Lorazepam

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Benzodiazepine.

Il meccanismo di classe (modulazione allosterica positiva del Recettore GABA-A) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: benzodiazepina a emivita intermedia, 1,4-benzodiazepina 3-idrossilata · ATC: N05BA06 · Nomi commerciali (IT): Tavor, Control · PubChem CID 3958

Perché questa molecola

Il suo delta è interamente farmacocinetico, e sta in una sola parola: glucuronidazione.

Il lorazepam porta già un ossidrile in posizione 3 e viene coniugato direttamente dalle UDP-glucuroniltransferasi — reazione di fase II, senza passare dai citocromi e senza generare metaboliti attivi. Tre conseguenze cliniche, tutte pratiche:

  1. È sicuro nell’epatopatico. La glucuronidazione è la via metabolica meglio conservata nella cirrosi, mentre le ossidazioni del CYP crollano: il diazepam si accumula, il lorazepam no.
  2. È sicuro nell’anziano e nel polifarmaco: nessun accumulo di metaboliti, poche interazioni metaboliche.
  3. È il riferimento della regola LOT — Lorazepam, Oxazepam, Temazepam: le tre benzodiazepine da preferire quando il fegato è compromesso.

In più ha l’assorbimento intramuscolare più affidabile della classe (a differenza di diazepam e clordiazepossido, erratici per questa via) e una redistribuzione più lenta del diazepam: dopo un bolo EV resta nel cervello più a lungo. Per questo è la benzodiazepina di prima scelta nello stato epilettico.

Struttura

Struttura 2D del lorazepam (PubChem CID 3958). Formula C₁₅H₁₀Cl₂N₂O₂, PM 321,2 g/mol.

Scheletro benzodiazepinico con due cloro (in 7 e sul fenile in 2’) e — il dettaglio che conta — l’ossidrile in posizione 3: è quel gruppo a offrire il sito di coniugazione diretta al glucuronide.

Farmacodinamica

Catena d’azione: lorazepam → sito benzodiazepinico del Recettore GABA-A → aumenta la frequenza di apertura del canale al Cl⁻ in presenza di GABA → iperpolarizzazione. Come il diazepam non è selettivo per subunità: ansiolisi, sedazione, amnesia e anticonvulsione insieme.

flowchart TD
  A["lorazepam"] --> B["sito BZD del recettore GABA-A<br/>nessuna selettività di subunità"]
  B --> C["↑ apertura del canale Cl⁻<br/>solo in presenza di GABA"]
  C --> D["✅ ansiolisi · ✅ anticonvulsione<br/>⚠️ sedazione · ⚠️ amnesia anterograda marcata"]
  A --> E["OSSIDRILE in posizione 3"]
  E --> F["glucuronidazione diretta (fase II)<br/>NESSUN citocromo, NESSUN metabolita attivo"]
  F --> G["✅ sicuro nell'epatopatico e nell'anziano<br/>✅ poche interazioni metaboliche"]

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~90%; picco in ~2 h. Buon assorbimento sublinguale e, unico della classe insieme al midazolam, intramuscolare affidabile.
  • Metabolismo: glucuronidazione epatica diretta (UGT2B15) → glucuronide inattivo. Nessun coinvolgimento significativo del CYP.
  • Emivita: 12-15 h → 2-3 somministrazioni/die; durata d’azione clinica 6-8 h.
  • Eliminazione: renale come glucuronide.

Posologia e monitoraggio

Orale 1-2,5 mg/die in dosi refratte nell’ansia (fino a 7,5 mg/die), per il tempo più breve possibile. 4 mg EV lenti (max 2 mg/min) nello stato epilettico, ripetibili una volta. Nessun TDM; nell’insufficienza renale avanzata si riduce la dose per l’accumulo del glucuronide.

Tossicità

  • Sedazione, atassia, riduzione delle prestazioni psicomotorie — ⚠️ rischio alla guida.
  • Amnesia anterograda, la più marcata della classe alle dosi equivalenti: è il motivo per cui si usa come premedicazione, ed è insieme un effetto avverso nell’uso cronico.
  • ⚠️ Tolleranza e dipendenza; con l’emivita intermedia la sindrome da sospensione è più netta che con il diazepam — vedi Tolleranza, Dipendenza e Crisi di Astinenza. Va sempre scalato.
  • Effetti paradossi (agitazione, disinibizione) nell’anziano e nel bambino.
  • Depressione respiratoria in associazione con altri depressori del SNC; per via EV rapida, apnea e ipotensione.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: miastenia gravis, insufficienza respiratoria grave, sindrome delle apnee ostruttive del sonno, glaucoma ad angolo chiuso, ipersensibilità.
  • Gruppi speciali: anziano — è la benzodiazepina preferibile, a dose dimezzata; epatopatico — idem; gravidanza a termine → floppy infant e astinenza neonatale.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ Oppioidi → depressione respiratoria: l’associazione da evitare o da sorvegliare.
    • ⚠️ Alcol e altri depressori del SNC → sinergismo.
    • Acido valproico e probenecid → inibiscono la glucuronidazione: sono le poche interazioni metaboliche che lo riguardano, e impongono di ridurre la dose del 50%.
    • ⚠️ La formulazione parenterale contiene glicole polietilenico e propilenico: nelle infusioni prolungate ad alte dosi, acidosi lattica e tossicità renale.
  • Antidoto: Flumazenil, con la stessa prudenza indicata per tutta la classe.

Posto in terapia

Ansia e attacchi di ansia acuta, insonnia da ansia, premedicazione anestesiologica, stato epilettico (prima scelta EV), astinenza alcolica e sedazione nel paziente critico. È la benzodiazepina da scegliere quando il fegato è compromesso o il paziente assume molti farmaci. Nella WHO Model List of Essential Medicines. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 3958 (struttura, formula, ATC N05BA06); RCP Tavor e DailyMed SPL lorazepam per posologia, via IM/EV, glucuronidazione, tossicità dei solventi della formulazione parenterale e interazioni; WHO Model List of Essential Medicines; sbobina 26 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.