Cilastatina
Scheda-farmaco — molecola citata dentro la nota di classe Carbapenemi e Monobattami. Non è un antibiotico: è l'adiuvante senza il quale l'imipenem non sarebbe utilizzabile. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: inibitore della deidropeptidasi-I renale — nessuna attività antibatterica propria · ATC: J01DH51 (associazione imipenem/cilastatina) · Nomi commerciali (IT): Tienam (imipenem + cilastatina 1:1) · PubChem CID 6435415
Perché questa molecola
È il caso di scuola in cui un farmaco viene associato non per allargare lo spettro, ma per salvare il principio attivo da sé stesso. L’imipenem è idrolizzato dalla deidropeptidasi-I (DHP-1), un enzima dell’orletto a spazzola dei microvilli del tubulo prossimale renale: senza protezione, meno del 20% della dose comparirebbe attiva nelle urine e i metaboliti aperti si accumulerebbero nel tubulo causando necrosi tubulare. La cilastatina inibisce competitivamente quell’enzima e risolve entrambi i problemi in una volta: recupera l’efficacia urinaria dell’imipenem e protegge il rene. È l’unica ragione della sua esistenza — non ha spettro, non ha MIC, non tratta nulla da sola. Il meropenem non ne ha bisogno perché il suo gruppo metilico in posizione 1 lo rende già resistente all’enzima: il confronto fra i due carbapenemi è il modo più rapido per capire a cosa serva la cilastatina.
Struttura
Struttura 2D della cilastatina (PubChem CID 6435415). Formula C₁₆H₂₆N₂O₅S, PM 358,5 g/mol.
Farmacodinamica
Catena d’azione: cilastatina → inibizione competitiva della DHP-1 sull’orletto a spazzola del tubulo prossimale → l’imipenem non viene idrolizzato → concentrazioni urinarie attive e assenza di metaboliti nefrotossici.
flowchart TD A["imipenem da solo"] --> B["deidropeptidasi-I (DHP-1)<br>microvilli del tubulo prossimale"] B --> C["idrolisi dell'anello β-lattamico"] C --> D["↓ concentrazioni urinarie attive"] C --> E["metaboliti che si accumulano nel tubulo → necrosi tubulare"] F["cilastatina"] -.->|inibizione competitiva| B F --> G["imipenem integro → attività urinaria conservata + rene protetto"]
Non tocca le PBP, non inibisce le β-lattamasi e non modifica lo spettro dell’imipenem: il meccanismo antibatterico resta integralmente quello descritto in Carbapenemi e Monobattami.
Farmacocinetica
- Via: solo parenterale, in associazione fissa 1:1 con l’imipenem.
- Emivita: ~1 h, sovrapponibile a quella dell’imipenem — è la ragione per cui il rapporto fisso funziona: le due molecole salgono e scendono insieme.
- Distribuzione: limitata ai liquidi extracellulari; legame proteico ~40%.
- Eliminazione: renale, per filtrazione e secrezione tubulare. Nell’insufficienza renale si accumula insieme all’imipenem → la dose dell’associazione va ridotta secondo la clearance della creatinina.
Posologia e monitoraggio
Non ha una posologia propria: si somministra nella stessa quantità dell’imipenem (1:1), quindi 1,5–4 g/die di associazione in dosi refratte, con il tetto di 4 g/die. Nell’insufficienza renale l’aggiustamento è imposto dall’accumulo di entrambe le molecole. Nessun monitoraggio dei livelli.
Tossicità
Praticamente priva di tossicità propria: gli effetti avversi riportati per Tienam (disturbi gastrointestinali, rash, tromboflebite in sede di infusione e le convulsioni ~1,5%) appartengono all’imipenem, non alla cilastatina. Sono descritti rari rialzi transitori di transaminasi e creatinina attribuibili all’associazione nel suo insieme.
Resistenza
Concetto non applicabile: la cilastatina non ha bersaglio batterico. Le resistenze all’associazione — in primo luogo le carbapenemasi — riguardano interamente l’imipenem e sono descritte in Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità a uno dei due componenti dell’associazione.
- Gruppi speciali: insufficienza renale → riduzione della dose dell’associazione; emodialisi → entrambe le molecole sono dializzate, ridosare dopo la seduta.
- Interazioni rilevanti: probenecid aumenta i livelli plasmatici di cilastatina (competizione sulla secrezione tubulare); l’associazione, come tutti i carbapenemi, abbatte i livelli plasmatici dell’acido valproico — ma è un effetto dell’imipenem, non della cilastatina.
- Da non confondere con gli inibitori delle β-lattamasi (Acido Clavulanico, Tazobactam): quelli proteggono il farmaco da un enzima batterico, la cilastatina da un enzima umano.
Posto in terapia
Non ha un posto proprio in terapia: esiste solo come metà dell’associazione imipenem/cilastatina, riservata — come tutti i carbapenemi — alle infezioni gravi nosocomiali in cui altri antibiotici non bastano. Il suo interesse è concettuale: è l’esempio più pulito di protezione farmacocinetica del principio attivo, l’equivalente renale di ciò che la cilastatina non è a livello batterico.
🔗 Compare in
- Carbapenemi e Monobattami — associazione obbligata con l’imipenem.
- Imipenem — la molecola che protegge.
Fonti: PubChem CID 6435415 (struttura, formula); EMA SmPC e DailyMed SPL di imipenem/cilastatina per meccanismo, farmacocinetica e posologia. Consultate il 2026-08-14.