Alprazolam

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Benzodiazepine.

Il meccanismo di classe (modulazione allosterica positiva del Recettore GABA-A) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: benzodiazepina ad alta potenza ed emivita breve-intermedia, triazolobenzodiazepina · ATC: N05BA12 · Nomi commerciali (IT): Xanax, Frontal · PubChem CID 2118

Perché questa molecola

È la benzodiazepina in cui alta potenza + emivita breve producono, insieme, il maggior potenziale di dipendenza della classe — e insieme la più prescritta in Italia.

Il meccanismo del problema è tutto cinetico: onset rapido (picco in 1-2 h) e caduta altrettanto rapida dei livelli. Il paziente percepisce nettamente sia l’arrivo dell’effetto sia la sua fine, e fra una dose e l’altra compare ansia inter-dose (rebound), che viene interpretata come “il farmaco non basta più” e porta ad aumentarne la dose. Sospenderlo bruscamente dà la sindrome da sospensione più severa della classe, convulsioni comprese.

È anche l’unica benzodiazepina con efficacia registrata nel disturbo di panico — l’indicazione che ne ha giustificato la diffusione — e porta negli Stati Uniti il boxed warning su abuso, dipendenza e associazione con gli oppioidi.

Struttura

Struttura 2D dell’alprazolam (PubChem CID 2118). Formula C₁₇H₁₃ClN₄, PM 308,8 g/mol.

È una triazolobenzodiazepina: allo scheletro classico è fuso un anello triazolico, che aumenta di molto l’affinità per il sito benzodiazepinico — da qui l’alta potenza (0,5 mg di alprazolam ≈ 10 mg di diazepam) — e apre al tempo stesso la via metabolica ossidativa che ne accorcia l’emivita.

Farmacodinamica

Catena d’azione: alprazolam → sito benzodiazepinico del Recettore GABA-A con affinità molto elevata → aumenta la frequenza di apertura del canale al Cl⁻ in presenza di GABA → iperpolarizzazione rapida e intensa, seguita da un declino altrettanto rapido.

flowchart TD
  A["alprazolam"] --> B["anello triazolico fuso<br/>→ affinità molto elevata per il sito BZD"]
  B --> C["↑ apertura del canale Cl⁻<br/>effetto intenso e RAPIDO"]
  C --> D["✅ ansiolisi rapida<br/>✅ efficacia nel disturbo di panico"]
  A --> E["emivita 11 h, nessun metabolita<br/>clinicamente rilevante"]
  E --> F["caduta rapida dei livelli"]
  F --> G["⚠️ ansia REBOUND fra le dosi"]
  G --> H["⚠️ escalation della dose<br/>→ tolleranza e DIPENDENZA"]
  F --> I["⚠️ sindrome da sospensione severa<br/>fino alle convulsioni"]

Farmacodinamicamente non aggiunge nulla alla classe: tutto il suo profilo clinico nasce dalla cinetica.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~90%; picco plasmatico in 1-2 h (più rapido a stomaco vuoto). Esiste una formulazione a rilascio prolungato (XR), nata proprio per smussare i picchi e l’ansia inter-dose.
  • Metabolismo: epatico via CYP3A4 → α-idrossi-alprazolam e 4-idrossi-alprazolam, attivi ma presenti a concentrazioni trascurabili.
  • Emivita: ~11 h (6-27) → 3 somministrazioni/die nella forma a rilascio immediato.
  • Eliminazione: renale come metaboliti.

Posologia e monitoraggio

Orale 0,25-0,5 mg 2-3 volte/die nell’ansia; nel disturbo di panico si arriva a dosi più alte, ma il rapporto rischio/beneficio peggiora. Durata più breve possibile, svezzamento incluso. La sospensione richiede una riduzione lentissima (non più del 10-25% della dose ogni 1-2 settimane); nei casi difficili si converte a una benzodiazepina a lunga emivita (diazepam) e si scala quella.

Tossicità

  • ⚠️ Dipendenza, tolleranza e abuso: la ragione principale per cui non è un farmaco di prima scelta nell’ansia cronica — vedi Tolleranza, Dipendenza e Crisi di Astinenza.
  • ⚠️ Sindrome da sospensione: ansia rebound, insonnia, tremore, sudorazione, disturbi percettivi, convulsioni. Può comparire anche dopo poche settimane di uso regolare.
  • Sedazione, hangover, riduzione delle prestazioni psicomotorie — ⚠️ rischio alla guida.
  • Amnesia anterograda e disinibizione comportamentale.
  • Depressione respiratoria in associazione con oppioidi o alcol.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: miastenia gravis, insufficienza respiratoria grave, sindrome delle apnee ostruttive del sonno, insufficienza epatica grave, glaucoma ad angolo chiuso.
  • Gruppi speciali: ⚠️ anziano — dose dimezzata, meglio evitarlo (criteri di Beers); storia di disturbo da uso di sostanze o di alcol → da evitare, è la popolazione a rischio massimo; gravidanza a termine → floppy infant e astinenza neonatale.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ Oppioidi → depressione respiratoria e morte (boxed warning).
    • ⚠️ Inibitori potenti del CYP3A4 — ketoconazolo e itraconazolo (controindicati), claritromicina, ritonavir, succo di pompelmo → aumento marcato dei livelli.
    • Induttori (rifampicina, Carbamazepina) → perdita di efficacia.
    • Alcol → sinergismo sul recettore GABA-A.
  • Antidoto: Flumazenil. ⚠️ Nel paziente dipendente da alprazolam il suo uso è particolarmente rischioso: può precipitare un’astinenza acuta con convulsioni.

Posto in terapia

Disturbo d’ansia generalizzato e disturbo di panico (con o senza agorafobia), per periodi brevi e come ponte mentre un antidepressivo raggiunge l’efficacia — che è il trattamento di fondo di entrambi. Non è indicato nell’ansia cronica: in quel contesto la nota madre ricorda che si preferiscono gli antidepressivi proprio per il rischio di dipendenza. In commercio in Italia, dove è uno degli psicofarmaci più prescritti in assoluto.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 2118 (struttura, formula, ATC N05BA12); RCP Xanax e DailyMed SPL alprazolam per posologia, boxed warning su abuso/dipendenza e oppioidi, controindicazione degli azoli e schema di sospensione; dati di consumo dal Rapporto OsMed sull’uso dei farmaci in Italia; sbobina 26 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.