Clordiazepossido

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Benzodiazepine.

Il meccanismo di classe (modulazione allosterica positiva del Recettore GABA-A) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: benzodiazepina a lunga emivita, benzodiazepin-4-ossido · ATC: N05BA02 · Nomi commerciali (IT): Librium, in associazione nell’Ansiolin composto · PubChem CID 2712

Perché questa molecola

È la prima benzodiazepina mai esistita, ed è per questo che compare in Benzodiazepine come l’eccezione alla regola dei nomi in “-am”: quando fu battezzata, la nomenclatura della classe non esisteva ancora perché la classe non esisteva.

La sua storia è un caso-scuola di serendipità. Leo Sternbach, alla Hoffmann-La Roche, sintetizzò il composto nel 1955 lavorando su una serie chimica che si era rivelata farmacologicamente inerte; la molecola fu accantonata e ritrovata due anni dopo durante una pulizia del laboratorio, e testata quasi per scrupolo. Risultò un potente sedativo-ansiolitico privo della tossicità dei barbiturici: fu commercializzata nel 1960 come Librium e aprì la stagione che avrebbe soppiantato i barbiturici nell’ansia.

Il suo delta farmacologico attuale è l’auto-svezzamento: emivita lunga più una catena di metaboliti attivi ancora più lenti significa che i livelli scendono da soli, molto gradualmente. È esattamente ciò che serve nell’astinenza alcolica, dove è il farmaco di riferimento nei regimi a dose scalare.

Struttura

Struttura 2D del clordiazepossido (PubChem CID 2712). Formula C₁₆H₁₄ClN₃O, PM 299,75 g/mol.

Uno scheletro benzodiazepinico ancora “imperfetto” rispetto a quelli successivi: porta un N-ossido sull’azoto in 4 e un gruppo metilamminico in 2 al posto del carbonile lattamico del diazepam. Sono proprio quei due gruppi a essere rimossi per primi dal metabolismo, e a generare la catena di metaboliti attivi.

Farmacodinamica

Catena d’azione: clordiazepossido → sito benzodiazepinico del Recettore GABA-A → aumenta la frequenza di apertura del canale al Cl⁻ in presenza di GABA → iperpolarizzazione. Potenza modesta (10 mg ≈ 5 mg di diazepam), nessuna selettività di subunità.

flowchart TD
  A["clordiazepossido"] --> B["sito BZD del recettore GABA-A"]
  B --> C["↑ apertura del canale Cl⁻<br/>solo in presenza di GABA"]
  C --> D["✅ ansiolisi · ✅ anticonvulsione<br/>⚠️ sedazione"]
  A --> E["metabolismo a cascata"]
  E --> F["desmetilclordiazepossido → demoxepam<br/>→ NORDAZEPAM (t½ ~100 h) → oxazepam"]
  F --> G["✅ discesa lentissima dei livelli<br/>= AUTO-SVEZZAMENTO"]
  G --> H["farmaco di riferimento<br/>nell'astinenza alcolica"]
  F --> I["⚠️ accumulo nell'anziano e nell'epatopatico"]

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: buona, picco in 1-4 h. ⚠️ L’assorbimento intramuscolare è erratico e lento, più ancora che per il diazepam: la via IM va evitata.
  • Metabolismo: epatico ossidativo (2C19) con una catena di metaboliti tutti attivi — desmetilclordiazepossido, demoxepam, nordazepam (emivita fino a 100 h), oxazepam.
  • Emivita: 5-30 h il farmaco madre, ma la frazione attiva complessiva copre giorni.
  • Eliminazione: urinaria come glucuronidi.

Posologia e monitoraggio

Orale 15-40 mg/die in dosi refratte nell’ansia (fino a 100 mg/die nell’astinenza alcolica, con schema a scalare su 3-5 giorni o symptom-triggered secondo la scala CIWA-Ar). Nessun TDM; nell’anziano e nell’epatopatico si preferisce il lorazepam proprio per evitare l’accumulo.

Tossicità

  • Sedazione e sonnolenza, particolarmente prolungate per via dei metaboliti.
  • ⚠️ Accumulo con le dosi ripetute nell’anziano, nell’obeso e nell’epatopatico: confusione, atassia, cadute.
  • Amnesia anterograda, atassia, effetti paradossi.
  • ⚠️ Tolleranza e dipendenza — meno drammatiche che con l’alprazolam grazie alla discesa lenta dei livelli, ma presenti: vedi Tolleranza, Dipendenza e Crisi di Astinenza.
  • Depressione respiratoria in associazione con altri depressori del SNC.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: miastenia gravis, insufficienza respiratoria grave, sindrome delle apnee ostruttive del sonno, insufficienza epatica grave, glaucoma ad angolo chiuso.
  • Gruppi speciali: ⚠️ anziano ed epatopatico — proprio la popolazione dell’astinenza alcolica, in cui l’accumulo è più probabile: nella cirrosi avanzata si passa al lorazepam; gravidanza a termine → floppy infant e astinenza neonatale.
  • Interazioni rilevanti: ⚠️ oppioidi → depressione respiratoria; ⚠️ alcol → sinergismo (e il paziente in astinenza è per definizione a rischio di riprendere a bere durante la terapia); inibitori del CYP3A4 → accumulo ulteriore.
  • Antidoto: Flumazenil, con la prudenza indicata per tutta la classe — nel paziente in astinenza alcolica il rischio convulsivo è già alto di suo.

Posto in terapia

Astinenza alcolica — l’indicazione in cui è tuttora di riferimento — e ansia a breve termine. Nella WHO Model List of Essential Medicines per l’astinenza da alcol. Come ansiolitico è oggi poco usato, superato da molecole più maneggevoli, ma resta la molecola con cui la classe è nata.

🔗 Compare in

  • Benzodiazepine — la nota di classe: è la prima della classe e l’eccezione alla regola dei nomi in “-am”.
  • Barbiturici — la classe che ha soppiantato nell’ansia, per l’indice terapeutico.
  • Diazepam — l’altra benzodiazepina a lunga emivita, con la stessa catena di metaboliti attivi.

Fonti: WHO ATC/DDD Index per il codice N05BA02; PubChem CID 2712 (struttura, formula); DailyMed SPL chlordiazepoxide per posologia, metaboliti attivi, assorbimento IM erratico e interazioni; WHO Model List of Essential Medicines per l’indicazione nell’astinenza alcolica; sbobina 26 per il riferimento alla regola dei nomi. Consultate il 2026-08-19.