Ipotesi Endocrina (Ormonale) della Depressione

Gli ormoni più associati alla depressione sono i glucocorticoidi. Il cortisolo è liberato dalla corticale del surrene in condizioni di stress e fornisce energia all’organismo agendo sul metabolismo di lipidi e glucidi; il suo rilascio segue il ritmo circadiano (picco mattutino) ed è regolato dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene con un feedback negativo sui centri superiori (ippocampo, ipotalamo). I dettagli del meccanismo e dell’asse sono nella nota Glucocorticoidi.

Alterazione nel soggetto depresso

Nel depresso il rilascio di cortisolo non è regolato: resta cronicamente più alto in circolo (anche l’ACTH e gli altri mediatori a monte sono elevati). Le conseguenze:

  • Il cortisolo ad alti livelli può essere tossico a livello cerebrale, contribuendo alle alterazioni strutturali che caratterizzano la patologia.
  • Gli alti livelli sembrano dovuti a una glucocorticoide-resistenza: i recettori per i glucocorticoidi nei centri superiori diventano insensibili alla stimolazione, per cui — pur in presenza di molto cortisolo — viene meno il feedback negativo che dovrebbe spegnere la secrezione surrenalica.


(Integrazione da: sbobina 28)

La disregolazione si evidenzia con il test di soppressione al desametasone: somministrando desametasone (glucocorticoide sintetico) a un soggetto sano si attiva il feedback negativo e la secrezione di cortisolo endogeno si riduce. Nel depresso questo meccanismo inibitorio funziona molto meno e il cortisolo non viene soppresso, a conferma della glucocorticoide-resistenza. Il test non fa diagnosi (molte altre patologie danno ipercortisolismo). Nel depresso, oltre al cortisolo, sono elevati anche tutti i mediatori a monte che ne stimolano il rilascio.

🔗 Collegamenti