Nicotina
Scheda-farmaco — il principio attivo della classe nicotina e tabacco di Sostanze d'Abuso (Definizione e Classificazione).
È anche il ligando di riferimento del recettore colinergico nicotinico: il meccanismo generale sta in Recettori Canale, qui c’è il delta della molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: alcaloide naturale (Nicotiana tabacum), agonista dei recettori colinergici nicotinici · ATC: N07BA01 · Nomi commerciali (IT, terapia sostitutiva): Nicorette, Niquitin, Nicotinell · PubChem CID 89594
Perché questa molecola
La nicotina è la sostanza d’abuso che dà la dipendenza più forte e i danni d’organo più modesti. Questa dissociazione è il suo tratto distintivo e va tenuta ferma: quasi tutta la mortalità del fumo (catrame, CO, nitrosammine, idrocarburi policiclici) è dovuta alla combustione, non alla nicotina. La nicotina è ciò che rende impossibile smettere; il resto del fumo è ciò che uccide.
Il secondo tratto è la cinetica di consegna, la stessa logica dell’eroina: la nicotina inalata raggiunge il cervello in 10-20 secondi, più in fretta di un’iniezione endovena. Ogni boccata è un bolo, e una sigaretta ne contiene una decina: il fumatore da 20 sigarette/die si somministra oltre 200 bolus di rinforzo al giorno. Nessun’altra sostanza d’abuso ha una frequenza di rinforzo paragonabile, ed è questo che spiega la solidità del condizionamento.
Il terzo è farmacologico: l’esposizione cronica produce upregulation dei recettori α4β2 — un adattamento opposto a quello atteso per un agonista (vedi Desensibilizzazione e Downregulation Recettoriale). I recettori desensitizzati si accumulano e si risensitizzano durante la notte: da qui l’intensità della prima sigaretta del mattino, l’indicatore clinico di dipendenza più affidabile.
Struttura
Struttura 2D della (S)-nicotina (PubChem CID 89594). Formula C₁₀H₁₄N₂, PM 162,23 g/mol.
Un anello piridinico legato a un anello pirrolidinico N-metilato. L’azoto pirrolidinico protonato mima l’ammonio quaternario dell’acetilcolina, l’azoto piridinico ne mima l’ossigeno estereo: è un mimetico conformazionale dell’ACh, non un suo analogo strutturale. La forma naturale è la (S)-(−), molto più potente della (R).
Farmacodinamica
Catena d’azione: nicotina → agonismo sui nAChR α4β2 dell’area tegmentale ventrale → depolarizzazione dei neuroni dopaminergici → rilascio di dopamina nel nucleus accumbens → rinforzo.
flowchart TD A["nicotina (inalata)"] -->|10-20 secondi| B["nAChR α4β2 neuronali<br/>(VTA)"] A --> C["nAChR α7 e gangliari"] B --> D["↑ dopamina nel nucleus accumbens"] D --> E["RINFORZO POSITIVO<br/>+ ↑ attenzione e memoria di lavoro"] C --> F["scarica gangliare simpatica<br/>→ ↑ FC, ↑ PA, vasocostrizione"] G["esposizione CRONICA"] -->|desensitizzazione<br/>+ UPREGULATION dei recettori| H["⚠️ astinenza al risveglio:<br/>craving, irritabilità, ↓ concentrazione,<br/>↑ appetito, insonnia"] I["vareniclina<br/>AGONISTA PARZIALE α4β2"] -->|occupa il recettore| B I -.->|blocca il rinforzo della sigaretta<br/>e attenua l'astinenza| H
L’agonismo parziale della vareniclina su questo stesso recettore è l’applicazione terapeutica diretta del concetto di Agonista Parziale: dà abbastanza segnale da togliere l’astinenza, non abbastanza da lasciare gratificante la sigaretta.
Farmacocinetica
- Assorbimento fortemente pH-dipendente: è una base debole. Il fumo di sigaretta è acido → poco assorbimento in bocca, assorbimento polmonare rapidissimo. Il fumo di pipa e sigaro è alcalino → assorbimento già dalla mucosa orale (è la ragione per cui non serve inalare). Le gomme e le pastiglie richiedono un cavo orale non acido: niente caffè o bevande acide nei 15 minuti precedenti.
- Biodisponibilità orale bassa per marcato primo passaggio epatico: non esistono compresse di nicotina.
