Cocaina

Scheda-farmaco — citata in Trasportatori per il Re-uptake dei Neurotrasmettitori come l'inibitore dei trasportatori di membrana per eccellenza, e in Anestetici Locali come capostipite strutturale della classe. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-08.

Classe: alcaloide tropanico; anestetico locale e inibitore del reuptake delle monoamine; sostanza d’abuso (Tabella I, D.P.R. 309/90) · ATC: N01BC01 (anche R02AD03, S01HA01, S02DA02) · PubChem CID 446220

Perché questa molecola

È l’unica molecola del programma con due meccanismi d’azione completamente indipendenti, entrambi rilevanti, ed è per questo che ricorre in quattro contesti diversi del corso.

  1. Blocca i canali del sodio voltaggio-dipendenti → è un anestetico locale, il primo della storia (Koller, 1884). Tutti gli anestetici locali moderni derivano dalla sua struttura: la lidocaina è cocaina a cui è stato tolto tutto ciò che dà dipendenza.
  2. Inibisce DAT, NET e SERT → è uno psicostimolante e una sostanza d’abuso. È il farmaco che la nota madre usa per introdurre il concetto: bloccare un trasportatore del re-uptake accumula il neurotrasmettitore nella sinapsi.

Il secondo meccanismo spiega anche perché la cocaina sia vasocostrittrice (noradrenalina che si accumula ai terminali simpatici) — proprietà che nell’uso topico ORL è utile e che nell’abuso è la causa di infarto, ictus e perforazione del setto nasale.

Terzo delta, importante clinicamente: la sua tossicità cardiovascolare acuta ha una regola di trattamento controintuitiva — i β-bloccanti sono controindicati (vedi ⚠️).

Struttura

Struttura 2D della cocaina (PubChem CID 446220). Formula C₁₇H₂₁NO₄, PM 303,35 g/mol.

Estere della benzoilecgonina, alcaloide del tropano estratto dalle foglie di Erythroxylum coca. Nella struttura si riconoscono i due elementi comuni a tutti gli anestetici locali: un’ammina terziaria (basica, che si protona e blocca il canale dall’interno) e un anello aromatico lipofilo, uniti da un legame estereo — il legame che la butirrilcolinesterasi plasmatica idrolizza.

Farmacodinamica

Catena d’azione (SNC): cocaina → blocco di DAT (e NET, SERT) sul terminale presinaptico → la dopamina rilasciata non viene recuperata → accumulo nella fessura sinaptica del nucleo accumbens → euforia intensa e rapidissima → deplezione vescicolare → crash disforico.

Catena d’azione (periferia): blocco di NET ai terminali simpatici → noradrenalina accumulata → vasocostrizione, tachicardia, ipertensione; in parallelo blocco dei canali Na⁺ → anestesia locale.

flowchart TD
  A["COCAINA"] --> B["blocco dei canali Na⁺ voltaggio-dipendenti"]
  A --> C["blocco dei trasportatori del re-uptake"]
  B --> D["nessuna propagazione del potenziale d'azione"]
  D --> E["ANESTESIA LOCALE"]
  B --> F["⚠️ effetto tipo antiaritmico classe I sul cuore<br/>→ QRS largo, aritmie"]
  C --> G["DAT: dopamina accumulata nel n. accumbens"]
  C --> H["NET: noradrenalina accumulata"]
  C --> I["SERT: serotonina accumulata"]
  G --> J["EUFORIA / rinforzo → dipendenza"]
  J --> K["deplezione delle vescicole → crash disforico"]
  H --> L["vasocostrizione, ipertensione, tachicardia, midriasi"]
  L --> M["⚠️ vasospasmo coronarico → IMA<br/>ictus · ischemia intestinale · necrosi del setto nasale"]

Il meccanismo 2 è quello che interessa la nota madre; il meccanismo 1 quello che interessa Anestetici Locali. Sono la stessa molecola su due bersagli diversi.

