Acido Valproico
Scheda-farmaco — molecola condivisa fra Strategie Farmacologiche Antiepilettiche e
Stabilizzatori dell’Umore. I meccanismi di classe stanno nelle note madri: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-08.
Classe: antiepilettico ad ampio spettro; stabilizzatore dell’umore. Chimicamente un acido grasso ramificato a catena corta, non un eterociclo come tutti gli altri antiepilettici · ATC: N03AG01 · Nomi commerciali (IT): Depakin · PubChem CID 3121
Perché questa molecola
È l’antiepilettico a spettro più ampio — l’unico efficace su praticamente tutti i tipi di crisi, incluse assenze e mioclonie dove la Carbamazepina peggiora il quadro. E rispetto alla carbamazepina è il suo opposto metabolico: non induttore ma inibitore enzimatico.
Ma la ragione per cui compare in Reazioni Avverse di Tipo D (ritardate) è un’altra: è il teratogeno più potente fra gli antiepilettici, e l’unico il cui danno non si esaurisce nella malformazione strutturale. Oltre alla spina bifida, l’esposizione in utero comporta un rischio elevato di deficit cognitivo e disturbi del neurosviluppo — un danno che si manifesta anni dopo la nascita, quindi il prototipo perfetto della reazione ritardata.
Struttura
Struttura 2D dell’acido valproico (PubChem CID 3121). Formula C₈H₁₆O₂, PM 144,21 g/mol.
Una molecola sorprendentemente semplice — otto atomi di carbonio, un gruppo carbossilico — sintetizzata nel 1882 e usata per decenni come solvente inerte: l’attività antiepilettica fu scoperta per caso nel 1962, perché veniva impiegata come veicolo per sciogliere altre sostanze in sperimentazione. La semplicità strutturale è anche la ragione della sua promiscuità di bersagli.
Farmacodinamica
Catena d’azione: l’acido valproico non ha un bersaglio unico. Agisce in parallelo su quattro fronti — canali del sodio, sistema GABAergico, canali T del calcio talamici, e regolazione epigenetica — ed è questa multi-modalità a spiegarne l’ampiezza di spettro.
flowchart TD A["acido valproico"] --> B["blocco uso-dipendente<br/>dei canali Na⁺"] A --> C["↑ GABA: inibizione di GABA-transaminasi<br/>e succinico-semialdeide deidrogenasi"] A --> D["blocco dei canali Ca²⁺ di tipo T<br/>nei neuroni TALAMICI"] A --> E["inibizione delle istone-deacetilasi (HDAC)"] B --> F["✅ crisi focali e tonico-cloniche"] C --> F D --> G["✅ ASSENZE<br/>(il ritmo punta-onda a 3 Hz nasce qui)"] C --> H["✅ mioclonie · ✅ effetto stabilizzante dell'umore"] E --> I["⚠️ interferenza con la regolazione epigenetica<br/>dello sviluppo → NEUROSVILUPPO fetale"] E --> J["? contributo all'effetto stabilizzante"]
Il blocco dei canali T talamici è la ragione per cui funziona nelle assenze e la carbamazepina no. L’inibizione delle HDAC è il candidato principale come meccanismo del danno cognitivo fetale.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~100%.
- ⚠️ Legame proteico ~90% ma SATURABILE: salendo con la dose la frazione libera (l’unica attiva) cresce più che proporzionalmente → cinetica non lineare. Conseguenza pratica: la valproemia totale può restare nel range mentre il paziente è già in tossicità; nei casi dubbi si dosa la quota libera.
- Metabolismo: epatico, glucuronidazione (via principale) + β-ossidazione mitocondriale + una quota minore di ω-ossidazione via CYP, che genera il metabolita epatotossico 4-en-VPA.
- Emivita: 9-16 h → 2-3 somministrazioni/die (1-2 con le formulazioni a rilascio prolungato).
- Eliminazione: renale, come coniugati.
Posologia e monitoraggio
Orale: 500-2000 mg/die (15-30 mg/kg) frazionati. TDM: intervallo terapeutico 50-100 mg/L. Prima di iniziare e periodicamente: transaminasi, emocromo con piastrine, ammoniemia se compaiono sonnolenza o confusione. In ogni donna in età fertile: test di gravidanza e verifica del programma di prevenzione (sotto).
