Classificazione di Vaughan-Williams degli Antiaritmici

I farmaci antiaritmici sono organizzati nella classificazione di Vaughan-Williams in quattro classi: tre agiscono sui canali ionici coinvolti nell’eccitabilità cardiaca, una sul recettore β-adrenergico.

  • Classe 1inibitori del canale del sodio (agiscono sull’induzione del potenziale d’azione). Si suddivide in sottoclassi per potenza:

    • 1A — inibitori moderati (potenza intermedia).
    • 1B — inibitori poco potenti.
    • 1C — bloccanti potenti.

    (Ordine controintuitivo: la 1C è la più potente, la 1B la meno potente.)

  • Classe 2betabloccanti (agiscono sul recettore β1-adrenergico, senza effetto diretto sui canali ionici).

  • Classe 3 — farmaci che agiscono sul canale del potassio, es. amiodarone (molto usato).

  • Classe 4antagonisti del canale del calcio.

Riscontro elettrocardiografico

L’assunzione di un antiaritmico è riconoscibile dall’alterazione dei parametri ECG, perché questi farmaci modificano la durata del potenziale d’azione: possono aumentare l’intervallo QRS, l’intervallo QT o — nel caso dei bloccanti dei canali del calcio — l’intervallo PR.


(Integrazione da: sbobina 23)

Le quattro classi agiscono su bersagli distinti:

  • Classe 1 — bloccanti dei canali del sodio voltaggio-dipendenti.
  • Classe 2 — bloccanti dei recettori β1-adrenergici (usati anche come antipertensivi).
  • Classe 3 — bloccanti dei canali del potassio.
  • Classe 4 — bloccanti dei canali del calcio (usati anche come antipertensivi).

Il profilo di alterazione ECG distingue le sottoclassi della classe 1: i bloccanti moderati (1A) prolungano sia il QT sia il QRS, mentre i bloccanti potenti (1C) prolungano prevalentemente il QRS.

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