Farmacocinetica

  • Assorbimento: rapido da tutte le mucose (nasale, orale, rettale, genitale); inalata come crack raggiunge il cervello in ~10 secondi. La forma cloridrato (polvere) è idrosolubile e sniffabile o iniettabile; la forma base libera (crack) è volatile e fumabile — la differenza di velocità è la differenza di potenziale d’abuso.
  • Profarmaco: no.
  • Metabolismo: idrolisi degli esteri da parte della butirrilcolinesterasi plasmatica e delle esterasi epatiche → benzoilecgonina ed ecgonina metilestere (inattivi).
  • Emivita: ~0,7–1,5 ore — molto breve, il che spiega la somministrazione ripetuta compulsiva (binge).
  • Eliminazione: renale, come metaboliti. La benzoilecgonina è il marker tossicologico urinario, rilevabile per 2–4 giorni (settimane nell’uso cronico intenso).
  • ⚠️ Cocaetilene: in presenza di etanolo il fegato produce questo metabolita attivo, con emivita più lunga e cardiotossicità maggiore della cocaina stessa. È la ragione farmacologica per cui l’associazione cocaina + alcol è particolarmente pericolosa.

Posologia e monitoraggio

Uso clinico attuale: residuale. Sopravvive come soluzione topica al 4–10% per l’anestesia e la vasocostrizione della mucosa nasale in chirurgia ORL (negli USA come specialità registrata; in Italia impiego del tutto marginale, come preparazione galenica in strutture autorizzate). Non esiste posologia sistemica: non si somministra per via sistemica.

Tossicità

Acuta (intossicazione): agitazione, ansia, panico, midriasi, ipertermia, ipertensione, tachicardia, convulsioni.

  • ⚠️ Cardiovascolare — infarto miocardico da vasospasmo coronarico (anche in coronarie sane, anche in giovani), aritmie ventricolari (blocco dei canali Na⁺ e del hERG), dissezione aortica, ictus ischemico ed emorragico.
  • Ipertermia maligna e rabdomiolisi con insufficienza renale acuta.
  • Ischemia intestinale, pneumotorace e danno alveolare da crack.

Cronica: perforazione del setto nasale (vasocostrizione ripetuta → necrosi ischemica della mucosa), cardiomiopatia, deficit cognitivi e ipofrontalità persistente (le tecniche di imaging citate in Basi Neurobiologiche della Dipendenza (Effetti Cronici) mostrano un recupero solo dopo ~100 giorni di astinenza), disturbi psicotici paranoidei.

⚠️ Attenzione

  • ⚠️ Nell’intossicazione acuta i β-bloccanti sono controindicati. Bloccando i recettori β resta la stimolazione α non contrastata (unopposed alpha stimulation) → peggioramento di vasocostrizione coronarica e ipertensione. Il trattamento di prima linea sono le benzodiazepine (che agiscono sulla causa: l’iperattivazione simpatica centrale), più nitrati o fentolamina per il vasospasmo, raffreddamento attivo per l’ipertermia, bicarbonato di sodio per il QRS largo.
  • Antidoto: non esiste. La gestione è sintomatica e di supporto.
  • Interazioni rilevanti: etanolo → cocaetilene, più cardiotossico; β-bloccanti → vedi sopra; IMAO e serotoninergici → crisi ipertensiva e sindrome serotoninergica; deficit di butirrilcolinesterasi (congenito o nell’epatopatico) → metabolismo rallentato e tossicità aumentata.
  • Gruppi speciali: gravidanza → vasocostrizione placentare, distacco di placenta, ritardo di crescita, prematurità.
  • Dipendenza: non esiste una terapia sostitutiva approvata (a differenza degli oppioidi); vedi Trattamento Farmacologico delle Dipendenze.

Posto in terapia

Sostanzialmente nullo come farmaco. Il suo posto nel corso è didattico e triplice: è il capostipite strutturale degli anestetici locali, è il prototipo dell’inibitore dei trasportatori del re-uptake, ed è una delle principali sostanze d’abuso a livello mondiale (psicostimolanti). In Italia è stupefacente in Tabella I del D.P.R. 309/90.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 446220 (struttura, formula, ATC N01BC01); NIDA Research Report sulla cocaina per epidemiologia, meccanismo e tossicità; DailyMed SPL della soluzione topica per l’uso clinico residuo; D.P.R. 309/90 Tabella I per lo stato normativo italiano; sbobina 09 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-08.