Sensibilizzazione Spinale
Fenomeno comune al dolore infiammatorio e al dolore neuropatico (con caratteristiche diverse): sotto l’ondata di impulsi che raggiunge il midollo spinale, il midollo stesso viene modificato, abbassa la propria soglia e lascia passare gli impulsi senza più alcun controllo.
Meccanismo
Il primum movens è l’attivazione del recettore NMDA: la massiccia liberazione di glutammato fa saltare il “tappo” di magnesio, permettendone l’attivazione (vedi Sinapsi Spinale e Recettore NMDA nel Dolore).
L’ingresso di Ca²⁺ funge da secondo messaggero e attiva chinasi che:
- fosforilano proteine della membrana post-sinaptica modificandone l’attività — inclusi alcuni recettori oppioidi, che possono risultare parzialmente alterati e funzionare meno;
- traslocano nel nucleo del neurone spino-talamico e ne modificano l’espressione genica (modificazioni epigenetiche), cambiando le caratteristiche del neurone.
Queste modificazioni del programma genetico sono il substrato della plasticità della via del dolore.
Significato clinico
La sensibilizzazione spinale è “l’anticamera” della cronicizzazione: nel dolore cronico secondario tutto parte da qui, il dolore comincia a persistere a livello spinale. Per questo è importante trattarla, per prevenire la cronicizzazione.
🔗 Collegamenti
- Sinapsi Spinale e Recettore NMDA nel Dolore — 🔗 fisiologia della sinapsi e NMDA
- Sensibilizzazione Periferica — 🔄 controparte periferica
- Fisiopatologia Molecolare del Dolore Neuropatico — ⬆️ a monte
- Dolore Acuto e Dolore Cronico — ➡️ cronicizzazione