚠️ Sindrome d’astinenza precipitata: agitazione, dolore intenso improvviso, nausea, vomito, tachicardia, ipertensione, sudorazione, midriasi. Nel neonato di madre dipendente può dare convulsioni.
- ⚠️ Edema polmonare acuto non cardiogeno e aritmie ventricolari da scarica catecolaminergica, descritti soprattutto nel post-operatorio dopo reversione rapida.
- Ricomparsa acuta del dolore nel paziente in terapia antalgica — motivo per cui in analgesia si titola a piccole dosi.
- ⚠️ Risedazione: non è un effetto del naloxone ma della sua assenza dopo che è stato eliminato. È l’errore clinico più frequente.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: nessuna assoluta in una overdose — è un farmaco salvavita. Cautela documentata (non controindicazione) nel dipendente e nel cardiopatico.
- Gruppi speciali: in gravidanza va usato se necessario, sapendo che precipita l’astinenza anche nel feto; nel neonato di madre in terapia con oppiacei o metadone il rischio è di convulsioni.
- Interazioni rilevanti: antagonizza tutti gli agonisti oppioidi, inclusi quelli usati a scopo terapeutico. Con la buprenorfina, che ha affinità μ altissima e dissociazione lentissima, la reversione è difficile e richiede dosi molto più alte e prolungate. Sul tramadolo agisce solo sulla componente μ (non su quella monoaminergica) e può slatentizzare le convulsioni.
- Distinzione da tenere ferma:
- naloxone → emivita breve, parenterale/nasale, antidoto acuto;
- naltrexone → emivita lunga, orale, usato nella prevenzione delle ricadute da alcol e oppioidi, non nell’emergenza;
- naldemedina e naloxegol → PAMORA, antagonisti μ che non attraversano la barriera ematoencefalica, per la sola stipsi.
Posto in terapia
Antidoto dell’intossicazione da oppioidi in emergenza e nella reversione della depressione respiratoria post-operatoria; componente dell’associazione fissa con ossicodone per la stipsi da oppiacei; kit di soccorso (spray nasale) distribuiti a familiari e servizi territoriali nei programmi di riduzione del danno raccomandati dall’OMS. In Italia è in fascia H per le fiale e disponibile come spray nasale.
🔗 Compare in
- Effetti Avversi degli Oppioidi e PAMORA — l’associazione ossicodone + naloxone e i suoi limiti.
- Oppioidi (Meccanismo Spinale e Classificazione) — l’antagonista della classe.
- Agonista e Antagonista — affinità senza attività intrinseca.
- Morfina, Ossicodone, Metadone, Fentanyl, Tramadolo — l’antidoto citato in ogni scheda oppioide.
Fonti: PubChem CID 5284596 (struttura, formula, ATC V03AB15); EMA SmPC, DailyMed SPL Narcan ed EPAR Nyxoid per posologia, vie di somministrazione e biodisponibilità; WHO Guidelines on community management of opioid overdose per i kit di soccorso; sbobina 42 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-17.