Olanzapina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Antipsicotici di Seconda e Terza Generazione.

Il meccanismo di classe (antagonismo D2 + 5-HT2A) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: antipsicotico atipico di seconda generazione, tienobenzodiazepina; MARTA (multi-acting receptor targeted antipsychotic) · ATC: N05AH03 · Nomi commerciali (IT): Zyprexa, ZypAdhera (LAI) · PubChem CID 135398745

Perché questa molecola

È il farmaco che costringe a pagare l’efficacia in salute metabolica.

  • Per efficacia antipsicotica è seconda solo alla Clozapina — con cui condivide struttura (tienobenzodiazepina contro dibenzodiazepina) e “sporcizia” recettoriale da MARTA, ma senza l’agranulocitosi e senza registro.
  • Ha la peggiore sindrome metabolica della classe: aumento di peso mediano di 5-6 kg nel primo anno, spesso superiore al 7% del peso corporeo, con dislipidemia e diabete di tipo 2. È l’effetto avverso che si manifesta negli anni ed è, sul lungo periodo, il principale determinante di mortalità in questi pazienti.
  • È l’atipico più usato fuori dalla schizofrenia: mania acuta e mantenimento nel disturbo bipolare, e — in associazione fissa con la Fluoxetina — depressione bipolare.

Struttura

Struttura 2D dell’olanzapina (PubChem CID 135398745). Formula C₁₇H₂₀N₄S, PM 312,4 g/mol.

Nucleo tienobenzodiazepinico con piperazina metilata: sostituendo l’anello benzenico della clozapina con un tiofene si ottiene la stessa promiscuità recettoriale senza il metabolita reattivo responsabile dell’agranulocitosi.

Farmacodinamica

Catena d’azione: olanzapina → antagonismo 5-HT2A > D2 (profilo atipico) → efficacia sui sintomi positivi con pochi extrapiramidali; contemporaneamente antagonismo H1 e 5-HT2C, che nel centro ipotalamico della sazietà si traduce in iperfagia e aumento di peso.

flowchart TD
  A["olanzapina"] --> B["antagonismo 5-HT2A forte"]
  A --> C["antagonismo D2 moderato"]
  A --> D["antagonismo H1 potente"]
  A --> E["antagonismo 5-HT2C"]
  A --> F["antagonismo M1-M5, α1"]
  B --> G["✅ efficacia elevata,<br/>EPS minimi, prolattina poco mossa"]
  C --> G
  D --> H["⚠️ sedazione"]
  D --> I["⚠️ IPERFAGIA → aumento di peso"]
  E --> I
  I --> J["⚠️ SINDROME METABOLICA:<br/>dislipidemia, insulino-resistenza, DM2"]
  F --> K["⚠️ stipsi, bocca secca, ipotensione ortostatica"]

Il doppio blocco H1 + 5-HT2C è la firma dell’aumento di peso: le molecole della classe che ne sono prive (ziprasidone, lurasidone) sono metabolicamente neutre.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~60% (primo passaggio), non influenzata dal cibo. Esiste la formulazione orodispersibile, utile nel paziente poco aderente.
  • Metabolismo: CYP1A2 (via principale) e glucuronidazione diretta; contributo minore del CYP2D6.
  • ⚠️ Il fumo induce il CYP1A2: i fumatori hanno livelli sensibilmente più bassi, e chi smette — o viene ricoverato dove non si fuma — può veder salire la concentrazione. Stessa dinamica descritta per la Clozapina.
  • Emivita: 30-38 h (più lunga nella donna e nell’anziano) → una somministrazione serale.
  • LAI: pamoato IM ogni 2-4 settimane.

Posologia e monitoraggio

Orale 5-20 mg/die in dose unica serale. Monitoraggio metabolico obbligato: peso e circonferenza addominale al basale, a 4-8-12 settimane e poi trimestrale; glicemia ed emoglobina glicata e assetto lipidico al basale, a 3 mesi e poi annuale. È il farmaco per cui questo monitoraggio è nato.

Tossicità

  • ⚠️ Aumento di peso e sindrome metabolica: il problema dominante, precoce (già nelle prime settimane) e progressivo.
  • Iperglicemia e diabete di tipo 2, anche in assenza di grande aumento ponderale.
  • Sedazione marcata all’inizio, ipotensione ortostatica, effetti anticolinergici (stipsi, xerostomia).
  • Aumento transitorio delle transaminasi; iperprolattinemia lieve e transitoria; EPS rari alle dosi usuali; discinesia tardiva rara.
  • ⚠️ Sindrome post-iniezione da delirium/sedazione (solo con il LAI pamoato): passaggio accidentale in circolo del farmaco dal deposito, con sedazione profonda o delirium entro 1-3 ore. Impone somministrazione in struttura sanitaria e 3 ore di osservazione dopo ogni iniezione.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: glaucoma ad angolo chiuso (effetto anticolinergico).
  • Gruppi speciali: ⚠️ anziano con demenza — warning di classe per aumento della mortalità; paziente già obeso, diabetico o dislipidemico → scelta sfavorevole, meglio una molecola metabolicamente neutra.
  • Interazioni rilevanti: fluvoxamina (inibitore potente del CYP1A2) → livelli molto aumentati; fumo di sigaretta e Carbamazepina (induttori) → riduzione dei livelli; depressori del SNC e alcol; ⚠️ associazione olanzapina IM + benzodiazepine parenterali → ipotensione e depressione cardiorespiratoria, da distanziare.
  • Antidoto: nessuno.

Posto in terapia

Schizofrenia (episodio acuto e mantenimento), mania acuta e prevenzione delle recidive nel disturbo bipolare, depressione bipolare in associazione con fluoxetina. Molto efficace, e per questo di prima scelta nel paziente magro, giovane e gravemente sintomatico; da evitare quando il rischio cardiometabolico è già alto. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 135398745 (struttura, formula, ATC N05AH03); EMA SmPC Zyprexa e ZypAdhera e DailyMed SPL olanzapine per posologia, monitoraggio metabolico, sindrome post-iniezione, warning sull’anziano con demenza e interazioni; Maudsley Prescribing Guidelines 14ed per il confronto metabolico fra molecole. Consultate il 2026-08-19.