Antipsicotici di Seconda e Terza Generazione

Gli antipsicotici di prima generazione risolvono l’iperdopaminergia della via mesolimbica, ma essendo antagonisti D2 puri e non selettivi per via bloccano la dopamina anche dove serve — nella via nigrostriatale (sintomi extrapiramidali) e tuberoinfundibolare (iperprolattinemia). Le generazioni successive nascono per separare l’effetto antipsicotico dal blocco dopaminergico indiscriminato, e lo fanno con due strategie diverse.

Human dopamine D2 receptor in complex with spiperone (PDB 7DFP). Lo spiperone è un antagonista D2 puro ad altissima affinità: è la fotografia del legame che la seconda e la terza generazione cercano di allentare — con la dissociazione rapida le prime, con l’agonismo parziale le seconde.

Seconda generazione (atipici): antagonismo D2 + 5-HT2A

La strategia è aggiungere un antagonismo serotoninergico al blocco D2. Il razionale: la serotonina, tramite i recettori 5-HT2A, inibisce tonicamente il rilascio di dopamina nella via nigrostriatale. Bloccando il 5-HT2A si toglie questo freno, e la dopamina liberata nello striato dorsale compete con il farmaco per il recettore D2 — riducendo i sintomi extrapiramidali proprio dove servirebbe conservare la trasmissione. Nella via mesolimbica, dove il tono dopaminergico è patologicamente alto, il blocco D2 prevale comunque.

Il secondo elemento che li distingue è l’affinità più bassa e la dissociazione più rapida dal D2 (fast-off): occupano il recettore quanto basta per l’effetto antipsicotico, ma se ne staccano abbastanza in fretta da lasciar passare i picchi fisiologici di dopamina.

Molecole: risperidone, olanzapina, quetiapina, ziprasidone, clozapina, paliperidone, lurasidone, asenapina.

Il prezzo pagato è uno spostamento del profilo di tossicità: meno extrapiramidali, ma molto più sindrome metabolica — aumento di peso, dislipidemia, insulino-resistenza e diabete (massimi con olanzapina e clozapina, minimi con ziprasidone, lurasidone e aripiprazolo). Non sono quindi “migliori” in assoluto: hanno effetti avversi diversi, in parte più insidiosi perché si manifestano negli anni.

La clozapina è un caso a sé: è l’unico antipsicotico con efficacia dimostrata nella schizofrenia resistente (dopo il fallimento di due antipsicotici adeguati) e l’unico che riduce la mortalità per suicidio. Il limite è l’agranulocitosi (~1%), che impone un emocromo settimanale per le prime 18 settimane e poi mensile a vita, con registro dedicato.

Terza generazione: agonisti parziali D2

La strategia cambia natura. Invece di bloccare il recettore, si usa un agonista parziale D2, che si comporta diversamente a seconda del tono dopaminergico locale. È l’applicazione clinica più elegante del concetto:

  • dove c’è iperdopaminergia (striato ventrale / via mesolimbica) l’agonista parziale, competendo con una dopamina abbondante e più efficace di lui, si comporta di fatto da antagonista → riduce i sintomi positivi;
  • dove il tono è normale o ridotto (striato dorsale, via nigrostriatale; corteccia prefrontale) la sua attività intrinseca si somma a quella scarsa dopamina disponibile → si comporta da agonista → non provoca sintomi extrapiramidali e non peggiora i sintomi negativi.

Sono per questo definiti stabilizzatori del sistema dopaminergico: non spingono il sistema in una direzione, lo riportano verso un livello intermedio.

Molecole: aripiprazolo (il capostipite), cariprazina, brexpiprazolo.

Confronto delle tre generazioni

1ª generazione2ª generazione3ª generazione
Meccanismo D2antagonista puroantagonista fast-offagonista parziale
Altri bersagli— (spesso anti-H1, anti-M, anti-α1)antagonismo 5-HT2A5-HT2A antagonista, 5-HT1A agonista parziale
Sintomi extrapiramidalifrequenti e graviridottiminimi
Iperprolattinemiamarcatavariabile (alta col risperidone)assente o ridotta
Sindrome metabolicamodestamarcata (olanzapina, clozapina)modesta
Effetto tipico propriodiscinesia tardiva↑ peso, diabeteacatisia, insonnia
EsempiAloperidolo, ClorpromazinaRisperidone, Olanzapina, ClozapinaAripiprazolo, Cariprazina

Nessuna generazione ha soppiantato le precedenti: la scelta si fa sul profilo di effetti avversi accettabile per quel paziente, non su una gerarchia di efficacia — che, con la sola eccezione della clozapina nella forma resistente, è sostanzialmente sovrapponibile tra le molecole.

Molecole della classe

MolecolaCosa la distingueParticolarità
Clozapinail capostipite degli atipici; l’unica efficace nella schizofrenia resistenteagranulocitosi → emocromo a registro; miocardite nelle prime 8 settimane; CYP1A2, il fumo ne dimezza i livelli
Olanzapinal’atipico più efficace dopo la clozapinala peggiore sindrome metabolica della classe; ⚠️ sindrome post-iniezione col LAI
Risperidoneil più usato; disponibile long-acting iniettabilel’unico atipico con iperprolattinemia marcata; sopra 6 mg/die perde l’atipicità
Quetiapinamolto sedativo, bassa affinità D2; cambia farmaco con la doseil metabolita norquetiapina inibisce il NET → attiva nella depressione bipolare
ziprasidonemetabolicamente neutroallunga il QTc; va assunto col cibo (biodisponibilità raddoppia)
lurasidonemetabolicamente neutro, indicato nella depressione bipolareanche lui richiede assunzione col cibo
paliperidonemetabolita attivo del risperidoneeliminazione renale, non epatica
asenapinasomministrazione sublinguale obbligatabiodisponibilità orale ~2% per primo passaggio
Aripiprazolocapostipite della terza generazione, agonista parziale D2acatisia al posto degli extrapiramidali
Cariprazinaagonista parziale con preferenza D3efficace sui sintomi negativi
brexpiprazoloagonista parziale, meno acatisia dell’aripiprazolo—

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