Procaina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Anestetici Locali.

Il meccanismo di classe (blocco dei canali del sodio, intrappolamento ionico) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-17.

Classe: anestetico locale, estere dell’acido para-amminobenzoico · ATC: N01BA02 · Nomi commerciali (storici/attuali): Novocaina; oggi soprattutto come penicillina G procaina (Wycillina) · PubChem CID 4914

Perché questa molecola

La procaina è il capostipite degli anestetici locali di sintesi — Novocaina, Einhorn 1905 — la molecola con cui si è smesso di usare la cocaina come anestetico. La nota madre la porta come esempio del gruppo estere, e la cita per la sua durata d’azione di 15-30 minuti: quel numero non è un dato accessorio, è la conseguenza diretta della sua chimica, e da esso deriva tutto il resto della scheda.

Il legame estere è il suo delta. Viene idrolizzato dalle pseudocolinesterasi plasmatiche (butirrilcolinesterasi), enzimi abbondantissimi nel sangue, che demoliscono la molecola nel giro di minuti appena entra in circolo. Ne seguono tre conseguenze contrapposte:

  • durata d’azione brevissima e potenza modesta → clinicamente scomoda, ed è la ragione per cui è stata soppiantata dalle ammidi;
  • bassa tossicità sistemica: il farmaco non ha il tempo di accumularsi, quindi la procaina è fra gli anestetici locali con il minor rischio di LAST (tossicità sistemica da anestetico locale) — e proprio per questo è stata usata come “solvente ritardante” della penicillina;
  • ⚠️ un metabolita allergizzante: l’idrolisi libera PABA (acido para-amminobenzoico), l’aptene responsabile delle reazioni allergiche. È il motivo per cui gli esteri danno allergia e le ammidi praticamente no — la distinzione clinica più importante fra i due gruppi strutturali descritti nella nota madre.

Il quarto tratto è farmacocinetico e spiega perché “non prende” in fretta: il suo pKa è 8,9, il più alto della classe. A pH tissutale la frazione non dissociata — la sola che attraversa la membrana, secondo il meccanismo dell’intrappolamento ionico — è molto piccola, e l’onset è lento. Nel tessuto infiammato, dove il pH è acido, quella frazione si riduce ancora: l’anestesia in un ascesso non riesce.

Struttura

Struttura 2D della procaina (PubChem CID 4914). Formula C₁₃H₂₀N₂O₂, PM 236,31 g/mol.

Mostra i tre elementi canonici di ogni anestetico locale, e li mostra nella forma più semplice possibile:

  1. un’estremità lipofila aromatica (l’anello benzenico con il gruppo amminico);
  2. un legame intermedio di tipo estere (–COO–) — il gruppo che dà il nome al sottogruppo e che le pseudocolinesterasi tagliano;
  3. un’estremità amminica terziaria ionizzabile, la parte che, protonata, blocca il canale dall’interno.

Sostituendo il legame estere con un legame ammidico (–NHCO–) si ottiene la lidocaina: stesso schema a tre blocchi, ma un legame che le colinesterasi plasmatiche non riconoscono, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Farmacodinamica

Catena d’azione: procaina (forma non dissociata) → attraversamento della membrana assonale → riprotonazione nel citoplasma → legame al sito interno del canale del sodio voltaggio-dipendente → blocco reversibile della conduzione, con blocco preferenziale delle fibre sottili e non mielinizzate (dolore prima del tatto e della motilità).

flowchart TD
  A["procaina (base debole, pKa 8,9)"] --> B["equilibrio acido-base"]
  B -->|forma NON dissociata, lipofila<br/>frazione piccola perché pKa alto| C["attraversa la membrana assonale"]
  B -->|forma ionizzata| D["resta fuori"]
  C --> E["riprotonazione nel citoplasma"]
  E --> F["legame al sito INTERNO del canale Na⁺"]
  F --> G["blocco reversibile della conduzione<br/>→ ANESTESIA (15-30 min)"]
  H["⚠️ tessuto INFIAMMATO = pH acido"] -.->|↓ frazione non dissociata| C
  A -->|pseudocolinesterasi plasmatiche<br/>idrolisi del legame ESTERE| I["acido para-amminobenzoico (PABA)<br/>+ dietilamminoetanolo"]
  I --> J["✅ emivita brevissima → bassa tossicità sistemica"]
  I --> L["⚠️ PABA = aptene → REAZIONI ALLERGICHE<br/>(il difetto degli esteri)"]

Il meccanismo di classe — le tre conformazioni del canale, il ruolo delle due forme acido-base, l’aggiunta di vasocostrittori — è in Anestetici Locali.

Farmacocinetica

  • Vie: infiltrazione locale, blocco nervoso periferico, anestesia spinale (uso storico). Inefficace per via topica (non penetra la mucosa integra).
  • Onset: lento (pKa 8,9, la frazione lipofila disponibile è piccola).
  • Durata: 15-30 minuti, prolungabile a ~1 h con l’aggiunta di adrenalina, che riducendo l’assorbimento sistemico trattiene il farmaco nel sito (vedi nota madre).
  • Legame proteico: basso (~6%).
  • ⚠️ Metabolismo: idrolisi plasmatica da parte delle pseudocolinesterasi, non epatico. Emivita plasmatica di pochi minuti. È la differenza radicale rispetto alle ammidi (lidocaina, bupivacaina), metabolizzate dai citocromi epatici.
  • Metaboliti: PABA (allergizzante) e dietilamminoetanolo. Eliminazione renale.

