Meropenem

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Carbapenemi e Monobattami. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: carbapenemico · ATC: J01DH02 · AWaRe: Watch · Nomi commerciali (IT): Merrem, Meropenem generico · PubChem CID 441130

Perché questa molecola

È il carbapenemico di riferimento nella pratica, e lo deve a un dettaglio strutturale: un gruppo metilico in posizione 1 che lo protegge dalle dipeptidasi renali. Non ha quindi bisogno della cilastatina, a differenza dell’imipenem. Ne derivano due vantaggi pratici: una sola molecola da somministrare, e soprattutto una epilettogenicità nettamente inferiore — motivo per cui è l’unico carbapenemico indicato nelle meningiti e il preferito nel paziente con patologia del SNC. È inoltre un potente inibitore delle β-lattamasi, oltre che loro substrato resistente.

Struttura

Struttura 2D del meropenem (PubChem CID 441130). Formula C₁₇H₂₅N₃O₅S, PM 383,5 g/mol.

Farmacodinamica

Catena d’azione: meropenem → attraversa le porine → si lega alle PBP (alta affinità per PBP2 e PBP3) → blocco del cross-linking → lisi osmotica → battericida ad ampio spettro.

flowchart TD
  A["meropenem"] -->|gruppo metilico in posizione 1| B["resistente alla deidropeptidasi-I renale"]
  B --> C["nessuna cilastatina necessaria"]
  A --> D["porine dei Gram−"]
  D --> E["PBP2 e PBP3"]
  E --> F["blocco del cross-linking → lisi osmotica"]
  F --> G["Gram+, Gram−, aerobi e anaerobi, Enterobatteriacee ESBL+"]
  A --> H["minore affinità per il recettore GABA-A"]
  H --> I["minor rischio convulsivo → utilizzabile nelle meningiti"]
  J["carbapenemasi (KPC, MBL, OXA-48)"] -->|idrolizza| A

Il meccanismo di classe è in Carbapenemi e Monobattami e Antibiotici Beta-lattamici (Generalità e PBP).

Farmacocinetica

  • Via: parenterale (ev).
  • Emivita: ~1 h → 3 somministrazioni/die; nel paziente critico si usa l’infusione prolungata (3 h) o continua per massimizzare il tempo sopra MIC.
  • Legame proteico: basso (~2%) → ottima diffusione tissutale.
  • Distribuzione: buona penetrazione liquorale con meningi infiammate.
  • Eliminazione: renale → aggiustamento obbligatorio nell’insufficienza renale.
  • PK/PD: tempo-dipendente (vedi Antibiotici Tempo-dipendenti).

Posologia e monitoraggio

Parenterale, 1–3 g/die, fino a 6 g/die nelle meningiti. Nel paziente critico l’infusione prolungata è oggi lo standard. Aggiustamento sulla clearance renale; da sorvegliare funzione renale, emocromo e stato neurologico.

Tossicità

Profilo migliore dell’imipenem:

  • Convulsioni possibili ma molto meno frequenti — la differenza clinicamente decisiva.
  • Disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea), meglio tollerato dell’imipenem.
  • Ipersensibilità, con cross-reattività verso le penicilline.
  • Colite da C. difficile; sovrainfezioni fungine nei trattamenti lunghi.
  • Trombocitosi, alterazioni degli enzimi epatici.

Resistenza

Ottima stabilità alle β-lattamasi, incluse ESBL e AmpC. Cede davanti alle carbapenemasi: KPC (tipicamente K. pneumoniae), metallo-β-lattamasi (NDM, VIM, IMP) e OXA-48; in P. aeruginosa pesa anche la perdita della porina OprD e l’efflusso. Restano intrinsecamente resistenti MRSA, E. faecium, S. maltophilia. Contro i ceppi KPC+ si usano associazioni dedicate (es. meropenem/vaborbactam). Vedi Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca).

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: allergia grave ai β-lattamici.
  • Gruppi speciali: insufficienza renale → aggiustamento obbligatorio; meningite → è il carbapenemico di scelta; pediatria e gravidanza → utilizzabile, con esperienza consolidata.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ Acido valproico → riduzione rapida e marcata dei livelli, con rischio di crisi epilettiche. Vale per tutti i carbapenemici: associazione da evitare.
    • Probenecid → ne aumenta i livelli.
    • Aminoglicosidi → sinergia su Pseudomonas, ma somministrazioni separate.
  • Uso responsabile: i carbapenemici vanno riservati. Quando piperacillina-tazobactam o una cefalosporina bastano, si usano quelli: ogni uso non necessario seleziona carbapenemasi.

Posto in terapia

Meningite batterica (l’indicazione che lo distingue), infezioni gravi nosocomiali e polimicrobiche, sepsi, infezioni intra-addominali complicate, polmoniti nosocomiali, neutropenico febbrile, infezioni da Enterobatteriacee ESBL+ — dove è il farmaco di riferimento. Categoria Watch WHO (Classificazione WHO degli Antibiotici (Access-Watch-Reserved)). In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 441130 (struttura, formula, ATC J01DH02); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, indicazione meningea e interazione con l’acido valproico. Consultate il 2026-08-04.