GABA (Neurotrasmettitore)

Il GABA (acido γ-amminobutirrico) è il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale. È ubiquitario: vie GABAergiche sono presenti in tutti i circuiti e in tutte le aree cerebrali. Proprio questa diffusione capillare ha reso il sistema GABAergico un bersaglio razionale per i disturbi d’ansia (vedi Farmaci Ansiolitici): anche senza colpire selettivamente l’area malata, si agisce comunque su di essa.

Sintesi e degradazione

Il GABA si forma a partire dal glutammato (acido glutammico), il principale neurotrasmettitore eccitatorio, prodotto attraverso il ciclo di Krebs. La conversione glutammato → GABA è catalizzata dall’enzima GABA-decarbossilasi. Esiste quindi un equilibrio stretto tra i due neurotrasmettitori.

Come tutti i neurotrasmettitori, il GABA viene immagazzinato nelle vescicole, pronto per il rilascio. I suoi livelli appropriati dipendono sia dall’efficienza degli enzimi sintetizzanti sia da quelli che lo degradano, le GABA-transaminasi.

Effetto inibitorio

Legandosi ai suoi recettori il GABA porta a iperpolarizzazione della cellula, rendendola meno eccitabile: per generare un potenziale d’azione occorre portare il potenziale di membrana a un valore soglia positivo, ma se la cellula è resa ancora più negativa diventa molto più difficile stimolarla.

Recettori del GABA

Esistono tre recettori (GABA-A, GABA-B, GABA-C):

  • Recettore GABA-A — recettore ionotropico (canale al Cl⁻) formato da 5 subunità; è il bersaglio principale in farmacologia (benzodiazepine, barbiturici).
  • GABA-B — recettore metabotropico (accoppiato a proteina G), attiva sistemi a valle.
  • GABA-C — poco rilevante come bersaglio farmacologico: molto espresso durante lo sviluppo, ruolo nell’adulto ancora non chiarito.

L’iperpolarizzazione si realizza attraverso entrambi i recettori, sia metabotropici (GABA-B) sia ionotropici (GABA-A).

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