Propafenone

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Antiaritmici di Classe 1 (Bloccanti dei Canali del Sodio),

sottoclasse 1C. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.

Classe: antiaritmico di classe 1C con attività β-bloccante intrinseca · ATC: C01BC03 · Nomi commerciali: Rytmonorm, Normorytmin · PubChem CID 4932

Perché questa molecola

È la 1C che è anche un po’ di classe 2. La sua struttura ricalca quella del propranololo — stessa impalcatura arilossi-propanolamminica — e ne conserva una attività β-bloccante non selettiva, pari a circa 1/50 di quella del propranololo ma clinicamente percepibile. È il motivo per cui, a differenza della flecainide, il propafenone può da solo dare broncospasmo e bradicardia, e per cui è meno dipendente dall’associazione con un altro bloccante del nodo AV.

Il secondo delta è farmacocinetico ed è uno dei casi di farmacogenetica più eleganti del corso: il propafenone è metabolizzato dal CYP2D6, che nella maggioranza dei pazienti si satura già a dosi terapeutiche → cinetica non lineare (raddoppiare la dose può triplicare la concentrazione). E c’è un rovesciamento controintuitivo: il metabolita 5-idrossipropafenone conserva l’attività antiaritmica ma non quella β-bloccante, quindi i metabolizzatori lenti (~7% dei caucasici), che non lo producono, sono esposti a un β-blocco maggiore, non minore.

Struttura

Struttura 2D di propafenone (PubChem CID 4932). Formula C₂₁H₂₇NO₃, PM 341,4 g/mol.

Il frammento arilossi-propanolammina — l’ossidrile secondario e l’azoto separati da tre atomi di carbonio — è il farmacoforo tipico dei β-bloccanti: è la ragione strutturale dell’attività di classe 2 sovrapposta a quella di classe 1C.

Farmacodinamica

Catena d’azione: propafenone → blocco dei canali Na⁺ aperti con dissociazione lenta → ↓ pendenza della fase 0 e rallentamento della conduzione (QRS largo) → soppressione dei foci ectopici e dei circuiti di rientro; in parallelo blocco β₁/β₂ non selettivo → ↓ frequenza sinusale e ↓ conduzione AV; effetto accessorio di lieve blocco dei canali del calcio e del potassio.

flowchart TD
  PF[Propafenone] --> NA[Blocco canali Na+ aperti<br/>dissociazione lenta - classe 1C]
  NA --> F0[Fase 0 appiattita<br/>QRS allargato]
  F0 --> RIENTRO[Interruzione dei circuiti<br/>di rientro atriali]
  PF --> BETA[Blocco beta non selettivo<br/>attivita' di classe 2]
  BETA --> FC[Bradicardia<br/>rallentamento nodo AV]
  BETA --> BRONCO[Broncospasmo nell'asmatico]
  PF --> CYP[CYP2D6 saturabile]
  CYP -->|metabolizzatori rapidi| OH[5-idrossipropafenone<br/>attivo ma senza beta-blocco]
  CYP -->|metabolizzatori lenti| ACC[Accumulo del farmaco genitore<br/>beta-blocco piu' marcato]

Farmacocinetica

  • Assorbimento: buono, ma con effetto di primo passaggio saturabile → la biodisponibilità sale dal ~5–12% alle dosi basse a oltre il 40–50% alle dosi piene. Cinetica non lineare: gli incrementi di dose vanno fatti piccoli e distanziati.
  • Legame proteico: molto elevato (~95%).
  • Metabolismo: CYP2D6 (via principale, polimorfica e saturabile) → 5-idrossipropafenone; vie minori CYP3A4 e CYP1A2 → N-depropilpropafenone.
  • Emivita: ~2–10 ore nei metabolizzatori rapidi, 10–32 ore nei lenti — una variabilità di un ordine di grandezza fra pazienti che ricevono la stessa dose.
  • Eliminazione: epatica, con escrezione dei metaboliti coniugati.

Posologia e monitoraggio

Via orale in 2–3 somministrazioni giornaliere (esiste anche la formulazione a rilascio prolungato in 2 dosi) e formulazione endovenosa per la cardioversione acuta ospedaliera. È l’altra molecola indicata per la strategia «pill in the pocket» nella fibrillazione atriale parossistica, con le stesse cautele della flecainide: prima dose in ospedale e bloccante del nodo AV già a bordo.

Monitoraggio ECG: allargamento del QRS (ridurre la dose se supera il 20–25% del basale), PR, frequenza sinusale. Titolazione lenta, per via della cinetica non lineare.

Tossicità

  • Disgeusia — sapore metallico o amaro persistente: l’effetto avverso più caratteristico e riconoscibile del propafenone, spesso accompagnato da secchezza delle fauci e sensazione di bocca anestetizzata.
  • Proaritmia — come tutta la classe 1C: tachicardia ventricolare, conversione della fibrillazione in flutter condotto 1:1, aggravamento di aritmie preesistenti.
  • Effetti da β-blocco — bradicardia sinusale, blocco AV, broncospasmo: assenti con la flecainide, presenti qui.
  • Inotropo negativo → scompenso nel ventricolo compromesso.
  • Gastrointestinali (nausea, stipsi) e neurologici (vertigini, offuscamento visivo, cefalea).
  • Rare: agranulocitosi, epatotossicità colestatica, sindrome simil-lupus.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: cardiopatia strutturale (post-infarto, ischemica, scompenso), blocco AV o senoatriale senza pacemaker, bradicardia marcata, ipotensione grave, broncopneumopatia ostruttiva e asma bronchiale (per la componente β-bloccante), sindrome di Brugada, squilibri elettrolitici non corretti, miastenia gravis.
  • Gruppi speciali: ridurre la dose nell’insufficienza epatica (elevata estrazione epatica) e nell’anziano; cautela nel nefropatico.
  • Interazioni rilevanti: inibitori del CYP2D6 (fluoxetina, paroxetina, chinidina) e del CYP3A4 (ketoconazolo, ritonavir, eritromicina) → ↑ propafenonemia; il propafenone è a sua volta un inibitore del CYP2D6 e della glicoproteina-P → aumenta i livelli di digossina (ridurre la dose di digossina), warfarin (↑ INR), β-bloccanti e antidepressivi triciclici; rifampicina (induttore) → perdita di efficacia; associazione con altri antiaritmici o β-bloccanti → depressione additiva.
  • Antidoto: nessuno specifico. Nel sovradosaggio: bicarbonato di sodio ipertonico per il QRS largo, atropina/isoproterenolo e pacing per la bradicardia, glucagone per la componente β-bloccante, supporto emodinamico. Non dializzabile (legame proteico elevato).

Posto in terapia

Mantenimento del ritmo sinusale nella fibrillazione atriale parossistica e cardioversione farmacologica degli episodi recenti, nel paziente senza cardiopatia strutturale — la stessa nicchia della flecainide, con cui si sceglie in base al profilo del paziente: si preferisce il propafenone quando un po’ di β-blocco fa comodo, lo si evita nel broncospastico. Indicato inoltre nelle tachicardie sopraventricolari da rientro (incluse quelle su via accessoria) e nelle aritmie ventricolari sintomatiche del cuore sano.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 4932 (struttura, formula, ATC C01BC03); DailyMed SPL Propafenone Hydrochloride ed EMA/AIFA SmPC Rytmonorm per farmacocinetica non lineare, polimorfismo CYP2D6, posologia, controindicazioni e interazioni; sbobina 23 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-12.