Lidocaina

Scheda-farmaco — capostipite degli anestetici locali amidici e antiaritmico di

classe 1B (Antiaritmici di Classe 1 (Bloccanti dei Canali del Sodio)). Il meccanismo di classe — il blocco del canale del sodio — sta nelle note madri: qui trovi il delta della molecola, cioè perché è l’unico farmaco che il corso presenta come impossibile da dare per bocca. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-08.

Classe: anestetico locale amidico; antiaritmico di classe 1B · ATC: N01BB02 (anestetico locale), C01BB01 (antiaritmico), D04AB01 (topico) · Nomi commerciali (IT): Xylocaina, Lidocaina Molteni; EMLA in associazione con prilocaina · PubChem CID 3676

Perché questa molecola

Perché è il caso limite del primo passaggio epatico: il fegato la estrae così efficientemente che della dose orale arriva in circolo una frazione trascurabile. La conseguenza è quella che il corso sottolinea — per bocca non esiste, si somministra per via endovenosa o localmente. È l’esempio in cui la via di somministrazione non è una scelta di comodità ma l’unica possibile.

Da lì discendono gli altri due delta:

  • L’alta estrazione epatica rende la sua clearance dipendente dal flusso ematico del fegato. Nello scompenso cardiaco, nello shock o in associazione a un β-bloccante come il propranololo il flusso epatico cala, la clearance crolla e le concentrazioni salgono a parità di infusione. È un accumulo che nessun aggiustamento “renale” prevede.
  • Intervallo terapeutico ristretto (1,5–4 µg/mL) e tossicità neurologica dose-dipendente → è tra i farmaci da monitorare quando la si usa in infusione continua.

Struttura

Struttura 2D della lidocaina (PubChem CID 3676). Formula C₁₄H₂₂N₂O, PM 234,34 g/mol.

Ha la struttura tripartita di ogni anestetico locale: anello aromatico lipofilo (xilidina) — catena intermedia — ammina terziaria idrofila. Il legame della catena è ammidico (–NHCO–), e non estereo: è la differenza che le dà stabilità in soluzione, metabolismo epatico anziché plasmatico e un rischio allergico molto più basso rispetto agli anestetici esterei come la procaina.

Farmacodinamica

Catena d’azione: lidocaina → attraversa la membrana in forma non ionizzata → si riprotona nel citoplasma → blocca il canale del Na⁺ dal versante interno → nessuna depolarizzazione → il potenziale d’azione non si propaga.

flowchart TD
  A["lidocaina (base debole, pKa 7,9)"] --> B["forma NON ionizzata<br/>attraversa la membrana"]
  B --> C["nel citoplasma si riprotona<br/>→ forma cationica attiva"]
  C --> D["blocca il canale Na⁺ voltaggio-dipendente<br/>dal versante INTRACELLULARE"]
  D --> E["nessuna depolarizzazione"]
  E --> F["ANESTESIA: il potenziale d'azione<br/>non si propaga lungo la fibra"]
  D --> G["nel cuore: legame e dissociazione RAPIDI<br/>→ classe 1B"]
  G --> H["blocco selettivo del tessuto<br/>ISCHEMICO e depolarizzato"]
  H --> I["ANTIARITMICO ventricolare,<br/>senza deprimere il miocardio sano"]

Due implicazioni pratiche del meccanismo:

  • Nei tessuti infiammati funziona male. Il pH acido dell’ascesso mantiene la molecola ionizzata all’esterno: non attraversa la membrana e non raggiunge il suo bersaglio.
  • In cardiologia la rapidità di dissociazione è tutto. Legandosi e staccandosi in fretta, alle frequenze normali il canale è quasi libero; nel tessuto ischemico, depolarizzato e a scarica rapida, il blocco si accumula. Da qui la selettività per l’aritmia ventricolare dell’infarto.

