Vareniclina
Scheda-farmaco — il terzo dei farmaci approvati in Trattamento Farmacologico delle Dipendenze, e l'applicazione clinica più elegante dell'agonismo parziale.
Il bersaglio è il recettore nicotinico su cui agisce la nicotina. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: agonista parziale selettivo dei recettori colinergici nicotinici α4β2 (agonista pieno su α7, affinità minore) · ATC: N07BA03 · Nome commerciale: Champix (UE), Chantix (USA) · PubChem CID 5310966
Perché questa molecola
La vareniclina è il farmaco che il corso userebbe per spiegare a cosa serve un agonista parziale, se dovesse sceglierne uno solo. La sua efficacia nasce da una doppia azione che nessun agonista pieno e nessun antagonista puro possono avere insieme:
- occupando i recettori α4β2 produce circa il 40-60% della risposta dopaminergica della nicotina: abbastanza per attenuare craving e sintomi d’astinenza;
- restando legata con altissima affinità, impedisce alla nicotina della sigaretta di raggiungere il recettore: se il paziente fuma, non prova la gratificazione attesa.
È il concetto di Agonista Parziale usato di proposito: la vareniclina si comporta da agonista in assenza di nicotina e da antagonista funzionale in sua presenza. Un antagonista puro toglierebbe il rinforzo ma lascerebbe l’astinenza intollerabile; un agonista pieno (la terapia sostitutiva) toglie l’astinenza ma non impedisce alla sigaretta di gratificare.
Il secondo tratto distintivo è farmacocinetico ed è insolito: la vareniclina non viene praticamente metabolizzata. È eliminata immodificata per via renale, quindi non ha interazioni con i CYP — un vantaggio reale in una popolazione, quella dei fumatori, che ha spesso politerapie e un CYP1A2 fortemente indotto.
Il terzo è storico: le segnalazioni di eventi neuropsichiatrici avevano portato nel 2009 a un boxed warning FDA, rimosso nel 2016 dopo il trial randomizzato EAGLES, che non ha confermato un eccesso di rischio rispetto a cerotto di nicotina e placebo. È un buon caso di farmacovigilanza che si autocorregge.
Struttura
Struttura 2D della vareniclina (PubChem CID 5310966). Formula C₁₃H₁₃N₃, PM 211,26 g/mol.
Deriva strutturalmente dalla citisina, alcaloide naturale del maggiociondolo usato da decenni nell’Europa dell’Est per la disassuefazione. La rigidità del sistema benzazepinico-chinossalinico blocca la molecola in una conformazione ad alta affinità per l’α4β2: è la rigidità conformazionale, non un gruppo funzionale particolare, a darle la selettività.
Farmacodinamica
Catena d’azione: vareniclina → occupazione ad alta affinità dei nAChR α4β2 → rilascio dopaminergico parziale e sostenuto + blocco competitivo della nicotina inalata.
flowchart TD A["vareniclina"] -->|affinita ALTISSIMA<br/>attivita intrinseca PARZIALE| B["nAChR alfa4beta2 (VTA)"] B --> C["rilascio dopaminergico PARZIALE<br/>(~40-60% della nicotina)"] C --> D["↓ craving<br/>↓ sintomi d'astinenza"] B --> E["OCCUPAZIONE del recettore"] E --> F["la nicotina della sigaretta<br/>non trova il recettore libero"] F --> G["fumare NON gratifica piu<br/>→ estinzione del comportamento"] H["confronto"] -.-> I["antagonista puro:<br/>toglie il rinforzo, NON l'astinenza"] H -.-> J["agonista pieno (NRT):<br/>toglie l'astinenza, NON il rinforzo"] H -.-> K["agonista PARZIALE:<br/>entrambe le cose"]
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale elevata, non influenzata dal cibo; picco in 3-4 ore.
- Legame proteico basso (<20%).
- ⚠️ Metabolismo trascurabile: oltre il 90% è escreto immodificato nelle urine, in parte per secrezione tubulare attiva tramite il trasportatore OCT2. Nessun coinvolgimento significativo dei CYP → nessuna interazione da induzione o inibizione enzimatica.
