Tazobactam

Scheda-farmaco — molecola citata in Spettro d'Azione degli Antibiotici e in Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca) come inibitore delle β-lattamasi associato alla Piperacillina. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: inibitore delle β-lattamasi, sulfone dell’acido penicillanico · ATC: J01CR05 (piperacillina + tazobactam) · AWaRe: Watch · Rapporto fisso: 8:1 con la piperacillina (4 g/0,5 g) · Nomi commerciali (IT): Tazocin · PubChem CID 123630

Perché questa molecola

È l’inibitore che ha spostato l’associazione fuori dalla medicina generale e dentro l’ospedale: unita alla piperacillina dà una copertura tanto ampia — Gram+, Gram−, Pseudomonas, anaerobi — da essere paragonabile a quella di un carbapenemo come l’Imipenem, che è esattamente il confronto fatto nella nota madre. Rispetto all’Acido Clavulanico è più stabile, meno induttore di AmpC e attivo su un ventaglio più largo di enzimi. Ha però un limite netto che è materia d’esame: non basta nelle batteriemie da produttori di ESBL, dove il carbapenemo resta superiore.

Struttura

Struttura del tazobactam (PubChem CID 123630). Formula C₁₀H₁₂N₄O₅S, PM 300,29 g/mol. È un sulfone dell’acido penicillanico con un gruppo triazolometilico: mantiene lo scheletro penicillanico ma lo zolfo ossidato a sulfone lo rende un substrato-esca anziché un antibiotico.

Farmacodinamica

Catena d’azione: identica per principio a quella del clavulanato — il tazobactam entra nel sito attivo della β-lattamasi, ne acila la serina catalitica e forma un complesso che non si idrolizza, inattivando l’enzima in modo irreversibile (inibizione suicida). Attività antibatterica propria trascurabile.

flowchart TD
  A["piperacillina"] -->|PBP| B["blocco del cross-linking → lisi"]
  C["β-lattamasi del batterio"] -->|idrolisi dell'anello| A
  D["tazobactam"] -->|substrato-esca| C
  C --> E["acil-enzima stabile → enzima inattivato"]
  E --> F["piperacillina protetta: spettro esteso a produttori di penicillinasi"]
  G["metallo-β-lattamasi (classe B) e KPC"] -.->|non inibite| D

Spettro di inibizione: ottimo sulle β-lattamasi di classe A (penicillinasi, TEM, SHV, e la maggior parte delle ESBL in vitro); attività debole sulle AmpC di classe C, che però induce meno del clavulanato; nessuna attività sulle metallo-β-lattamasi di classe B e sulle carbapenemasi KPC. Da qui il limite clinico: contro la Klebsiella pneumoniae produttrice di carbapenemasi — il germe sentinella citato in Parete Batterica Gram+ e Gram− e Implicazioni Terapeutiche — è inutile.

Farmacocinetica

  • Somministrazione: solo endovenosa (non ha biodisponibilità orale utile).
  • Emivita: ~1 h, sovrapponibile a quella della piperacillina — condizione necessaria perché il rapporto fisso resti valido nel tempo.
  • Eliminazione: renale, prevalentemente immodificato; richiede aggiustamento nell’insufficienza renale.
  • PK/PD: il partner piperacillina è tempo-dipendente, e proprio per massimizzare il T > MIC l’associazione si somministra sempre più spesso in infusione prolungata (3–4 h) o continua, soprattutto nel paziente critico — vedi Antibiotici Tempo-dipendenti e Antibiotici AUC-dipendenti.

Posologia e monitoraggio

Adulto con funzione renale normale: 4 g/0,5 g ogni 6–8 ore ev, tipicamente in infusione estesa. Nell’insufficienza renale si riduce la frequenza. Monitoraggio di creatinina ed elettroliti nelle terapie prolungate; il TDM della piperacillina è disponibile in alcuni centri per il paziente critico.

Tossicità

  • Ipokaliemia — la piperacillina, anione non riassorbibile, aumenta l’escrezione renale di potassio; è l’alterazione elettrolitica tipica dell’associazione.
  • ⚠️ Danno renale acuto in associazione alla Vancomicina: il segnale è consistente in numerosi studi e ha modificato la pratica di molti reparti, che preferiscono altre combinazioni quando serve una copertura anti-MRSA.
  • Diarrea e colite da C. difficile — l’ampiezza dello spettro devasta il microbiota.
  • Reazioni di ipersensibilità alle penicilline; rare neutropenia e trombocitopenia nei cicli lunghi.

Resistenza

Selezionata soprattutto da iperproduzione enzimatica (che satura l’inibitore), da perdita di porine e da pompe di efflusso in Pseudomonas. Il messaggio clinico è quello del trial MERINO (JAMA 2018): nelle batteriemie da E. coli e Klebsiella resistenti al ceftriaxone, piperacillina-tazobactam si è dimostrata inferiore al meropenem in mortalità a 30 giorni — la sensibilità in vitro non basta, esattamente il punto della nota Correlazione PK-PD degli Antibiotici e MIC.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: allergia alle penicilline o ad altri β-lattamici.
  • Gruppi speciali: insufficienza renale → ridurre; paziente critico → considerare l’infusione estesa; gravidanza → utilizzabile.
  • Interazioni rilevanti: vancomicina → rischio additivo di nefrotossicità; metotrexato → ridotta escrezione renale; probenecid → prolunga i livelli; aminoglicosidi → inattivazione chimica se miscelati nella stessa linea infusionale (vanno somministrati separatamente).

Posto in terapia

Antibiotico di prima linea empirica ospedaliera nelle infezioni gravi a probabile eziologia mista o nosocomiale: polmoniti associate alle cure, infezioni addominali complicate, neutropenia febbrile, sepsi a partenza ignota. Categoria Watch WHO (Classificazione WHO degli Antibiotici (Access-Watch-Reserved)): è uno dei farmaci il cui uso va sorvegliato e de-escalato appena arriva il colturale. Il tazobactam è oggi associato anche al ceftolozane per i Pseudomonas multiresistenti.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 123630 (struttura, formula); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, ipokaliemia e interazioni; WHO AWaRe 2023 per la categoria Watch; Harris PNA et al., JAMA 2018;320:984-994 (trial MERINO) per il confronto con meropenem. Consultate il 2026-08-14.