Farmacocinetica

  • ⚠️ Biodisponibilità orale ~35% o inferiore, di fatto inutilizzabile per l’estesissimo primo passaggio → solo EV, infiltrativa o topica.
  • Onset rapido (pKa 7,9, vicina al pH fisiologico → buona quota non ionizzata) e durata intermedia: 1–2 ore, che salgono a 2–4 con adrenalina, la quale vasocostringe e rallenta il riassorbimento dal sito.
  • Legame proteico ~65%, soprattutto all’α1-glicoproteina acida — proteina di fase acuta che aumenta dopo l’infarto: la quota libera cala nei giorni successivi all’evento.
  • Metabolismo epatico (CYP1A2, CYP3A4) a MEGX e GX, metaboliti attivi e neurotossici che si accumulano nelle infusioni prolungate e nell’insufficienza epatica.
  • Emivita 1,5–2 ore, ma la clearance è flusso-dipendente (vedi sopra).

Posologia e monitoraggio

  • Anestesia locale/loco-regionale: soluzioni 0,5–2%; dose massima 4,5 mg/kg (fino a ~7 mg/kg se con adrenalina), da calcolare sempre sul peso e mai “a occhio”.
  • Aritmie ventricolari: bolo EV 1–1,5 mg/kg, seguito da infusione 1–4 mg/min.
  • ⚠️ TDM nelle infusioni protratte: intervallo 1,5–4 µg/mL, con tossicità neurologica sopra i 5 µg/mL. Da monitorare inoltre ECG, pressione e stato di coscienza.

Tossicità

La tossicità sistemica da anestetico locale (LAST) segue una progressione ordinata, e riconoscerne l’inizio è ciò che permette di fermarsi in tempo:

Concentrazione crescenteManifestazioni
Prodromiparestesie periorali, sapore metallico, acufeni, vertigine, disartria
Eccitazioneagitazione, tremori, convulsioni
Depressionesonnolenza, coma, arresto respiratorio
Cardiovascolareipotensione, bradicardia, blocco AV, arresto cardiaco

Il SNC cede prima del cuore: i prodromi sono un margine di sicurezza, e per questo nell’infiltrazione si aspira sempre prima di iniettare, per escludere l’iniezione intravascolare. Altri effetti: metaemoglobinemia (più tipica della prilocaina, ma descritta anche qui), reazioni allergiche rare (è un’ammide).

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: blocco AV avanzato senza pacemaker, sindrome di Adams-Stokes, ipersensibilità agli anestetici locali amidici; anestesia locale con adrenalina nei distretti a circolo terminale.
  • Gruppi speciali: insufficienza epatica e scompenso cardiaco → ridurre l’infusione (clearance flusso-dipendente); anziano → dosi minori; gravidanza e allattamento compatibili alle dosi anestetiche.
  • Interazioni rilevanti: Propranololo e altri β-bloccanti, Amiodarone e verapamil (↓ flusso epatico o ↓ metabolismo → ↑ lidocaina); cimetidina (inibizione enzimatica); associazione con altri antiaritmici → additività proaritmica.
  • ⚠️ Antidoto: nella LAST grave si somministra emulsione lipidica al 20% (lipid rescue, bolo 1,5 mL/kg poi infusione) oltre al supporto delle vie aeree e al controllo delle convulsioni con benzodiazepine.

Posto in terapia

Anestetico locale di riferimento — infiltrazione, blocchi nervosi periferici, anestesia spinale ed epidurale, uso topico (gel, spray, cerotti, EMLA) — grazie a onset rapido, buona diffusione tissutale e basso rischio allergico. Come antiaritmico è oggi di seconda linea nelle aritmie ventricolari (l’amiodarone la ha largamente sostituita nell’algoritmo dell’arresto), ma resta l’opzione classica nelle aritmie ventricolari che complicano l’infarto miocardico acuto. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 3676 (struttura, formula, ATC N01BB02/C01BB01); EMA SmPC e DailyMed SPL Xylocaine per farmacocinetica, dosi massime, intervallo terapeutico e interazioni; ASRA Practice Advisory on Local Anesthetic Systemic Toxicity (2020) per la progressione della LAST e la lipid rescue; sbobina 10 per l’uso EV nelle aritmie. Consultate il 2026-08-08.