Fludrocortisone
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Glucocorticoidi. Il meccanismo di classe
sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.
Classe: mineralcorticoide di sintesi (corticosteroide fluorurato) · ATC: H02AA02 · Nomi commerciali (IT): Florinef · PubChem CID 31378
Perché questa molecola
È il rovescio esatto di tutta la classe. Ogni altro glucocorticoide di sintesi è stato progettato per liberarsi dell’attività mineralcorticoide, che è un effetto collaterale (ritenzione di sodio, ipertensione, ipokaliemia): il fludrocortisone è l’unico che si sceglie proprio per quell’attività. È il farmaco che sostituisce l’aldosterone, non il cortisolo.
Il delta nasce da una sola modifica chimica: l’aggiunta di un fluoro in 9α all’idrocortisone moltiplica l’affinità per il recettore mineralcorticoide di circa 125-150 volte rispetto all’idrocortisone (l’attività glucocorticoide sale in parallelo, ma solo ~10 volte). Alle dosi terapeutiche — microgrammi, 50-200 µg/die — l’effetto che si vede in clinica è quindi quasi puramente mineralcorticoide.
È anche il contro-esempio che rende leggibile Selettività mineralcorticoide e 11β-HSD: il cortisolo non attiva il recettore dell’aldosterone nel rene perché l’11β-HSD2 lo converte a cortisone; il fludrocortisone, fluorurato in 9α, resiste a quell’enzima e arriva intatto al recettore mineralcorticoide. Non è la selettività del recettore a fare la differenza — è l’enzima guardiano, e questa molecola lo aggira.
Struttura
Struttura 2D del fludrocortisone (PubChem CID 31378). Formula C₂₁H₂₉FO₅, PM 380,4 g/mol.
È l’idrocortisone (cortisolo) con un atomo di fluoro in posizione 9α, e nient’altro: manca il doppio legame Δ¹ e il metile in 16 che negli altri sintetici spostano il profilo verso il versante glucocorticoide. In commercio è il fludrocortisone acetato, estere idrolizzato a farmaco libero.
Farmacodinamica
Catena d’azione: fludrocortisone → non convertito dall’11β-HSD2 → lega il recettore mineralcorticoide (MR) nelle cellule principali del dotto collettore → traslocazione nucleare → ↑ trascrizione di ENaC e della pompa Na⁺/K⁺-ATPasi basolaterale → riassorbimento di Na⁺ (e acqua) ed escrezione di K⁺ e H⁺ → ↑ volemia e pressione arteriosa.
flowchart TD A["fludrocortisone (9α-fluoro)"] --> B["resiste alla 11β-HSD2 renale"] B --> C["recettore mineralcorticoide (MR)"] C --> D["traslocazione nucleare, legame agli HRE"] D --> E["↑ canale ENaC apicale"] D --> F["↑ Na+/K+-ATPasi basolaterale"] E --> G["riassorbimento di Na+ e acqua"] F --> G E --> H["escrezione di K+ e H+"] G --> I["↑ volemia, ↑ pressione arteriosa"] H --> J["ipokaliemia, alcalosi metabolica"] A --> K["attività glucocorticoide residua (~10x idrocortisone)"]
Il meccanismo del recettore intracellulare è lo stesso descritto in Glucocorticoidi; il fisiologico controllo a monte dell’aldosterone sta in Angiotensina II - Effetti e Ruolo nell’Ipertensione.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~100%, completa. Solo formulazione per os.
- Profarmaco: no (l’acetato è un estere idrolizzato rapidamente).
- Legame proteico: ~42%, in parte alla transcortina.
- Metabolismo: epatico; non è substrato dell’11β-HSD2, ed è questo il punto farmacologico centrale.
- Emivita plasmatica ~3,5 h, emivita biologica 18-36 h → una somministrazione al giorno.
- Eliminazione: renale come metaboliti.
