Acido Clavulanico

Scheda-farmaco — molecola citata in Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca) come contromisura alle β-lattamasi. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: inibitore suicida delle β-lattamasi — clavame da Streptomyces clavuligerus · ATC: J01CR02 (amoxicillina + acido clavulanico) · AWaRe: Access (l’associazione con amoxicillina) · Nomi commerciali (IT): Augmentin, Clavulin · PubChem CID 5280980

Perché questa molecola

È il capostipite di una categoria che non cura niente da sola: l’acido clavulanico ha attività antibatterica intrinseca trascurabile, e serve unicamente a restituire efficacia a un altro farmaco. Illustra il secondo meccanismo di resistenza acquisita — l’enzima che inattiva l’antibiotico — mostrando che a una resistenza si può rispondere non cambiando molecola ma neutralizzando l’enzima. È anche l’esempio che il docente usa per ricordare che la contromisura ha un prezzo: l’associazione con amoxicillina porta un rischio di epatotossicità 1,7 casi/10.000 prescrizioni contro 0,3/10.000 della sola Amoxicillina.

Struttura

Struttura dell’acido clavulanico (PubChem CID 5280980). Formula C₈H₉NO₅, PM 199,16 g/mol. Conserva l’anello β-lattamico, ma al posto dell’anello tiazolidinico delle penicilline porta un anello ossazolidinico privo di zolfo: è questa differenza a farne un substrato-esca anziché un antibiotico.

Farmacodinamica

Catena d’azione: l’acido clavulanico entra nel sito attivo della β-lattamasi come se fosse un β-lattamico → l’enzima apre l’anello e acila la propria serina catalitica → il complesso acil-enzima, invece di idrolizzarsi e liberare l’enzima, si riarrangia in un legame stabile e irreversibile → l’enzima è definitivamente inattivato. Da qui il nome di inibitore suicida (o inibitore meccanismo-dipendente): la molecola si fa distruggere per distruggere il suo bersaglio.

flowchart TD
  A["β-lattamasi (classe A)"] -->|idrolizza| B["amoxicillina → inattiva"]
  C["acido clavulanico"] -->|substrato-esca| A
  A --> D["acil-enzima con la serina catalitica"]
  D -->|riarrangiamento, NON idrolisi| E["enzima inattivato in modo irreversibile"]
  E --> F["amoxicillina protetta → attività recuperata"]

Spettro di inibizione (classificazione di Ambler): ottimo sulle β-lattamasi di classe A — penicillinasi stafilococcica, TEM-1, SHV-1 e le ESBL (la sinergia ceftazidime/cefotaxime + clavulanato è proprio il test di conferma di laboratorio per le ESBL). Inefficace sulle classe C (AmpC), che anzi induce, e sulle classe B (metallo-β-lattamasi), che non usano una serina ma uno ione zinco.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~60–75%, sufficiente ma inferiore a quella dell’amoxicillina — da qui i rapporti fissi (4:1, 7:1, 14:1) studiati per far coincidere le due curve.
  • Emivita: ~1 h, sovrapponibile a quella dell’amoxicillina: è la condizione perché l’associazione a dose fissa abbia senso.
  • Eliminazione: renale, in parte metabolizzato.
  • Nelle formulazioni ad alto dosaggio per lo pneumococco si aumenta solo l’amoxicillina: il clavulanato resta fisso, perché il suo effetto è saturabile e la sua tossicità dose-dipendente.

Posologia e monitoraggio

Non si somministra mai da solo. Nell’adulto tipicamente 875/125 mg ogni 8–12 h per os, o 1 g/200 mg ev ogni 8 h. Nelle terapie prolungate, specie in anziani ed epatopatici, va monitorata la funzione epatica (transaminasi).

Tossicità

Le reazioni avverse dell’associazione sono in larga parte sue, non dell’amoxicillina:

  • Diarrea e disturbi gastrointestinali — il clavulanato ha un effetto procinetico proprio, indipendente dalla disbiosi.
  • Epatite colestatica, tipicamente ritardata (anche settimane dopo la fine del ciclo), più frequente nell’uomo anziano e nei cicli prolungati. È la reazione avversa che definisce il profilo di sicurezza dell’associazione.
  • Ipersensibilità al clavulanato indipendente da quella alle penicilline (rara ma documentata).

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: pregressa epatite colestatica da amoxicillina-clavulanato — è una controindicazione assoluta al riutilizzo; allergia alle penicilline.
  • Gruppi speciali: insufficienza renale → allungare gli intervalli; gravidanza → considerata sicura, ma nel prematuro l’esposizione è stata associata a enterocolite necrotizzante (studio ORACLE), per cui si preferisce l’amoxicillina sola nella rottura prematura delle membrane.
  • Interazioni: quelle dell’amoxicillina (allopurinolo, metotrexato, probenecid, warfarin).

Posto in terapia

L’associazione amoxicillina-clavulanato è uno degli antibiotici più prescritti al mondo: infezioni respiratorie ricorrenti o già trattate, sinusiti, otiti, morsi di animale, infezioni odontogene, infezioni addominali lievi. Non è un’opzione affidabile nelle infezioni da produttori di ESBL né di AmpC, dove servono carbapenemi o le nuove associazioni. Categoria Access WHO — ma è anche uno dei principali motori di pressione selettiva in comunità, per la larghissima prescrizione (Pressione Selettiva e One Health).

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 5280980 (struttura, formula); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, rapporti fissi ed epatotossicità; classificazione di Ambler ed EUCAST per lo spettro di inibizione e il test di conferma delle ESBL. Consultate il 2026-08-14.