Posologia e monitoraggio

Infiltrazione: soluzioni all’1-2%, dose massima ~500 mg nell’adulto (fino a ~600 mg con adrenalina) — un tetto alto proprio grazie alla rapida idrolisi. Nella penicillina G procaina la procaina non ha funzione anestetica ma di deposito: forma un sale poco solubile che si scioglie lentamente nel muscolo, allungando la copertura antibiotica a 12-24 ore (ed è anche il motivo per cui l’iniezione fa meno male). Da monitorare: durante l’infiltrazione, i segni precoci di tossicità sistemica (sapore metallico, parestesie periorali, ronzii, agitazione); anamnesi allergologica specifica per gli esteri e per i cosmetici o creme solari contenenti PABA.

Tossicità

  • ⚠️ Reazioni allergiche — il tratto distintivo: da orticaria e dermatite da contatto fino all’anafilassi, mediate dal PABA. Esiste cross-reattività fra tutti gli esteri (procaina, benzocaina, tetracaina, clorprocaina) e con i sulfamidici, i derivati della sulfanilurea e i filtri solari contenenti PABA. Non c’è cross-reattività con le ammidi: nel paziente allergico agli esteri si usa la lidocaina.
  • ⚠️ LAST (tossicità sistemica da anestetico locale): rara con la procaina ma da conoscere come rischio di classe — sequenza neurologica (parestesie periorali → tremori → convulsioni → coma) seguita da quella cardiovascolare (bradicardia, ipotensione, arresto). Si tratta con benzodiazepine, supporto avanzato ed emulsione lipidica al 20% endovena.
  • Blocco motorio e sensitivo prolungato, ritenzione urinaria e cefalea post-puntura nell’uso spinale.
  • Ipotensione da blocco simpatico nell’anestesia spinale.
  • Metaemoglobinemia: rischio degli esteri, molto più marcato per la benzocaina e la prilocaina che per la procaina.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità nota agli anestetici locali di tipo estere o al PABA; infezione nel sito di iniezione; per l’uso spinale, i disturbi della coagulazione.
  • Gruppi speciali:
    • ⚠️ Deficit di pseudocolinesterasi (congenito o acquisito — epatopatia, gravidanza, malnutrizione, terapia con inibitori delle colinesterasi): l’idrolisi rallenta, il farmaco si accumula e la tossicità aumenta. È lo stesso deficit che prolunga l’azione della succinilcolina — un caso di reazione idiosincrasica su base farmacogenetica.
    • Neonato e lattante → attività colinesterasica ridotta: dosi minori.
    • Anziano, cardiopatico, epatopatico → ridurre le dosi.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ Sulfamidici → il PABA liberato dalla procaina antagonizza l’azione dei sulfamidici (che sono antifolici PABA-competitivi): interazione di manuale, e la ragione per cui non si associano.
    • Inibitori delle colinesterasi (neostigmina, piridostigmina, alcuni organofosfati) → ↓ idrolisi, ↑ tossicità.
    • Succinilcolina → competono per la stessa pseudocolinesterasi: blocco neuromuscolare prolungato.
    • Adrenalina aggiunta alla soluzione → cautela nel cardiopatico e nelle sedi con circolo terminale (dita, naso, orecchie, pene).
  • Distinzione fra esteri e ammidi — il concetto che questa scheda serve a fissare:
Esteri (procaina)Ammidi (lidocaina)
legame intermedio–COO––NHCO–
metabolismopseudocolinesterasi plasmaticheCYP epatici
duratabreve (15-30 min)media-lunga
allergiasì, via PABArarissima
accumulo sistemicoscarsopossibile (epatopatia, infusione)
memoria praticauna “i” nel nomedue “i” nel nome (lidocaina)

Posto in terapia

Oggi l’uso della procaina come anestetico è marginale: durata troppo breve, onset lento, potenza modesta e rischio allergico l’hanno resa obsoleta rispetto alla lidocaina e alle altre ammidi. Sopravvive in due nicchie: anestesia da infiltrazione di brevissima durata (odontoiatria, piccole procedure) e — soprattutto — come componente della penicillina G procaina, dove serve da deposito e non da anestetico. Il suo valore è didattico: è la molecola su cui si capisce perché la classe si sia spostata dagli esteri alle ammidi.

🔗 Compare in

  • Anestetici Locali — la nota di classe (esempio del gruppo estere, durata 15-30 min).
  • Lidocaina — l’ammide che l’ha sostituita.
  • Cocaina — l’anestetico locale naturale da cui derivano tutti gli altri.
  • Intrappolamento Ionico — il principio acido-base che ne governa l’onset.

Fonti: PubChem CID 4914 (struttura, formula, ATC N01BA02); DailyMed SPL Novocain per dosi, durata e avvertenze; SmPC della penicillina G procaina per l’uso come componente di deposito; ASRA Practice Advisory on Local Anesthetic Systemic Toxicity 2020 per il quadro di LAST e il trattamento con emulsione lipidica; sbobina 39 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-17.