- Emivita: ~24 ore — consente la monosomministrazione o due somministrazioni giornaliere con concentrazioni stabili.
- ⚠️ Eliminazione renale: la dose va ridotta nell’insufficienza renale grave (ClCr <30 mL/min) ed è il solo aggiustamento richiesto.
Posologia e monitoraggio
Si fissa una data di cessazione e si inizia il farmaco 1-2 settimane prima, continuando a fumare nel frattempo (in alternativa è ammesso ridurre gradualmente e smettere entro 12 settimane).
Titolazione: 0,5 mg 1×/die nei giorni 1-3 → 0,5 mg 2×/die nei giorni 4-7 → 1 mg 2×/die dal giorno 8, per 12 settimane complessive. Nei pazienti che hanno smesso si possono aggiungere altre 12 settimane per consolidare.
Da monitorare: nausea (la causa più frequente di abbandono; si attenua assumendo il farmaco a stomaco pieno con acqua abbondante), sogni anomali e insonnia, tono dell’umore, funzione renale.
Tossicità
- Molto comuni: nausea (~30%, dose-dipendente, di solito transitoria), sogni vividi o anomali, insonnia, cefalea.
- Comuni: dispepsia, flatulenza, xerostomia, stipsi, aumento dell’appetito, sonnolenza, capogiri.
- ⚠️ Eventi neuropsichiatrici (alterazioni dell’umore, agitazione, ideazione suicidaria): segnalati nel post-marketing e oggetto di boxed warning FDA dal 2009 al 2016. Il trial EAGLES non ha confermato un eccesso rispetto a NRT e placebo, e l’avvertenza è stata rimossa. ⚠️ Resta la raccomandazione di sorvegliare il paziente psichiatrico — anche perché la cessazione del fumo in sé può destabilizzare l’umore e altera le concentrazioni degli psicofarmaci.
- Cardiovascolare: un lieve aumento di eventi nei cardiopatici stabili è stato descritto; il beneficio della cessazione resta ampiamente prevalente.
- ⚠️ Convulsioni rare, riportate anche in soggetti senza anamnesi epilettica.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità. Nessuna controindicazione assoluta di rilievo.
- Gruppi speciali: ⚠️ insufficienza renale grave → 1 mg/die massimo; dialisi → 0,5 mg/die. Non raccomandata in gravidanza e allattamento (dati insufficienti) né sotto i 18 anni.
- Interazioni rilevanti: ⚠️ praticamente assenti dal lato metabolico, per l’escrezione renale immodificata. Le interazioni che contano sono quelle della cessazione del fumo in sé: perdendo l’induzione del CYP1A2 salgono le concentrazioni di clozapina, olanzapina, teofillina e caffeina (vedi Interazioni Farmacologiche da Induzione e Inibizione Enzimatica). Con l’alcol sono state descritte reazioni di intolleranza e comportamento anomalo.
- Antidoto: nessuno; il trattamento del sovradosaggio è di supporto. La vareniclina è dializzabile.
Posto in terapia
Prima linea nella cessazione del fumo, insieme alla terapia sostitutiva nicotinica e al bupropione: nei confronti diretti è il singolo farmaco più efficace, e l’associazione con il cerotto di nicotina può aumentarne ulteriormente il tasso di successo. Va sempre inserita in un percorso di supporto comportamentale: il farmaco toglie il rinforzo farmacologico, non il condizionamento.
🔗 Compare in
- Trattamento Farmacologico delle Dipendenze — l’adiuvante approvato per la cessazione del fumo.
- Nicotina — il ligando che compete per lo stesso recettore.
- Agonista Parziale — il concetto di cui la vareniclina è l’applicazione clinica.
Fonti: PubChem CID 5310966 (struttura, formula, ATC N07BA03); EMA SmPC Champix e DailyMed SPL Chantix per titolazione, farmacocinetica renale, aggiustamenti e avvertenze; EAGLES trial (Lancet 2016) per la sicurezza neuropsichiatrica e la rimozione del boxed warning; sbobina 35 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.