Quetiapina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Antipsicotici di Seconda e Terza Generazione.

Il meccanismo di classe (antagonismo D2 + 5-HT2A) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: antipsicotico atipico di seconda generazione, dibenzotiazepina; MARTA · ATC: N05AH04 · Nomi commerciali (IT): Seroquel, Seroquel XR · PubChem CID 5002

Perché questa molecola

È l’antipsicotico che cambia farmaco a seconda della dose, e l’unico della classe che si legge da tre angoli diversi.

  • A dosi basse (25-100 mg) non è un antipsicotico: l’occupazione D2 è trascurabile e resta solo il potente blocco H1 — cioè un antistaminico sedativo. È la base farmacologica del suo diffusissimo uso off-label come ipnotico, che le linee guida sconsigliano proprio perché si espone il paziente al rischio metabolico di un antipsicotico per ottenere l’effetto di un antistaminico.
  • A dosi intermedie entra in gioco il metabolita norquetiapina, che inibisce il trasportatore della noradrenalina (NET) ed è agonista parziale 5-HT1A: da qui l’attività antidepressiva propria, e l’indicazione registrata nella depressione bipolare — dove è uno dei pochi farmaci efficaci sul polo depressivo.
  • A dosi piene (400-800 mg) l’occupazione D2 diventa antipsicotica, ma con dissociazione rapidissima dal recettore: è, dopo la Clozapina, l’unica utilizzabile nella psicosi del paziente parkinsoniano, perché non peggiora i sintomi motori.

Struttura

Struttura 2D della quetiapina (PubChem CID 5002). Formula C₂₁H₂₅N₃O₂S, PM 383,5 g/mol.

Nucleo dibenzotiazepinico con piperazina e catena etossietanolica: la coda idrossilata è il punto su cui il metabolismo lavora per generare la norquetiapina.

Farmacodinamica

Catena d’azione: quetiapina → antagonismo H1 (già a dosi bassissime) → salendo, antagonismo 5-HT2A e α1 → solo a dosi piene antagonismo D2, con dissociazione rapida; in parallelo il metabolita norquetiapina inibisce il NET e fa da agonista parziale 5-HT1A.

flowchart TD
  A["quetiapina"] --> B["25-100 mg: blocco H1"]
  B --> C["ipnotico/sedativo puro<br/>(uso off-label nell'insonnia)"]
  A --> D["150-300 mg: + blocco 5-HT2A, α1"]
  A --> E["400-800 mg: + blocco D2<br/>dissociazione RAPIDA"]
  E --> F["✅ effetto antipsicotico<br/>✅ EPS quasi assenti, prolattina non mossa<br/>✅ utilizzabile nel parkinsoniano"]
  A --> G["metabolita NORQUETIAPINA"]
  G --> H["inibizione del NET<br/>+ agonismo parziale 5-HT1A"]
  H --> I["✅ effetto ANTIDEPRESSIVO<br/>→ depressione bipolare"]
  B --> J["⚠️ sedazione · ↑ peso"]
  D --> K["⚠️ ipotensione ortostatica"]

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~9% assoluta per primo passaggio massiccio, ma prevedibile; la formulazione XR va assunta lontano dai pasti (un pasto grasso ne aumenta l’esposizione).
  • Metabolismo: CYP3A4 → norquetiapina (N-desalchil-quetiapina), metabolita attivo con emivita più lunga della madre.
  • Emivita: ~7 h il farmaco madre (~12 h la norquetiapina) → formulazione a rilascio immediato in 2-3 dosi, XR in dose unica serale.
  • Eliminazione: urinaria e fecale come metaboliti.

Posologia e monitoraggio

Schizofrenia 300-750 mg/die; mania acuta 400-800 mg/die; depressione bipolare 300 mg/die; titolazione rapida ma obbligata per l’ipotensione. Monitoraggio metabolico come per la classe (peso, glicemia, lipidi); esame del cristallino al basale e ogni 6 mesi nelle terapie prolungate (segnalazione di cataratta nel SmPC).

Tossicità

  • Sedazione marcata e ipotensione ortostatica, soprattutto in titolazione: sono gli effetti che ne definiscono l’uso clinico più di ogni altro.
  • Aumento di peso e dislipidemia: intermedi — meno dell’Olanzapina, più dello ziprasidone.
  • Bocca secca, stipsi, tachicardia, aumento delle transaminasi.
  • EPS e iperprolattinemia praticamente assenti: il suo vantaggio principale.
  • Allungamento del QT alle dosi alte; cataratta (segnalata negli studi preclinici sul cane, monitorata per precauzione); rarissima sindrome neurolettica maligna.
  • ⚠️ Sindrome da sospensione brusca (insonnia, nausea, irritabilità): va scalata.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità; uso concomitante di inibitori potenti del CYP3A4.
  • Gruppi speciali: ⚠️ anziano con demenza — warning di classe per aumento della mortalità; anziano in generale — clearance ridotta del 30-50%, dosi più basse; insufficienza epatica → partire da 25 mg.
  • Interazioni rilevanti: ⚠️ inibitori potenti del CYP3A4 (ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir, succo di pompelmo) → controindicati o dose ridotta a un sesto; induttori (Carbamazepina, Fenobarbital, fenitoina, rifampicina) → crollo dei livelli e fallimento terapeutico; depressori del SNC e alcol.
  • Antidoto: nessuno.

Posto in terapia

Schizofrenia, mania acuta, depressione bipolare e mantenimento del disturbo bipolare — l’unico atipico registrato su entrambe le fasi. In aggiunta, psicosi nella malattia di Parkinson (seconda scelta dopo la clozapina) e augmentation nella depressione maggiore resistente. L’uso a basse dosi come ipnotico è off-label e sconsigliato. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 5002 (struttura, formula, ATC N05AH04); EMA SmPC Seroquel e Seroquel XR e DailyMed SPL quetiapine per posologia per indicazione, monitoraggio del cristallino, sindrome da sospensione, warning sull’anziano con demenza e interazioni CYP3A4; Maudsley Prescribing Guidelines 14ed per il profilo dose-dipendente e il ruolo della norquetiapina. Consultate il 2026-08-19.