Tossicità
- Frequenti: tremore posturale fine (dose-dipendente), aumento di peso con iperfagia, alopecia (spesso reversibile, il capello ricresce riccio), disturbi gastrointestinali, sedazione.
- Trombocitopenia dose-dipendente e disfunzione piastrinica → rilevante prima di un intervento.
- ⚠️ Iperammoniemia anche con funzione epatica normale, fino all’encefalopatia iperammoniemica (confusione, letargia, atassia): va sospettata di fronte a un peggioramento cognitivo inatteso.
- ⚠️ Epatotossicità fulminante — rara ma fatale, con rischio massimo sotto i 2 anni di età, in politerapia e nelle malattie mitocondriali (mutazioni di POLG: controindicazione assoluta, con test genetico se sospette).
- Pancreatite acuta emorragica, rara e imprevedibile.
- Ovaio policistico e iperandrogenismo nelle giovani donne.
⚠️ Attenzione
- ⚠️ Controindicazioni: gravidanza (per l’epilessia: solo se nessuna alternativa è efficace; per il disturbo bipolare e l’emicrania: controindicazione assoluta); donne in età fertile senza programma di prevenzione della gravidanza; malattie mitocondriali note o sospette da POLG; epatopatia attiva o storia familiare di epatite grave da farmaci; disturbi del ciclo dell’urea.
- Il programma di prevenzione della gravidanza (EMA 2018, esteso nel 2023): contraccezione efficace, informativa firmata, rivalutazione annuale dello specialista. Il rischio nell’esposto in utero è di ~10% di malformazioni maggiori (spina bifida in primo luogo) e fino al 30-40% di disturbi del neurosviluppo — deficit di QI, disturbi dello spettro autistico. Dal 2023 l’avvertenza riguarda anche l’uomo nei 3 mesi precedenti il concepimento, per un possibile rischio di disturbi del neurosviluppo nella prole.
- Interazioni rilevanti (è un inibitore, il rovescio della carbamazepina):
- Lamotrigina → il valproato ne inibisce la glucuronidazione e ne raddoppia l’emivita: la dose di lamotrigina va dimezzata e titolata ancora più lentamente, pena un rischio elevato di SJS. È l’interazione più importante della molecola.
- Fenobarbital → ne inibisce il metabolismo: sedazione marcata.
- Fenitoina → doppio effetto, spiazzamento dal legame proteico e inibizione metabolica: la fenitoinemia totale scende mentre la quota libera sale.
- Carbamazepina → il valproato fa accumulare il metabolita epossido: neurotossicità a livelli apparentemente normali.
- Carbapenemi (Meropenem, Ertapenem, Imipenem) → crollo della valproemia fino a livelli non misurabili in 24-48 h, con rischio concreto di crisi: associazione da evitare, non gestibile con l’aggiustamento di dose.
- Antidoto: nessuno specifico; L-carnitina nell’iperammoniemia e nel sovradosaggio grave; emodialisi nelle intossicazioni massive (il legame proteico saturabile la rende efficace).
Posto in terapia
Epilessia generalizzata idiopatica, assenze, epilessia mioclonica giovanile, crisi tonico-cloniche: qui è ancora il farmaco più efficace, e la scelta è interamente una questione di rischio riproduttivo. Mania acuta e profilassi del disturbo bipolare (vedi Stabilizzatori dell’Umore). Profilassi dell’emicrania. In commercio in Italia con prescrizione soggetta al programma di prevenzione.
🔗 Compare in
- Strategie Farmacologiche Antiepilettiche e Farmaci Antiepilettici Glutammatergici — l’antiepilettico ad ampio spettro.
- Stabilizzatori dell’Umore — alternativa al litio nella mania.
- Reazioni Avverse di Tipo D (ritardate) — spina bifida e danno del neurosviluppo.
- Barriera Placentare e Farmaci nell’Età Evolutiva (Criticità) — passaggio transplacentare e rischio fetale.
Fonti: PubChem CID 3121 (struttura, formula, ATC N03AG01); EMA SmPC Depakin e EMA Referral su valproato (2018, aggiornamento 2023) per il programma di prevenzione della gravidanza, il rischio di neurosviluppo e l’avvertenza sul partner maschile; DailyMed SPL per farmacocinetica, TDM, epatotossicità e interazioni; sbobina 07 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-08.