Posologia e monitoraggio
Morbo di Addison: 50-200 µg/die per os in dose unica mattutina, sempre in associazione all’idrocortisone (che copre il versante glucocorticoide, qui insufficiente). Iperplasia surrenalica congenita con perdita di sali: dosi analoghe, nel lattante spesso più alte in rapporto al peso, con supplementazione di sodio. Ipotensione ortostatica neurogena (uso off-label): 100-200 µg/die. Da monitorare: pressione arteriosa in clino- e ortostatismo, potassiemia e sodiemia, peso ed edemi. Il parametro di titolazione più fine è l’attività reninica plasmatica, che va tenuta nella metà alta del range di normalità: renina soppressa = dose eccessiva.
Tossicità
Sono gli effetti dell’eccesso mineralcorticoide, cioè esattamente ciò che negli altri steroidi si cerca di evitare: ipertensione arteriosa, ritenzione idro-sodica con edemi e aumento ponderale, ipokaliemia e alcalosi metabolica, fino allo scompenso cardiaco nel paziente predisposto. Alle dosi sostitutive gli effetti glucocorticoidi (iperglicemia, osteoporosi, aspetto cushingoide) sono modesti, ma compaiono se si sale di dose.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: infezioni sistemiche non controllate senza terapia specifica; ipertensione grave non controllata, scompenso cardiaco e insufficienza renale avanzata vanno valutati caso per caso, perché nell’Addison il farmaco resta comunque necessario alla sopravvivenza.
- ⚠️ Nella malattia intercorrente la dose va aumentata, non ridotta. Nel surrenalectomizzato o nell’addisoniano una infezione febbrile, un trauma o un intervento richiedono l’incremento della copertura steroidea: la sospensione o il sottodosaggio espongono alla crisi surrenalica acuta, emergenza che si tratta con idrocortisone EV e riempimento con soluzione fisiologica.
- Gruppi speciali: gravidanza — l’indicazione sostitutiva va mantenuta, con adeguamento della dose; allattamento compatibile; anziano e cardiopatico → sorvegliare edemi, pressione e scompenso; insufficienza epatica → può essere necessaria una riduzione.
- Interazioni rilevanti:
- Diuretici dell’ansa e tiazidici → ipokaliemia additiva, la più importante in pratica.
- Spironolattone, eplerenone, amiloride → antagonismo diretto sul recettore mineralcorticoide, con annullamento dell’effetto.
- FANS → riducono l’efficacia natriuretica del rene e favoriscono ritenzione idro-sodica e ipertensione.
- Digossina → l’ipokaliemia indotta ne aumenta la tossicità.
- Induttori del CYP3A4 (rifampicina, fenitoina, carbamazepina) → ne riducono l’efficacia, con rischio di scompenso della terapia sostitutiva.
- Antidoto: non pertinente. In caso di sovradosaggio si sospende, si corregge l’ipokaliemia e — se serve — si usa un antagonista del recettore mineralcorticoide.
Posto in terapia
È il mineralcorticoide di riferimento e senza alternative pratiche nella terapia sostitutiva dell’insufficienza surrenalica primaria (morbo di Addison) e dell’iperplasia surrenalica congenita con perdita di sali, sempre affiancato all’idrocortisone. Non serve invece nell’insufficienza surrenalica secondaria (da deficit di ACTH), dove la secrezione di aldosterone — regolata dal sistema renina-angiotensina e non dall’ACTH — è conservata. Terzo impiego, off-label ma consolidato, l’ipotensione ortostatica neurogena. In commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Glucocorticoidi — l’unica molecola della classe scelta per l’effetto mineralcorticoide.
- Selettività mineralcorticoide e 11β-HSD — il contro-esempio che rende leggibile il ruolo dell’11β-HSD2.
Fonti: PubChem CID 31378 (struttura, formula, ATC H02AA02); EMA/AIFA SmPC Florinef e DailyMed SPL per posologia, monitoraggio, tossicità e interazioni; sbobina 04 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-13.