Zolpidem

Scheda-farmaco — molecola legata alla nota Separazione Effetto Ansiolitico-Sedativo e alla

classe Benzodiazepine. Il meccanismo di classe (modulazione allosterica positiva del Recettore GABA-A) sta nelle note madri: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: ipnotico non benzodiazepinico (Z-drug), imidazopiridina · ATC: N05CF02 · Nomi commerciali (IT): Stilnox, Nottem · PubChem CID 5732

Perché questa molecola

È la verifica clinica dell’esperimento sui topi transgenici descritto in Separazione Effetto Ansiolitico-Sedativo. Quell’esperimento dimostra che la sedazione dipende dalla subunità α1 e l’ansiolisi no; lo zolpidem è la molecola costruita su quella conclusione — si lega allo stesso sito benzodiazepinico ma con affinità preferenziale per i recettori contenenti α1 (storicamente indicata come subunità ω1).

Il risultato è un farmaco che fa una cosa sola: induce il sonno. Non è ansiolitico, non è miorilassante, non è anticonvulsivante in modo utile. Ed è la dimostrazione a rovescio del limite di quella stessa ricerca: la selettività di subunità ha prodotto un ipnotico selettivo, non l’ansiolitico non sedativo che si cercava, perché per quello servirebbe una molecola α2-selettiva che ancora non esiste.

Non è una benzodiazepina — è un’imidazopiridina, e non ne condivide lo scheletro chimico — ma condivide sito d’azione, antidoto e, in misura minore, i rischi.

Struttura

Struttura 2D dello zolpidem (PubChem CID 5732). Formula C₁₉H₂₁N₃O, PM 307,4 g/mol.

Nucleo imidazo[1,2-a]piridinico: nessuna traccia dell’anello diazepinico a sette termini. È la prova strutturale dell’osservazione fatta nella nota madre — non serve lo scheletro benzodiazepinico per legare il sito benzodiazepinico, serve la giusta geometria verso quella subunità.

Farmacodinamica

Catena d’azione: zolpidem → sito benzodiazepinico del Recettore GABA-A, con affinità preferenziale per i pentameri contenenti α1 → aumenta la frequenza di apertura del canale al Cl⁻ in presenza di GABA → iperpolarizzazione limitata ai circuiti α1, cioè quelli del sonno.

flowchart TD
  A["zolpidem"] --> B["sito BZD del recettore GABA-A<br/>SELETTIVO per la subunità α1 (ω1)"]
  B --> C["↑ apertura del canale Cl⁻<br/>solo in presenza di GABA"]
  C --> D["✅ effetto IPNOTICO<br/>(induzione del sonno)"]
  B -.->|"affinità bassa per α2/α3/α5"| E["❌ nessuna ansiolisi<br/>❌ nessun miorilassamento<br/>❌ nessuna anticonvulsione utile"]
  A --> F["emivita ~2,5 h"]
  F --> G["✅ nessun hangover al risveglio"]
  F --> H["⚠️ non mantiene il sonno:<br/>copre l'addormentamento, non i risvegli"]
  D --> I["⚠️ parasonnie complesse<br/>sleep-driving, sleep-eating, con amnesia"]

L’emivita breve conferma il principio esposto in Benzodiazepine: per un ipnoinducente si sceglie un’emivita breve, e il prezzo è che il farmaco copre l’induzione del sonno ma non il suo mantenimento.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~70%; picco in 0,5-3 h. ⚠️ Va assunto a stomaco vuoto e subito prima di coricarsi: il cibo ne rallenta l’assorbimento e ne annulla l’utilità.
  • Metabolismo: epatico via CYP3A4 (contributo di 2C9 e 1A2) → metaboliti inattivi.
  • Emivita: ~2,5 h → nessun accumulo, nessun hangover mattutino alle dosi corrette.
  • Eliminazione: urinaria e fecale come metaboliti.

Posologia e monitoraggio

10 mg in dose unica immediatamente prima di coricarsi, per non più di 2-4 settimane. ⚠️ 5 mg nella donna — la clearance è più bassa e a parità di dose i livelli mattutini sono più alti: è una delle pochissime raccomandazioni posologiche sesso-specifiche della farmacologia, nata dalla FDA Drug Safety Communication del 2013 sui livelli residui e la guida. 5 mg anche nell’anziano e nell’epatopatico.

Tossicità

  • ⚠️ Parasonnie complesse — sleep-driving, sleep-eating, sonnambulismo, con amnesia completa dell’episodio. Sono l’oggetto del boxed warning FDA (2019): un solo episodio è controindicazione definitiva al farmaco.
  • ⚠️ Compromissione residua al mattino con rischio alla guida, soprattutto se si dorme meno di 7-8 ore dopo l’assunzione.
  • Amnesia anterograda, confusione, allucinazioni ipnagogiche.
  • Tolleranza, dipendenza e insonnia rebound alla sospensione: minori che con le benzodiazepine, ma reali — vedi Tolleranza, Dipendenza e Crisi di Astinenza. Esiste un uso voluttuario.
  • Cadute e frattura d’anca nell’anziano; sonnolenza diurna, cefalea, vertigini.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: precedente episodio di parasonnia complessa da Z-drug, miastenia gravis, insufficienza respiratoria grave, sindrome delle apnee ostruttive del sonno, insufficienza epatica grave, psicosi.
  • Gruppi speciali: donna — dose dimezzata; anziano — 5 mg e cautela per le cadute; non indicato sotto i 18 anni.
  • Interazioni rilevanti: ⚠️ alcol — la combinazione più pericolosa e la più frequente, perché è quella del paziente insonne che ha bevuto la sera; ⚠️ oppioidi e altri depressori del SNC → depressione respiratoria; inibitori del CYP3A4 (ketoconazolo, ritonavir) → livelli aumentati; induttori (rifampicina, Carbamazepina, erba di San Giovanni) → perdita di efficacia.
  • Antidoto: Flumazenil — funziona, perché il sito d’azione è lo stesso delle benzodiazepine.

Posto in terapia

Insonnia — trattamento a breve termine, quando è invalidante. Non è un ansiolitico e non va usato come tale. Le linee guida attuali collocano davanti al farmaco la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I), e riservano allo zolpidem cicli brevi. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 5732 (struttura, formula, ATC N05CF02); RCP Stilnox e DailyMed SPL zolpidem per posologia, boxed warning sulle parasonnie complesse e controindicazioni; FDA Drug Safety Communication 2013 (dose sesso-specifica) e 2019 (boxed warning); sbobina 26 per il collegamento con l’esperimento sulle subunità. Consultate il 2026-08-19.