- Distribuzione: rapida al SNC; attraversa placenta e passa nel latte.
- ⚠️ Metabolismo: epatico, per ~70-80% dal CYP2A6 a cotinina (metabolita inattivo, emivita ~16 h, usata come marcatore di esposizione). Il polimorfismo del CYP2A6 spiega parte della variabilità del numero di sigarette e della difficoltà a smettere.
- Emivita: ~2 ore — brevissima rispetto al bisogno: da qui la frequenza delle somministrazioni.
- Eliminazione: renale.
Posologia e monitoraggio
Terapia sostitutiva nicotinica (NRT), tarata sul numero di sigarette: cerotti transdermici (rilascio lento, coprono il livello di base, tipicamente 21/14/7 mg/24 h a scalare su 8-12 settimane) eventualmente associati a una formulazione rapida (gomma 2-4 mg, pastiglia, spray orale) per i picchi di craving. La combinazione cerotto + formulazione rapida è più efficace del cerotto da solo.
Da monitorare: persistenza del fumo durante il cerotto, insonnia e sogni vividi (togliere il cerotto la notte), irritazione cutanea.
Tossicità
- Comuni (NRT): nausea, singhiozzo, irritazione orale o faringea, dispepsia, cefalea, insonnia, reazione cutanea al cerotto.
- Cardiovascolari: tachicardia, aumento pressorio, vasocostrizione periferica.
- ⚠️ Intossicazione acuta (ingestione di liquidi per sigaretta elettronica, cerotti, foglie di tabacco — soprattutto bambini): fase colinergica (nausea, vomito, ipersalivazione, dolore addominale, bradicardia) seguita da blocco depolarizzante con paralisi muscolare, convulsioni e arresto respiratorio. È un’emergenza tossicologica pediatrica reale.
- Astinenza: craving, irritabilità, ansia, insonnia, difficoltà di concentrazione, aumento dell’appetito e del peso. Sgradevole, non pericolosa; massima nella prima settimana.
- Nota importante: enfisema, BPCO e i tumori del fumatore non sono attribuibili alla nicotina ma ai prodotti di combustione.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità; cautela documentata nelle due settimane successive a un infarto miocardico, nell’angina instabile, nelle aritmie gravi e nell’ictus recente — ma il rischio della NRT resta inferiore a quello di continuare a fumare.
- Gruppi speciali: in gravidanza la nicotina è tossica per lo sviluppo neurologico fetale e riduce il flusso uteroplacentare; la NRT si valuta solo se il tentativo senza farmaci è fallito. ⚠️ Nel bambino anche piccole quantità ingerite sono potenzialmente letali.
- Interazioni rilevanti: ⚠️ non sono della nicotina ma degli idrocarburi policiclici aromatici del fumo, potenti induttori del CYP1A2. Smettere di fumare fa salire le concentrazioni di clozapina, olanzapina, teofillina, caffeina e ropinirolo: le dosi vanno rivalutate alla cessazione, indipendentemente dalla NRT (vedi Interazioni Farmacologiche da Induzione e Inibizione Enzimatica).
- Antidoto: nessuno specifico; nell’intossicazione grave supporto ventilatorio, atropina per la fase muscarinica, benzodiazepine per le convulsioni.
Posto in terapia
Terapia sostitutiva di prima linea nella cessazione del fumo, insieme alla vareniclina e al bupropione. Il razionale è quello di ogni terapia sostitutiva: mantenere l’occupazione recettoriale togliendo la cinetica di consegna rapida che produce il rinforzo — la stessa logica del metadone negli oppioidi.
🔗 Compare in
- Sostanze d’Abuso (Definizione e Classificazione) — nicotina e tabacco come classe.
- Trattamento Farmacologico delle Dipendenze — la vareniclina come agonista parziale α4β2.
- Vareniclina — il farmaco che agisce su questo stesso recettore.
- Agonista Parziale — l’agonismo parziale applicato alla disassuefazione.
Fonti: PubChem CID 89594 (struttura, formula, stereochimica); SmPC e DailyMed SPL delle formulazioni NRT per posologia, assorbimento pH-dipendente e avvertenze; US Surgeon General Report 2014 e WHO Report on the global tobacco epidemic per epidemiologia e attribuzione del danno alla combustione; sbobina 35 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.